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Questions and Answers

Quale fenomeno descrive meglio la capacità di una sostanza disciolta in una soluzione di trattenere la luce?

  • Fluorescenza
  • Rifrazione
  • Turbidimetria
  • Assorbanza (correct)

In quale delle seguenti tecniche immunochimiche non è richiesto l'uso di un tracciante?

  • ELISA
  • Nefelometria (correct)
  • Citometria a flusso
  • Radioimmunoassay (RIA)

Cos'è la fluorescenza in termini di interazione della luce con una sostanza?

  • La misurazione della torbidità di una soluzione.
  • L'emissione di luce a una lunghezza d'onda diversa dopo l'assorbimento. (correct)
  • La diffusione della luce da particelle sospese.
  • L'assorbimento totale della luce da parte della sostanza.

Quale relazione esiste tra la concentrazione dell'analita e la quantità di luce riflessa in turbidimetria e nefelometria?

<p>Una concentrazione maggiore corrisponde a una maggiore luce riflessa. (D)</p> Signup and view all the answers

Turbidimetria e nefelometria sono applicate principalmente a quale tipo di tecniche?

<p>Tecniche di immunoprecipitazione in fase liquida (A)</p> Signup and view all the answers

Quale dei seguenti metodi immunochimici non richiede la separazione delle forme di antigene (Ag) e anticorpo (Ab) non legate?

<p>Agglutinazione al lattice (B)</p> Signup and view all the answers

In un test di immunoturbidimetria, quale proprietà fisica viene sfruttata per quantificare i complessi antigene-anticorpo formati?

<p>La capacità di diffondere un raggio luminoso. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale fenomeno ottico descrive la deviazione di un'onda quando passa da un mezzo con un indice di rifrazione a un altro?

<p>Rifrazione (C)</p> Signup and view all the answers

In un biosensore a risonanza plasmonica di superficie (SPR), quale cambiamento indica l'interazione tra un analita e la superficie del sensore?

<p>Variazione dell'angolo di riflessione della luce. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale fenomeno si verifica quando un'onda incontra un ostacolo o una fenditura con dimensioni simili alla sua lunghezza d'onda?

<p>Diffrazione (D)</p> Signup and view all the answers

In nefelometria, quale posizione è tipicamente utilizzata per il rilevatore rispetto al raggio di luce incidente?

<p>A 90° rispetto al raggio incidente per minimizzare il rilevamento della luce trasmessa. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale fattore non influenza significativamente la precisione delle misure nefelometriche?

<p>La temperatura della stanza. (B)</p> Signup and view all the answers

La spettroscopia di riflettanza è utilizzata principalmente per analiti che formano...

<p>... sostanze colorate su una superficie solida. (B)</p> Signup and view all the answers

In spettroscopia di riflettanza, cosa determina la variazione dell'intensità luminosa misurata?

<p>L'assorbimento di alcune componenti della radiazione da parte del campione. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale tipo di campione è più adatto per l'analisi tramite spettroscopia di riflettanza?

<p>Un solido che riflette o diffonde la luce. (A)</p> Signup and view all the answers

In un colloide, cosa succede quando un raggio di luce lo colpisce?

<p>Le particelle disperdono la luce, rendendo visibile il percorso del raggio. (B)</p> Signup and view all the answers

Qual è la differenza principale tra turbidimetria e nefelometria in termini di rilevamento della luce?

<p>La turbidimetria misura l'intensità della luce trasmessa, mentre la nefelometria misura la luce diffusa ad un angolo. (D)</p> Signup and view all the answers

In quale caso si preferisce utilizzare la turbidimetria rispetto alla nefelometria?

<p>Quando l'assorbimento della luce da parte del campione è prevalente rispetto alla diffusione. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa indica una diminuzione della luce rilevata in un esperimento di turbidimetria?

<p>Un aumento della concentrazione dell'analita. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale strumento è comunemente utilizzato per effettuare misurazioni turbidimetriche?

<p>Colorimetro o spettrofotometro UV-VIS (D)</p> Signup and view all the answers

Quale fenomeno ottico è alla base della turbidimetria e della nefelometria?

<p>Effetto Tyndall (A)</p> Signup and view all the answers

In che modo la dimensione delle particelle sospese influenza la misurazione in turbidimetria?

<p>Particelle più grandi causano una maggiore diffusione e quindi una minore trasmissione della luce. (A)</p> Signup and view all the answers

Come si manifesta l'opalescenza in un campione colloidale?

