Il ruolo dei media nella società PDF

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Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano (UCSC MI)

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media comunicazione di massa società industria culturale

Summary

Questo documento esplora il ruolo dei media moderni nella società, affrontando argomenti come la comunicazione di massa, l'industria culturale, e gli effetti sulla società di massa. Si analizzano anche concetti come la teoria del knowledge gap e l'agenda setting. Il documento include diversi capitoli che trattano l'evoluzione dei media, nuovi media, e i loro impatti a lungo e breve termine. Il documento non è un past paper.

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CAPITOLO 1 Tra i vecchi e i nuovi media Sistema dei media —> trasformazione radicale reazioni contrastanti: - entusiasmo - Preoccupazione I giornali non venivano più venduti cartacei —> Il contesto di consumo è cambiato i contenuti di giornali o libri possono essere utilizzati in qualsiasi momento (...

CAPITOLO 1 Tra i vecchi e i nuovi media Sistema dei media —> trasformazione radicale reazioni contrastanti: - entusiasmo - Preoccupazione I giornali non venivano più venduti cartacei —> Il contesto di consumo è cambiato i contenuti di giornali o libri possono essere utilizzati in qualsiasi momento (quindi cambia anche l’esperienza del consumatore) Teoria della rimediazione = processo che evidenzia la fusione tra i vari media in modo profondo nell’era digitale Comunicazione di massa è un processo che ha condizionato la religione la politica e le ideologie (fenomeno) x descriverlo utilizziamo la teoria matematica della comunicazione -> nella comunicazione ci sono 2 attori: EMITTENTE & DESTINATARIO -> è caratterizzato da 3 elementi: CODICE, CANALE, MESSAGGIO emittente ha due caratteristiche principali: - Complesso Spesso l’emittente non è un’identità unica ma è un insieme di persone che lavorano con il fine di ottenere un messaggio da tramandare. Quello che si legge sui giornali o in televisione è frutto di un lavoro collettivo e non singolo come molti lettori pensano Deve essere capace di orientare il destinatario - Duplice La sua duplicità riguarda info giornalistica, marketing, pubblicità, pubbliche relazioni E si manifesta con la molteplicità dei soggetti coinvolti nella creazione di un messaggio Gli emittenti hanno un ruolo di manipolazione delle informazioni Destinatario Non è passivo al messaggio ma deve interpretarlo attraverso la sua istruzione CAPITOLO 2 la parola comunicazione va intesa con il termine TECNICA (le modalità con cui la comunicazione si può manifestare) 1400 con stampa a caratteri mobili, permette di capire 2 aspetti: determinismo TECNOLOGICO e determinismo SOCIALE (si diffonde velocemente in tutta Europa nonostante —>complessità, alfabetizzazione, alti costi) 1600 con il quotidiano in UK 1800 con la fotografia, legata a progressi scientifici e scoperte chimiche. (1826 è stato realizzato il primo scatto fotografico “vista dalla finestra di Les gras”) —>diventerà poi il mezzo per immortalare ritratti e momenti di vita quotidiana + diventerà un bene di massa con l’introduzione della pellicola flessibile 1900 con il telefono, nasce dalla necessità di comunicare a distanza (Bell è l’inventore del telefono ma ci sono anche altri scienziati che contribuirono) velocizza la comunicazione a distanza + diventerà di uso comune con la nascita dei telefoni portatili 1895 nasce il fumetto, inizialmente nelle pagine dei quotidiani domenicali era un messo di comunicazione visiva universale + venne coniato il termine COMICS (comiche) + nasce il supereroe come protagonista del fumetto sviluppandosi sempre di più 1895 nasce il cinema, la 1 proiezione dei fratelli lumiere = diventa collettivo e di intrattenimento di massa e mezzo di evasione La radio, tecnologia per trasmettere suoni e voci a distanza (inizialmente si usava solo in mito militare e navale ma poi divenne più diffuso attraverso il broadcasting ) dal 1920 diventa strumento di intrattenimento e informazione.Si sviluppano 2 modelli economici per sostenere le stazioni radio: 1. 