Psicologia dello Sviluppo PDF - Domande e Risposte
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Questo documento raccoglie concetti chiave e domande sulla psicologia dello sviluppo, esplorando temi come le teorie di Piaget, Vygotskij, l'attaccamento, e l'adolescenza. Si focalizza sui cambiamenti comportamentali e psicologici durante l'arco della vita.
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1. La finalità della psicologia dello sviluppo è :quella di spiegare e descrivere i cambiamenti che si verificano in funzione del tempo del comportamento e dei fattori psicologici durante l’intero arco di vita dell’individuo. 2. Tabula Rasa: Loche, il b. è un libro bianco su cui scrivere qualsiasi...
1. La finalità della psicologia dello sviluppo è :quella di spiegare e descrivere i cambiamenti che si verificano in funzione del tempo del comportamento e dei fattori psicologici durante l’intero arco di vita dell’individuo. 2. Tabula Rasa: Loche, il b. è un libro bianco su cui scrivere qualsiasi cosa. 3. Bontà Innata: Rousseau, il b. nasce buono sono le restrizioni e le regole della società 4. Modello deterministico uni-casuale: lo sviluppo (personalità del b.) è determinato da fattori genetici (innati)oppure ambientali. 5. Modello deterministico multi-casuale. Lo sviluppo è determinato da fattori genetici(innati)+fattori ambientali 6. Teorie multi-causali probabilistici: riguarda l’approccio ecologico, analizza lo sviluppo tipico e atipico considerando l’azione simultanea di più fattori in interazione tra di loro. 7. Teoria Ecologica di Bronfenbrenner: Ecosistema= ambienti sociali che non hanno influenza diretta sull’individuo ma lo circondano (es. lavoro genitori); Macrosistema= ambienti distali(es. periodo storico, ambiente sociale); Mesosistema =rapporto tra microsistemi( es. relazione scuola-lavoro); Microsistema = ambienti di vita( es. scuola-famiglia). 8. Assimilazione= incorporazione di nuove informazioni in schemi preesistenti(conservazione) 9. Accomodamento= consente di strutturare nuovi schemi in funzione dei dati dell’esperienza (principio di novità). 10. Piaget, Lo sviluppo cognitivo comporta dei processi di progressiva modifica delle proprie strutture mentali(schemi) in base alle richieste ambientali(vera). 11. Piaget Teoria= l’individuo non è un passivo recettore di influenze ambientali, né veicolo di idee innate ma è un attivo costruttore delle proprie conoscenze (vero). 12. Piaget, gli Stadi sono: forme organizzative della conoscenza, gerarchicamente integrate tra loro. 13. Caratteristiche degli Stadi: totalità, gerarchica, sequenza invariante, universali. 14. Non è una caratteristica del concetto di stadio: lo stadio è una funzione invariante di continuità. 15. Piaget, fase Egocentrismo: il bambino non è in gradi di assumere un punto di vista diverso dal proprio. 16. Stadio Sensomotorio= comprende il mondo attraverso gli oggetti e le informazioni sensoriali. 17. Stadio Preoperatorio= comparsa della rappresentazione mentale così si formano gli schemi mentali: imitazione diXerita, gioco simbolico, linguaggio, non sono in grado di distinguere oggetti animati(animismo-egocentrismo) 18. Stadio delle operazioni concrete= operare mentalmente avvalendosi di oggetti, conservazione e classificazione. 19. Stadio operatorio formale= organizza le informazioni in modo sistematico e ha un pensiero ipotetico-deduttivo. 20. L’intelligenza= è la forma più evoluta dell’uomo. 21. Teoria dell’attaccamento= l’attaccamento è finalizzato a stabilire una relazione. 22. Bolby sostiene che il legame di attaccamento si strutturi nel primo anno di vita. 23. Vygotskij: ha attribuito particolare importanza alle esperienze sociali come promotori dello sviluppo. 