<p>Come una leggera colorazione lattiginosa dovuta alla diffusione della luce. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale tipo di forze chimico-fisiche sono principalmente responsabili per il legame Ag-Ab?

<p>Forze di Coulomb, forze di Van der Waals e legami idrogeno (C)</p> Signup and view all the answers

In un metodo immunochimico, quale valore di Keq (costante di equilibrio) indica che un anticorpo è idoneo per essere utilizzato?

<p>Un Keq di almeno $10^9 M^{-1}$ fino a $10^{12} M^{-1}$ (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa rappresenta il diagramma di Scatchard?

<p>Un grafico che riporta in ascissa la concentrazione dell'antigene legato all'anticorpo e in ordinata il rapporto tra antigene legato e antigene libero (D)</p> Signup and view all the answers

In che modo l'affinità di un anticorpo influenza la sensibilità di un metodo immunochimico?

<p>Un'alta affinità aumenta la sensibilità del metodo, consentendo di rilevare anche basse concentrazioni di antigene. (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è la composizione strutturale di base delle IgG?

<p>Quattro catene polipeptidiche: due leggere e due pesanti (B)</p> Signup and view all the answers

Perché è importante la specificità del legame Ag-Ab nei metodi immunochimici?

<p>Per consentire la quantificazione precisa dell'analita anche in matrici complesse. (D)</p> Signup and view all the answers

Qual è la relazione tra le costanti Ka, Kd e Keq nella reazione Ab + Ag ⇌ AbAg?

<p>Keq = Ka / Kd (D)</p> Signup and view all the answers

Un anticorpo con una costante di affinità maggiore rispetto ad un altro, a parità di concentrazione di anticorpo e antigene, cosa determinerà?

<p>Un segnale analitico più intenso (A)</p> Signup and view all the answers

Nella spettroscopia di riflettanza, quale caratteristica dei reattivi contribuisce alla loro facilità di conservazione?

<p>Sono contenuti nel supporto allo stato secco. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale vantaggio offre la stratificazione dei reattivi nella spettroscopia di riflettanza?

<p>Permette di separare i reattivi fino al momento dell'analisi. (A)</p> Signup and view all the answers

In che modo la spettroscopia di riflettanza quantifica la presenza di un analita?

<p>Valutando l'intensità della colorazione prodotta dalla reazione cromogena. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale tra le seguenti NON è un'applicazione tipica della spettroscopia di riflettanza descritta?

<p>Analisi della composizione elementare di un metallo. (C)</p> Signup and view all the answers

In che cosa differisce principalmente la tecnica dry chemistry rispetto ai metodi di analisi tradizionali?

<p>Sfrutta reattivi depositati su un supporto solido in forma secca. (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è il principale vantaggio dell'utilizzo della tecnica dry chemistry nel Point of Care Testing (POCT)?

<p>Possibilità di eseguire analisi complesse direttamente al letto del paziente. (C)</p> Signup and view all the answers

Se un laboratorio volesse implementare un sistema per analisi ad alta produttività con tecnologia dry chemistry, quale strumento tra quelli menzionati nel testo sarebbe più indicato?

<p>Kodak Ektachem. (D)</p> Signup and view all the answers

Come si adatta la tecnologia Kodak Ektachem alle esigenze di analisi cliniche che richiedono piccoli volumi di campione?

<p>È progettata per eseguire test quantitativi automatizzati su micro-volumi. (B)</p> Signup and view all the answers

Flashcards

Assorbanza

Misura la luce assorbita da una sostanza disciolta in soluzione.

Fluorescenza

Misura la luce emessa dopo che una sostanza ha assorbito luce ad una specifica lunghezza d'onda.

Turbidimetria

Misura la luce diffusa da particelle sospese in una soluzione.

Relazione analita-luce riflessa

Aumento della luce riflessa dovuto all'aumentata concentrazione di analita.

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Turbidimetria e Nefelometria

Tecniche immunochimiche che valutano la luce diffusa in soluzioni colloidali o sospensioni.

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Immunochimica senza tracciante

Metodi immunochimici in cui la formazione del complesso antigene-anticorpo viene rilevata direttamente, senza separazione.

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Agglutinazione

Reazione visibile tra antigeni e anticorpi che porta alla formazione di aggregati.

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Immunoturbidimetria

Tecnica che misura la torbidità di una soluzione causata dalla formazione di immunocomplessi.

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Rifrazione

Deviazione di un'onda (luce) quando passa da un mezzo a un altro.