2. Con il regime fascista= strumento di propaganda Basato sull’imprenditorialità privata Basato su un sistema monopolistico statale La televisione, permetteva di trasmettere immagini in movimento e inizia a prendere forma grazie agli sviluppi in 2 direzioni: meccanica\elettronica (la tecnologia elettronica prevale su quella ,meccanica grazie al tubo catodico) 1956 nasce ufficialmente la tv in Italia =>simbolo di modernizzazione e lusso Negli anni 60’: tv come media preferito dagli italiani “il secondo programma” Negli anni 70’: le nuove reti private iniziano a far concorrenza alla RAI Negli anni 80’: nasce la “terza rete” (RAI 3) che diventerà duopolio Radio e ti hanno un impatto molto importante sulla comunicazione infatti cambieranno per sempre il modo di trasmettere e comunicare 1887 Hollerit crea la macchina tibultrice (=macchina che riesce ad elaborare dati inseriti) 1965 Nelson elabora il concetto di hypertext 1968 Engelbart crea il mouse un dispositivo esterno che permette di interagire con il computer Steve jobs — > APPLE III primo computer della storia 1990 nasce la rete internet + emerge la funzione ludica del computer con la nascita delle console CAPITOLO 3 si inizia a diffondere il termine MEDIA —>nuovi media portano a una trasformazione del comportamento comunicativo Ma questo è un periodo dove ci sono importanti fenomeni —>effetti della rivoluzione industriale - nascita della SOCIETÀ DI MASSA (Le persone sono isolate a livello psicologico, prevale l’impersonalità, poco libere) => la società moderna è incapace di trovare forme di coesione è una folla solitaria Apocalittici: esprimono dissenso e preoccupazione rispetto alle novità della società (visione pessimistica dei media) Integrati: considerano positivamente le innovazioni della nuova cultura di massa e dei media Da un lato—> la moltiplicazione dei prodotti culturali tramite i media è considerata acriticamente buona dall’altro—> la cultura di massa è radicalmente cattiva (-) L’approccio più critico nei confronti dei social media viene dato dalla scuola di Francoforte Vede i media come strumento di propaganda al servizio dei regimi totalitari =>usati per manipolare l’opinione pubblica e giustificare il controllo sociale X loro la cultura di massa: - riflette di rapporti di potere economico e politico - Li rinforza creando un sistema di false conoscenze che impedisce alle persone di riconoscere le ingiustizie sociali —>mantengono la persona in uno stato di passività e conformismo (+) In confronto alla scuola di Francoforte c’è chi invece ritiene che i media siano potenziali strumenti di democratizzazione La società di massa = progresso positivo perché ha reso i diritti, la cultura, gli stili di vita accessibili a tutti Il consumismo culturale diventa un mezzo di inclusione sociale A. SHILLS (considera irrealistico e ideologico il pessimismo di Francoforte) La sua analisi si fonda tra centro e periferia e individua 3 caratteristiche principali della nuova società di massa: 1. Decentralizzazione dell’autorità 2. Società industriale 3. Emancipazione individuale Secondo lui la diffusione dei media= rafforzare la democrazia e ridurre disuguaglianze + non sono un mezzo di manipolazione ma uno strumento di emancipazione Funzionalismo americano: approccio che si scontra con il pensiero critico riguardo il ruolo dei social media Ritene che i media siano COMPONENTI FONDAMENTALI capaci di rispondere ai bisogni di ordine e stabilità A. LASSWELL ritiene che i media abbiano 3 funzioni principali: controllo ambiente, correlazione sociale, trasmissione culturale B. WRIGHT amplia le loro funzioni e ritiene: intrattenimento, allerta popolazione, supporto attività C. LAZARSFELD E MERTON ritengono che ci sono funzioni