Muscolatura della Parete Addominale e della Pelvi - PDF

Summary

Questo documento descrive i muscoli della parete addominale e della pelvi, includendo dettagli sulle origini, inserzioni e funzioni di diversi muscoli. Sono illustrate le azioni dei muscoli durante la respirazione e il movimento del tronco.

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Sbobinatori: Cesare Tabarelli, Aibek Mirandola Revisori: Cesare Tabarelli, Aibek Mirandola Materia: anatomia II (torace-addome)...

Sbobinatori: Cesare Tabarelli, Aibek Mirandola Revisori: Cesare Tabarelli, Aibek Mirandola Materia: anatomia II (torace-addome) Lezione: 17 Data: 14/10/2024 Argomenti: muscoli dell’addome e muscoli della pelvi MUSCOLI DELL’ADDOME Muscoli presenti a livello della parete addominale: Muscoli anteriori: muscoli retti (2) e muscolo piramidale Muscoli antero-laterali: muscoli obliqui esterni, obliqui interni e trasversi dell’addome Muscoli posteriori: quadrato dei lombi (costituito da 2 muscoli) MUSCOLI RETTI Origine: a livello del pube e sinfisi pubica. Inserzioni: a livello del processo xifoideo dello sterno e dalla quinta alla settima cartilagine costale. Intervengono nella seconda fase della meccanica respiratoria (espirazione), quindi abbassano la gabbia toracica contribuendo a ridurre il volume della cavità toracica favorendo espulsione dell’aria dai polmoni. Sono muscoli poligastrici, poiché presentano delle iscrizioni tendinee (4-5 iscrizioni tendinee), le quali sono bande di tessuto connettivo che attraversano il muscolo retto dell’addome dividendo il muscolo retto in segmenti più piccoli. Ciò aiuta alla stabilizzazione del corpo durante le attività ed è importante per il movimento del tronco. MUSCOLO PIRAMIDALE Ha dimensioni ridotte e si trova nella parte antero-inferiore del bacino. Origine: a livello del pube. Inserzioni: sulla linea alba nella parte terminale, in vicinanza della sinfisi pubica. La funzione di questo muscolo è tendere la linea alba, così facendo contribuisce alla stabilità della parete addominale. Muscoli antero-laterali (obliqui esterni, obliqui interni e trasversi) Presentano orientamento obliquo dall’alto verso il basso. Sono avvolti da fascia comune del corpo e hanno componente aponeurotica (estensioni tendinee) che si sposta nella parte anteriore della parete addominale andando ad avvolgere i muscoli retti dell’addome (sia anteriormente che posteriormente) creando a una guaina di avvolgimento, ovvero la guaina dei muscoli retti, la quale si ispessisce lungo il piano sagittale mediano andando a costituire la linea alba (centralmente), quest’ultima parte dal processo xifoideo dello sterno, oltrepassa l’ombelico e raggiunge il pube. I muscoli antero-laterali dell’addome sono muscoli flessori antagonisti rispetto a quelli posteriori del dorso. MUSCOLI OBLIQUI ESTERNI Origine: a livello delle ultime 7 coste. Inserzione: a livello della cresta iliaca e linea alba (raggiungono la linea alba grazie alla loro componente aponeurotica) Sono muscoli flessori che possono intervenire insieme o singolarmente: -Quando interviene singolarmente il muscolo obliquo esterno permette l’inclinazione laterale della parete addominale. È anche un muscolo rotatorio che determina una rotazione controlaterale (l’antagonista del muscolo obliquo esterno è il muscolo obliquo interno, il quale permette rotazione omolaterale/ipsilaterale) -Quando si contraggono insieme i muscoli obliqui esterni permettono l’inclinazione posteriore (flessione) della pelvi, quindi si alza superiormente (verso l’alto) la cresta iliaca, mentre si spostano verso il bacino e verso il femore la parte del sacro e del coccige. MUSCOLI OBLIQUI INTERNI Sono sottostanti ai muscoli obliqui esterni. Origine: a livello dell’osso dell’anca. Inserzione: a livello delle ultime 3 coste e della linea alba (raggiungono la linea alba grazie alla sua componente aponeurotica). Quando agisce singolarmente interviene nella rotazione laterale (antagonisti degli obliqui esterni). Quando agiscono insieme intervengono nella flessione della pelvi (inclinazione posteriore). MUSCOLI TRASVERSI Origine: a livello della cresta iliaca e dei processi spinosi delle vertebre lombari Inserzioni: nelle ultime coste (6-12) e nella linea alba Quando agiscono insieme intervengono nella flessione dell’addome e compressione della cavità addominale, quindi aiuta alla stabilizzazione e al controllo dei visceri all’interno della cavità addominale. Quando agisce singolarmente ha funzione di rotazione omolaterale. QUADRATO DEI LOMBI Muscolo intrinseco della parete addominale posizionato posteriormente Origine: a livello della cresta iliaca e dei processi trasversi delle vertebre lombari Inserzione: a livello dell’ultima costa (dodicesima) Interviene nella seconda fase della meccanica respiratoria abbassando la gabbia toracica, diminuendo il volume della gabbia toracica dopo l’inspirazione, quindi è un muscolo