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Diffusione (scattering)

Fenomeno in cui le particelle cambiano traiettoria a causa di collisioni.

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Anticorpi (Ab)

Proteine del gruppo delle Immunoglobuline, classificabili in 5 classi: IgG, IgA, IgM, IgE e IgD.

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Struttura delle IgG

Le IgG sono composte da 4 catene polipeptidiche: 2 leggere e 2 pesanti, a due a due uguali fra loro.

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Immunocomplesso

Unione altamente specifica tra un antigene (Ag) e il suo anticorpo (Ab) corrispondente, regolata da forze chimico-fisiche.

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Forze nel legame Ag-Ab

Forze di Coulomb, Forze di Van der Waals e legami idrogeno.

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Costante di affinità (Kaff)

Misura l'avidità del legame antigene-anticorpo (Ag-Ab).

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Keq (costante di equilibrio)

Costante termodinamica di equilibrio che quantifica l'affinità tra l'antigene e anticorpo.

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Ka e Kd

Ka è la costante di velocità di associazione, mentre Kd è la costante di velocità di dissociazione del complesso.

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Diagramma di Scatchard

Grafico che permette di determinare sperimentalmente l'affinità di un anticorpo per un analita, misurando la concentrazione di antigene libero e legato all'anticorpo all'equilibrio.

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Misura nefelometrica

Misura la luce diffusa a 90° dalla radiazione incidente in sospensioni fini.

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Spettroscopia di Riflettanza (Chimica Secca)

Metodo per determinare analiti che formano sostanze colorate su strisce reattive.

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Spettroscopia di riflettanza

Studia come la luce, in base alla sua lunghezza d'onda, viene riflessa o diffusa da un solido.

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Principio della spettroscopia di riflettanza

Variazione dell’intensità luminosa della luce riflessa da una superficie dopo una reazione chimica.

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Assorbimento e Diffusione

Il campione assorbe parte della radiazione, diminuendo l'intensità della luce diffusa.

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Dispersione della luce nei colloidi

Nei colloidi, le particelle disperdono la luce, rendendo visibile il percorso del raggio luminoso.

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Assorbimento notevole della luce

Intensità del raggio luminoso uscente è significativamente ridotta a causa dell'assorbimento della luce.

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Diffusione della luce

La luce viene diffusa in molte direzioni a causa della riflessione e rifrazione delle particelle sospese.

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Misura turbidimetrica

Valutazione dell'assorbimento della luce quando questo prevale sulla diffusione.

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Strumenti per turbidimetria

Strumenti usati per misurare l'intensità della luce in turbidimetria.

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Posizionamento del rilevatore in turbidimetria

In turbidimetria, il rilevatore è allineato con la luce incidente.

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Relazione tra luce e particelle in turbidimetria

In turbidimetria, la luce rilevata diminuisce con l'aumentare delle particelle dell'analita.

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Reazioni Cromogene su Supporto Solido

Reazioni colorate che avvengono su un supporto solido, utilizzate nella spettroscopia di riflettanza per quantificare un analita.

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Dry Chemistry

Tecnica che utilizza reattivi allo stato secco su supporti solidi per analisi quantitative, spesso impiegata in strisce reattive.

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Vantaggi della Spettroscopia di Riflettanza

Permette di applicare diversi reattivi in zone separate dello stesso supporto, facilitando analisi multiple simultanee.

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Applicazioni della Spettroscopia di Riflettanza

Glucosio, colesterolo, trigliceridi, creatinina, enzimi epatici (AST, ALT), emoglobina e metaboliti nelle urine.

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Point of Care Testing (POCT)

Test eseguiti direttamente vicino al paziente, spesso utilizzando la tecnica dry chemistry.

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Tecnica Dry Chemistry (Strisce a Strati)

Tecnica che utilizza strisce o lastre multistrato con reattivi secchi per analisi quantitative.

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Kodak Ektachem

Sistema di laboratorio per l'analisi quantitativa automatizzata di componenti chimici in campioni clinici mediante tecnologia a vetrino secco.

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Study Notes

Formazione del complesso Ag-Ab e reazione di equilibrio

  • Gli anticorpi (Ab) sono proteine appartenenti al gruppo delle immunoglobuline.
  • Gli Ab sono classificabili in cinque classi: IgG, IgA, IgM, IgE e IgD.
  • Gli IgG sono strutturalmente più semplici, composti da quattro catene polipeptidiche, due leggere e due pesanti, uguali a due a due.