orientate verso l’individuo (l’approccio funzionalista ritiene i media come ISTITUZIONI per il mantenimento dell’ordine sociale) Toronto città chiave per lo studio del determinismo tecnologico (vede la tecnologia come un elemento importante per il cambiamento della comunicazione ) D. INNIS secondo lui ogni media ha influenzato molto le civiltà fino a quando non è Stato superato da un nuovo media + enfatizza l’importanza della scrittura e della stampa come tecnologie E. MC LHUAN ritiene che i media sono estensioni degli esseri umani + distingue media caldi (radio, cinema) & media freddi ( tv, fumetti) CAPITOLO 4: gli effetti a breve termine Negli anni 30 e 70 erano state fatte analisi per capire COME i media influenzassero gli spettatori —> la manipolazione viene sostituita dalla persuasione producono 2 effetti: a LUNGO termine (sono capaci di influenzare il pubblico per periodi brevi) & a BREVE termine (rimangono nel tempo e si accumulano) 1º fase teoria ipodermica = é un’interpretazione intuitiva di senso comune del funzionamento dei media (sotto pelle=colpisce tutti in profondità) 2 approcci: - psicologico = ad uno stimolo (mess) corrisponde una risposta (persuasione) “modello stimolo-risposta” ed é quando il destinatario percepisce chiaramente il messaggio - sociologico= colpisce la vulnerabilità delle persone dopo il processo di massificazione effetti limitanti: il destinatario può selezionare le info, si può difendere dai contenuti persuasivi, i media possono SOLO influenzare (no manipolare), confermano qualcosa che la persona già pensava “the people’s choice” é stata fatta una ricerca per studiare gli effetti della radio/tv/cinema sulle decisioni di voto -> nella maggior parte dei casi si ha un RAFFORZAMENTO delle opinioni precedenti —> viene messa in discussione la teoria ipodermica ci sono altri meccanismi psicologici con cui le persone esercitano le SELEZIONI - esposizione selettiva (= scelta di cosa leggere) se non mi interessa un messaggio perché non rientra nelle mie opinioni/ gusti non lo prendo in considerazione - percezione selettiva (=scelta di cosa e come capire) ognuno può selezionare il significato di un messaggio - memorizzazione selettiva (=scelte di cosa ricordare) scelgo quale media guardare in base ai miei gusti 2º fase dissonanza cognitiva= si crea quando ci sono contraddizioni tra le interazioni comunicative l’emittente approfitta di un disaccordo tra le credenze e i comportamenti del destinatario per raggiungere i suoi obbiettivi risolvendola con la persuasione lo scambio emittente-destinatario è un rapporto DIRETTO (non ci sono vincoli, le persone isolate, passive sono facili prede) i leader d’opinione (contribuiscono a far circolare messaggi) hanno 3 caratteristiche: sono molto informati, sono influenti, si espongono step comunicazione—> il media colpisce il leader d’opinione —> lui filtra le info e trasmette i contenuti—> i membri espongono di meno ai media il punto di ancoraggio= é ciò a cui le persone di affidano per prendere decisioni o formare convinzioni 3º fase la capacità dei media di influenzare il pubblico: 2 modelli di persuasione - modello della probabilità di elaborazione: ci sono 2 percorsi interpretativi percorso centrale—> basato sull’elaborazione razionale del messaggio percorso periferico—> si ha in condizioni di scarsa attenzione i due percorsi possono produrre effetti persuasivi ma quelli ottenuti con il percorso centrale sono più stabili - modello euristico sistematico: elaborazione sistematica—> analitica e approfondita euristica—> basata su scorciatoie cognitive la capacità cognitiva del destinatario sono importanti nel determinare quale percorso va seguito effetto frame: il modo in cui un messaggio viene adattato al pubblico sfruttandone tutte le possibilità il web persuade attraverso la personalizzazione del messaggio —> il web tramite ogni click che facciamo raccoglie info e ci indirizza verso i nostri gusti CAPITOLO 