24. I mediatori simbolici per V. sono dei sistemi di segni appresi come prodotto dello sviluppo storico culturale. 25. La Zona di sviluppo prossimale è: la diXerenza tra ciò che il bambino sa fare da solo e ciò che sa fare insieme ad un altro. 26. Prerequisiti della TOM= attenzione condivisa, pointing dichiarativo, imitazione e gioco di finzione. 27. Stadi della TOM= desiderio (comprendono stati interni e emozioni) credenza -desiderio, rappresentativo ( false credenze 28. Il pensiero processuale non è attualmente identificato come un precursore della teoria della mente. 29. Lo sviluppo della teoria della mente implica la capacità di comprendere le azioni umane facendo riferimento a stati psicologici interni. 30. I compiti di falsa credenza di secondo ordine richiedono di comprendere le credenze sulle credenze. 31. I compiti di falsa credenza di primo ordine richiedono di attribuire ad un'altra persona un proprio stato mentale. 32. Bruner analizza le modalità di funzionamento della mente. 33. Secondo Bruner durante la fase simbolica la realtà viene codificata attraverso il linguaggio e altri sistemi simbolici. 34. L’adolescenza è il periodo di transizione tra l’infanzia e la vita adulta. Essa è influenzata da interconnessioni tra fattori biologici, psicologici, culturali e sociali. 35. Il confidarsi o il condividere pensieri privati negli adolescenti indica intimità in amicizia. 36. Per Erikson l’identità diQusa si definisce come la mancata integrazione delle diverse immagini di sé. 37. Marcia stato di identità: Moratoria =un individuo non riesce a scegliere tra le diverse alternative. Realizzata=esperienza esplorativa con impegno; Blocco identità= non consente la libera sperimentazione; DiXusione di identità= è incerto, poco soddisfatto o confuso per assenza di scelta. 38. Autostima=il valore che ciascun individuo attribuisce alla propria persona. 39. L’aggressività Proattiva (bullismo) si caratterizza per atti aggressivi finalizzati ad intimidire e dominare gli altri. 40. L’aggressivo Reattivo compie iper-attribuzioni ostili delle intenzioni altrui. 41. L’aggressività reattiva può manifestarsi anche attraverso azioni impulsive dettate dalla rabbia. 42. L’AutoeQicacia può essere definita come la fiducia nelle proprie capacità. 43. Stili educativi genitoriali: Stile permissivo= molto accondiscendenti alle richieste e non esercitano controllo; Autoritario=regole rigide, continue punizioni atteggiamento poco interessato e distaccato; Trascurante-rifiuto= disinteresse nei confronti del figlio; Autorevole= atteggiamento equilibrato ascolto, scambi comunicativi. 44. Le Tre dimensioni dell’autonomia: emotiva (indipendenti dai genitori e coetanei, fiducia in sé) Funzionale- regolatoria (strategie per raggiungere i propri obiettivi, competenza, controllo e responsabilità); Attitudinale= saper valutare le proprie possibilità, desideri, valori e definire i propri scopi. 45. L’intervento centrato sulla conoscenza delle emozioni di colpa e di vergogna è opportuno finalizzarlo in soggetti che manifestano aggressività proattiva (vero) 46. All’aggressivo reattivo andrebbe indirizzato un intervento finalizzato al controllo delle emozioni e al colmare i deficit nella teoria della mente. 47. Il disturbo ADHD è caratterizzato da diXicoltà ad inibire il comportamento e a prestare attenzione protratta nel tempo. 48. Alcune delle funzioni esecutive sono: pianificazione e controllo dell’inibizione, attenzione e flessibilità. 49. La capacità di comprendere le emozioni miste si sviluppa tra i 9-11 anni. 50. Lo sviluppo della meta-emozione indica la capacità di comprendere e regolare i propri stati emotivi. 51. Il concetto di sé può essere definito come l’immagine che i bambini costruiscono di sé stessi.