Formazione dell'immunocomplesso

  • Il legame tra un antigene (Ag) e il suo anticorpo (Ab) corrispondente porta alla formazione di un immunocomplesso.
  • L'unione Ag-Ab è altamente specifica.
  • Questa reazione è regolata da forze chimico-fisiche non covalenti che agiscono tra i determinanti dell'antigene e dell'anticorpo (forze di Coulomb, forze di Van der Waals, legami H).

Metodi immunochimici

  • Sfruttano le caratteristiche di selettività e avidità del legame Ab-Ag per quantificare l'analita in matrici complesse.
  • L'avidità del legame Ag-Ab si misura con la costante di affinità Kaff, una costante termodinamica di equilibrio Keq.
  • Un Ab è considerato idoneo per metodi immunochimici se ha un valore Keq tra 10^9 e 10^12 M^-1.
  • Ka e Kd sono le costanti di velocità di associazione e dissociazione del complesso, mentre Keq è la costante di equilibrio del processo.
  • L'affinità dell'Ab per l'analita si determina tramite il diagramma di Scatchard, ottenuto incubando quantità crescenti di analita con una quantità costante di Ab e misurando in condizioni di equilibrio la formazione del complesso AgAb (Ag libero e legato all'Ab).
  • La concentrazione totale di Ab, Abâ‚œ, è data dalla somma di [Ab]eq e [AgAb]eq.

Diagramma di Scatchard

  • È un grafico che mette in relazione [AgAb] (legato) sull'asse delle ascisse e il rapporto sull'asse delle ordinate.

Sensibilità del metodo

  • Le caratteristiche dell'Ab usato in un saggio immunochimico determinano la sensibilità del metodo e l'intervallo di concentrazioni di [Ag] misurabili.
  • Un Ab con una costante di affinità maggiore rispetto a un altro, a parità di concentrazione, produce un segnale analitico più intenso alla stessa concentrazione di [Ag].

Metodi immunochimici senza tracciante

  • In queste determinazioni, la formazione del complesso AgAb è evidenziata direttamente, senza separare le forme legate e non legate.
  • Se la concentrazione è sufficientemente alta, i complessi sono visibili a occhio nudo.
  • Per concentrazioni inferiori, si sfrutta la loro capacità di deviare un raggio luminoso per la quantificazione.
  • I metodi senza tracciante includono tecniche come agglutinazione, precipitazione e l'uso di immunosensori (es. resonant mirror biosensor, surface plasmon resonance).

Fotometria

  • Oltre all'assorbimento, si possono sfruttare altri fenomeni come riflessione, assorbimento, rifrazione e diffrazione.
  • La riflessione fenomeno per cui un'onda, quando colpisce l'interfaccia tra differenti mezzi, cambia direzione e torna nel mezzo di provenienza
  • La rifrazione è la deviazione di un'onda che passa da un mezzo a un altro. Dipende dall'indice di rifrazione del mezzo attraversato.
  • La diffusione (o scattering) è un fenomeno in cui le particelle vengono deviate (cambiano traiettoria) a causa di collisioni con altre particelle.
  • La diffrazione si verifica quando un'onda incontra un ostacolo o fenditura con dimensioni simili alla sua lunghezza d'onda.
  • La luce può essere assorbita da una sostanza disciolta (assorbanza).
  • La luce può essere emessa da una sostanza che assorbe a una certa lunghezza d'onda e la riemette a un'altra (fluorescenza).
  • La luce può essere diffusa o rifratta da particelle in sospensione (turbidimetria o nefelometria).

Turbidimetria e nefelometria

  • Tecniche immunochimiche attuali che valutano la luce diffusa in sistemi eterogenei come soluzioni colloidali o sospensioni.
  • Si applicano a tecniche di immunoprecipitazione in fase liquida.
  • Maggiore concentrazione dell'analita corrisponde ad un maggior numero di particelle che impediscono al luce di passare attraverso la soluzione, aumentando cosi la quantita di luce riflessa
  • Si tratta di metodi nei quali luce può essere assorbita in modo significativo, attenuando l'intensità del raggio durante il percorso.
  • La luce è significativamente diffusa dalle particelle in sospensione, anche con il contributo dei fenomeni di riflessione e rifrazione derivanti da parte delle particelle, noto come effetto Tyndall.
  • Le particelle nei colloidi sono abbastanza grandi da disperdere un raggio di luce, questo puo essere osservato dal lato.