5: gli effetti a lungo termine ha 3 caratteristiche: 1. si crea e si stratifica nel tempo 2. non è voluto da un emittente 3. le conseguenze riguardano aspetti rilevanti teoria della spirale del silenzio: calcola l’opinione pubblica con sondaggi ( ci può essere un last minute swing =svoltate all’ultimo ) l’opinione pubblica diventa DOMINANTE (+ diffusa che influenza) => é un processo che si crea con dinamiche interne e con ondate che si muovono a spirale la spirale è creata da 4 elementi: - tv offre posizioni su cui le persone devono prendere posizione - comunicazione personale - esprimere opinione - le persone hanno la capacità di valutare il clima di opinione da cui sono circondati teoria della dipendenza dai media: descrive un legame strutturale tra i media e i loro pubblici (legame stabile) la relazione é ecologica: i media si uniscono alle dinamiche dei sistemi sociali + influenzano il comportamento degli individui —> la dipendenza= condizione quotidiana che influisce su aspetti della vita sociale e individuale si manifesta in 3 scopi: comprensione (i media aiutano a costruire l’identità personale e cultura collettiva) orientamento (i media forniscono informazioni pratiche sulle attività quotidiane) svago (può essere individuale o sociale) teoria dell’etichettamento: quando ci sono situazioni sociali in cui il potere che hanno i media di influenzare gli eventi é molto potente (le cose di cui si parla e i messaggi che ne parlano interagiscono) Mc Quail ha analizzato le distorsioni e ha notato che i media sovra rappresentano alcuni eventi rispetto alla loro effettiva incidenza nella realtà (=> immagini lontane dalla verità) teoria della coltivazione: sostiene che più una persona guarda la tv più la sua percezione della realtà sociale diventa “televisiva” influenzata dai modelli proposti gli spettatori sono divisi in 3 gruppi: - forti consumatori = hanno una visione del mondo “mainstream” allineata con i contenuti in tv (fenomeno di omogenizzazione dei valori e delle credenze mainstraming ) - moderati consumatori - deboli consumatori= sono esposti a più fonti di info e sviluppano una visione diversa secondo la teoria della coltivazione + si aumenta il tempo passato a vedere la tv, gli spettatori diventano - capaci di esprimere una propria opinione —> la tv sovra-rappresenta la VIOLENZA modello degli effetti limitati = scarsa attendibilità, processo causa-effetto non dimostrabile, l’influenza della tv è filtrata dalle esperienze personali l’agenda setting i media influenzano l’agenda pubblica (= lista di temi che le masse considerano rilevanti) i media informano il pubblico su cosa sta succedendo nel mondo è stabilisce un ordine di priorità tra gli argomenti —> quando i media parlano intensamente di un argomento questo tema diventa oggetto di discussione tra le persone effetti priming si verificano quando i media si concentrano su alcune questioni, facendo sì che diventino criteri con cui il pubblico valuta l’operato dei politici o le proposte di legge knowledge gap(=divario di conoscenza in relazione ai media) ci sono disuguaglianze nell’accesso alle informazioni, non tutti ne beneficiano allo stesso modo - alcuni gruppi sociali sono capaci di aggiornarsi / altri rimangono indietro quindi l’aumento delle info —> gap informativi —> disugualianza fattori determinati: - status socioeconomico (+ privilegiati acquisiscono info + velocemente ) - attitudini personali, istruzione, eta, genere - rapporto tra individui e tecnologia ( la tecnologia offre vantaggi a chi ha maggiori competenze nel campo) - digital divide (disparità nell’accesso e nell’utilizzo delle tecnologie digitali) teoria del knowledge gap = dice che ci sono situazioni in cui il divario può ridursi/ scomparire quando i gruppi privilegiati soddisfano le proprie esigenze informative campagne informative inclusive evento di grande rilevanza che stimola l’interesse di tutti le disuguaglianze si hanno in 3 dimensioni: