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Università degli Studi del Piemonte Orientale 'Amedeo Avogadro'

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postura bipede evoluzione anatomia umana movimento umano

Summary

Questo documento esamina l'evoluzione della postura bipede, concentrandosi sull'arto inferiore, il bacino, il cranio e i sistemi muscolari. Vengono discussi la meccanica del passo, gli adattamenti funzionali e l'integrazione del piede. Il testo evidenzia i cambiamenti anatomici chiave che hanno portato alla locomozione bipede efficiente.

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EVOLUZIONE POSTURA BIPEDE – PARTE 4 1. Struttura e Organizzazione dell’Arto Inferiore 1.1. Organizzazione dell’Arto Inferiore Impianto base dei tetrapodi: Stilopodio: il femore (osso unico della coscia) Zeugopodio: la coppia tibia–fibula (che costituisce la gamba)...

EVOLUZIONE POSTURA BIPEDE – PARTE 4 1. Struttura e Organizzazione dell’Arto Inferiore 1.1. Organizzazione dell’Arto Inferiore Impianto base dei tetrapodi: Stilopodio: il femore (osso unico della coscia) Zeugopodio: la coppia tibia–fibula (che costituisce la gamba) Autopodio: il piede (metatarso e falangi) Questo schema si adatta ed evolve per rispondere alle esigenze della deambulazione bipede. 1.2. Il Femore Inclinazione e Collo: o Il femore presenta un’inclinazione medialmente importante; l’angolo tra testa e corpo è cruciale per l’appoggio monopodalico e la stabilità in posizione eretta. o Il collo del femore garantisce una maggiore libertà di movimento. Formazioni Trocanteriche: o Il grande trocantere superiore e il piccolo trocantere inferiore sono i principali punti d’inserzione per i muscoli stabilizzatori e propulsivi (piccolo/medio gluteo, otturatori, gemelli). o La cresta intertrocanterica definisce la fossa intertrocanterica per l’inserzione dei muscoli ausiliari. 1.3. Il Ginocchio Articolazione Femoro-Tibiale: o Consente movimenti rotazionali, traslazionali e di inclinazione; è stabilizzata da menischi e legamenti (crociati e collaterali) per prevenire escursioni eccessive sotto carico. Integrazione Muscolare: o I muscoli della coscia, con inserzioni tendinee a ventaglio, sono fondamentali per supportare la stabilità del ginocchio e trasmettere le forze durante la deambulazione e la corsa. 1.4. Tibia, Fibula e Piede Tibia e Fibula: o La tibia è un osso lungo, di forma prismatica, che sopporta il carico grazie all’allargamento dell’epifisi prossimale (piatto tibiale). o La fibula, specialmente nella porzione distale, funge da elemento di arresto e, insieme all’astragalo, regola la mobilità rotatoria. Il Piede: o Evoluzione da una struttura prensile (come negli Australopitechi) a un piede specializzato per la deambulazione e la corsa (definito in Homo erectus). o L’alluce si avvicina alle altre dita, eliminando la funzione prensile e favorendo la spinta. o Si formano gli archi plantari (supportati dalla fascia plantare/tendine calcareo) che ammortizzano e trasferiscono le forze. o Le articolazioni di Chopart e de Lisfranc suddividono il piede in avampiede, mediopiede e retropiede (avampiede/mediopiede la prima, mediopiede/retropiede la seconda), definendo il ciclo podalico con i principali punti di pressione: area calcaneare, apice metatarsale e alluce. 2. Meccanica del Passo e Ruolo del Bacino 2.1. Dinamica del Passo Il movimento dell’arto inferiore non è solo pendolare; il bacino oscilla e ruota per ottimizzare l’appoggio monopodalico. Durante il distacco del piede, l’anca si inclina, favorendo movimenti extra/ intra-rotatori che ampliano la falcata. 2.2. Funzione del Bacino Il bacino agisce come ammortizzatore e sistema di conservazione della spinta, recuperando parte della forza persa e trasmettendola all’intero organismo, fondamentale per la deambulazione e il trasporto di carichi. 3. Sviluppo del Cranio e Connessione con la Postura Bipede 3.1. Funzione Masticatoria L’area masticatoria (muscoli masticatori e articolazione temporo-mandibolare) è integrata con la postura bipede, poiché una masticazione efficiente riduce il carico sulla colonna cervicale e migliora la stabilità. 5. Sistema Muscolare e Adattamenti Funzionali Adattamenti dalla fase acquatica a quella terrestre: Nei pesci la muscolatura era divisa in compartimenti dorsali e ventrali; nei tetrapodi si differenzia ulteriormente per supportare i movimenti della deambulazione. Muscolatura respiratoria e masticatoria: o La muscolatura ventrale si evolve in muscolatura di sostegno per gli organi viscerali nei tetrapodi terrestri. o La muscolatura masticatoria (in particolare il muscolo temporale) si sviluppa con la riduzione del massiccio facciale, favorendo una funzione masticatoria efficiente e contribuendo al bilanciamento della postura cervicale. 6. Meccanica del Passo e Integrazione del Piede Dinamica del passo: Il movimento dell’arto inferiore coinvolge il bacino, che oscilla e ruota, e il piede, che attraverso i suoi archi plantari e articolazioni specifiche (Chopart e Lisfranc) trasferisce le forze dalla fase di appoggio alla propulsione. Ciclo podalico: I principali punti di pressione del piede (area calcaneare, apice metatarsale, alluce) definiscono il ciclo podalico, essenziale per una falcata efficiente. Il piede umano: La trasformazione da piede prensile a piede da camminata e corsa è caratterizzata dall'avvicinamento dell’alluce alle altre dita e dalla formazione degli archi, che ottimizzano l’ammortizzazione e la trasmissione delle forze. 7. Conclusioni Generali Sistema muscolare: L’adattamento del sistema muscolare – con la differenziazione in muscolatura dorsale, ventrale, respiratoria e masticatoria – è essenziale per la trasmissione delle forze, la stabilizzazione del ginocchio e la deambulazione bipede. Sviluppo cranico e funzione masticatoria: Le modifiche craniche, con la riduzione del massiccio facciale e l’espansione del neurocranio, si integrano con la postura bipede, contribuendo allo sviluppo cognitivo e a una masticazione efficiente. Integrazione funzionale: La combinazione degli adattamenti degli arti inferiori, del bacino, del sistema muscolare e del cranio consente una locomozione efficiente, il trasporto di carichi e la formazione di relazioni sociali complesse, elementi chiave per il successo evolutivo della linea umana.