Misura turbidimetrica

  • Si misura l'intensità della luce trasmessa attraverso una sospensione, usando colorimetri o spettrofotometri UV-VIS.
  • In turbidimetria, il rilevatore è allineato con la luce incidente e la luce rilevata diminuisce con l'aumento delle particelle di analita.

Misura nefelometrica

  • Si valuta la luce diffusa da una sospensione a 90° rispetto alla radiazione incidente.
  • Il rilevatore è posizionato a 90° rispetto al raggio entrante per evitare il rilevamento della luce diretta.
  • Le misure nefelometriche sono molto sensibili e condizionate da fattori come il pH del mezzo e la presenza di interferenti.

Spettroscopia di riflettanza

  • Si applica per determinare analiti che formano una sostanza colorata su una striscia reattiva (chimica secca) o per la lettura di strisce con fasi separate e colorate (elettroforesi).
  • Il principio si basa sulla variazione dell'intensità della luce riflessa a una specifica lunghezza d'onda da una superficie dove è avvenuta una reazione chimica.
  • Studia la luce riflessa o diffusa da un solido in funzione della lunghezza d'onda.
  • Il campione assorbe parte della luce incidente, riducendo l'intensità della luce riflessa.
  • DRY CHEMISTRY:Reazioni cromogene su supporti solidi (cellulosa modificata o altri materiali

Zone reattive delimitate

  • Analita nel fluido biologico
  • Intensità della colorazione in funzione della concentrazione dell'analita
  • Misure della luce riflessa
  • Analisi quantitativa

Vantaggi della spettroscopia di riflettanza

  • Possibilità di applicare reattivi diversi in zone diverse dello stesso supporto (strisce ad immersione per l'analisi delle urine). -
  • Reattivi nel supporto allo stato secco (facilità di conservazione).
  • I reattivi possono essere stratificati e separati (dissoluzione solo al momento dell'analisi).
  • La zona reattiva può essere costruita per assorbire una quantità standard di campione.

Applicazioni della spettroscopia di riflettanza

  • Include la misurazione di glucosio, colesterolo totale, colesterolo HDL, trigliceridi, creatinina, enzimi (GOT, GPT), emoglobina, anaboliti/cataboliti nelle urine.
  • Dosaggio qualitativo della malaria
  • Dosaggio quantitativo di vari analiti nel sangue
  • Determinazione di alcuni analiti presso studi medici
  • Determinazione di alcuni analiti in veterinaria

Kodak Ektachem

  • La tecnica dry chemistry sviluppata dalla Kodak, e adattata a strumentazione di laboratorio per grossa routine, è impiegata largamente per l'esecuzione del test al letto del paziente e per il POINT OF CARE TESTINTG (P.O.C.T.).
  • La tecnica si basa su LASTRE O STRISCE a vari strati chimici
  • Ektachem (1986) è un'apparecchiatura di laboratorio che usa una tecnologia a vetrino secco per test quantitativi automatizzati su piccoli volumi di campione.
  • Fornisce misurazioni rapide e affidabili di analiti come enzimi, elettroliti e marcatori biochimici.

Strati chimici della lastra

  • Strato di diffusione: porosità isotropica e distribuisce uniformemente il campione trattenendo molecole (proteine, lipidi, pigmenti).
  • Strato di reagenti: contiene reagenti specifici (completi o parziali) dove avviene la reazione.
  • Membrana semipermeabile: consente il passaggio solo del prodotto intermedio di reazione.
  • Strato indicatore: contiene il reattivo finale che porta al colore.
  • Supporto trasparente: pellicola per la lettura fotometrica (per riflessione).

Determinazione semi-quantitativa in dry chemistry

  • L'applicazione più diffusa in questo contesto è l'utilizzo delle strisce reattive per la determinazione dei caratteri chimici delle URINE.
  • Una goccia di campione di urina reagisce su un supporto imbevuto del reagente specifico
  • Il colore risultante viene poi letto, mediante riflessione, con l'utilizzo di sistemi a fibre ottiche.
  • In questa determinazione, l'intensità del colore risulterà proporzionale alla concentrazione dell'analita.

Vantaggi della chimica secca

  • Agevola lo smaltimento dei rifiuti (solo solidi)
  • Rapidità di esecuzione e di ottenimento del dato analitico

Svantaggi della chimica secca per le determinazioni quantitative

  • Pochi produttori sul mercato (monopolio)
  • Rigidità delle calibrazioni per ogni serie di lastre o strisce
  • Sistema rigorosamente "chiuso"

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