ACCESSO = disponibilità a internet COMPETENZE = la capacità di navigare e cercare info da usare in modo corretto USO = non tutti usano internet allo stesso modo CAPITOLO 6 l’industria culturale: è espressione del fallimento dell’evoluzione sociale + è il processo di industrializzazione i media iniziano a rappresentare specifici settori industriali caratterizzati da: investimenti produttivi, aumento consumo, politiche di mercato la TV diventa il media più rilevante per l’industrializzazione culturale da un lato ci sono la liberalizzazione del mercato televisivo, dall’altro aumento di contenuti in cui la tv riflette aspetti della vita sociale media outlet: insieme mediato nazionale che trasmette contenuti a un pubblico ampio media franchise: componenti mediali sviluppati a partire da una singola opera creativa originale teoria funzionalità dei media: comprende le istituzioni sociali con l’analisi di ruoli e funzioni che svolgono nella società—> 2 funzioni - funzione SEMPLICE: i media sono fonti di soddisfazione di bisogni già esistenti - funzione COMPLESSA: i media rispondono a esigenze personali molto elaborate con distensione emotiva Wright ci sono 4 opzioni delle funzioni dei media 1. il controllo diventa raccolta, gestione e distribuzione delle notizie (informazione) 2. la correlazione è il valore di interpretazione e definizione delle regole (propaganda) 3. la trasmissione coincide con la divulgazione (educazione) 4. insieme di processi comunicativi per l’intrattenimento (divertimento) i media possono soddisfare diversi bisogni: cognitivi, affettivi, integrativi a livello personale e sociale, evasione teoria delle pratiche sociali: è la rielaborazione che ha reso il punto di confluenza di approcci disciplinari diversi, ci sono 2 fasi: 1. dimensioni nell’ agire individuale per superare il concetto di individuo-società—> il processo viene espresso tramite due concetti della sociologia: habitus e campo -> viene elaborata la teoria della strutturazione sociale (fondata sulla relazione tra individuo e società) ci sono 3 livelli del processo—> significazione, legittimazione, dominio 2. tentativo di approfondire e rielaborare il concetto di pratica e di teoria delle pratiche pratica= é l’acquisizione di competenze in uno specifico ambito, sono il risultato di 3 combinazioni - comprensione - dimensione normativa - teleoaffetivita teoria della pratica= é una teoria culturale perché comprende l’ordine sociale con un approccio concentrato sulla dimensione simbolica conoscitiva 2 tipi di pratiche SINGOLE COMPLESSE cultural studies =serve per analizzare e capire le molteplici forme comunicative —> grande attenzione ai processi di decodifica - modello ENCODING: evidenziare come si possono verificare forme di incorporazioni nei contenuti dei media - modello DECODING: le conoscenze pregresse del destinatario portano a decodificare il messaggio 3 modalità di lettura lettura egemonica ( in linea con le aspettative dell’emittente) lettura negoziata (si basa sulla combinazione tra significato atteso e significato attribuito) lettura oppositiva ( interpretazione opposta) la convergenza = è la progressiva riduzione delle differenze tra diversi mezzi di comunicazione favorendo l’integrazione delle loro funzioni formata da 2 dinamiche opposte: - movimento centripeto - movimento centrifugo la convergenza non riguarda solo l’integrazione tecnologica ma anche una partecipazione attiva e creativa dei consumatori modello transmedia storytelling: questo modello è caratterizzato dalla creazione di un universo narrativo che si espande su più media. basato su 7 principi - spreadability vs drillability - continuity vs multiplicy - immersion vs extractbility - worldbuilding - seriality - subjectivity - performance la piattaformizzazione ha arricchito questa visione, le piattaforme digitali producono la realtà sociale questo processo è accompagnato da 3 principi—> datafication, commodification, selection