espiratorio. LINEA ARCUATA o LINEA SEMICIRCOLARE DEL DOUGLAS Le aponeurosi dei muscoli anterolaterali vanno ad avvolgere i muscoli retti, creando la guaina dei retti, la quale confluisce medialmente a livello della linea alba. Le componenti aponeurotiche dei 3 muscoli anterolaterali vanno a costituire ognuna in modo diverso la guaina dei retti nella parte anteriore rispetto a quella posteriore. Anteriormente la guaina dei retti è costituita: -da 2 foglietti (uno anteriore e uno posteriore) dell’aponeurosi del muscolo obliquo esterno -dal foglietto anteriore dell’aponeurosi del muscolo obliquo interno Posteriormente la guaina dei retti è costituta: -da 2 foglietti (uno posteriore e uno anteriore) dell’aponeurosi del muscolo trasverso -dal foglietto posteriore dell’aponeurosi del muscolo obliquo interno N.B. L’aponeurosi del muscolo obliquo interno si sdoppia in due foglietti: -uno anteriore che avvolge i muscoli retti ventralmente -uno posteriore che avvolge i muscoli retti dorsalmente Posteriormente al foglietto posteriore dell’aponeurosi dell’obliquo interno è presente la fascia endoaddominale (fascia trasversalis) e ancora più internamente è presente la membrana sierosa, ovvero il peritoneo. C’è da specificare però che: - per i ¾ superiori della parete addominale (quindi da processo xifoideo dello sterno fino alla regione ombelicale) si ha una determinata conformazione della guaina dei retti che è quella appena descritta sopra. - nel ¼ inferiore della parete addominale, invece, (quindi sotto il margine inferiore della regione ombelicale) la guina dei retti non ha la stessa costituzione. In questo quarto inferiore tutti i foglietti delle aponeurosi dei muscoli antero-laterali sono posti anteriormente rispetto ai muscoli retti, quindi tutti i foglietti vanno a costituire anteriormente la linea alba, mentre posteriormente ai muscoli retti è presente la fascia endoaddominale e poi, più internamente, il peritoneo. Quindi i muscoli retti sono stabilizzati completamente nei ¾ superiori, mentre nel ¼ inferiore non è presente una guina completa, quindi la parete addominale risulta più debole, infatti in quest’ultima area possono verificarsi ernie (fuoriuscite degli organi a livello viscerale verso la parete addominale). Il punto che separa i ¾ superiori dal ¼ inferiore è detto linea arcuata/semicircolare del douglas. CANALE O TRAGITTO INGUINALE: Il canale (o tragitto) inguinale è un canale che inizia in profondità, nella parete addominale (o meglio nella fascia trasversalis) e si porta superficialmente e medialmente in vicinanza della linea alba e dei muscoli retti. Serve per condurre all’esterno i testicoli (quindi negli individui di sesso maschile) durante l’organogenesi. Accade che durante la formazione dei visceri contenuti nella cavità addominale vengano prodotti i testicoli internamente alla stessa cavità. Il canale o tragitto inguinale è preposto alla “discesa” dei testicoli. Anche nella donna tale canale è presente, notiamo però sostanziali differenze nel contenuto dello stesso al variare del genere considerato: infatti in individui di sesso maschile il canale inguinale contiene il dotto deferente, vasi e nervi (strutture che sono raccolte nel funicolo spermatico) negli individui di sesso femminile, invece, contiene internamente il legamento rotondo dell’utero. Il canale inguinale si presenta dotato di due orifizi: uno interno e uno esterno, prendono dunque il nome di anelli inguinali (interno o esterno). All’anello interno corrisponde il contatto con la fascia trasversalis (o fascia endoaddominale), all’anello esterna corrisponde il contatto con il muscolo obliquo esterno. Grazie a questi due anelli inguinali, i testicoli riescono a raggiungere la loro posizione. Il canale inguinale ha i seguenti limiti:  Limite posteriore: fascia trasversalis;  Pavimento ( o base del canale inguinale ): a formarlo è il legamento inguinale, teso tra la cresta iliaca e il pube, costituisce con le sua fibre una struttura detta “ a doccia “ con la quale si sposta medialmente. Questa particolare struttura è detta legamento inguinale riflesso.  Tetto: a costituire il tetto del canale inguinale sono le fibre muscolari dei muscoli: obliquo interno e trasverso dell’addome. L’intersezione dei suddetti muscoli è detta tendine congiunto. VASCOLARIZZAZIONE della parete addominale : È chiaramente costituita da rami parietali, in particolare:  Aorta addominale: o più precisamente dalle arterie iliaca esterna e delle arterie lombari (ricorda: l’arteria iliaca esterna origina dall’arteria iliaca comune la quale a sua volta origina dall’aorta addominale, le arterie lombare originano direttamente dall’aorta addominale );  Aorta toracica: il suo contributo è dovuto al circuito della arteria mammaria interna: in particolare l’arteria mammaria interna ( o toracica interna ) ha come rami terminali l’arteria muscolofrenica e l’arteria epigastrica superiore che anastomizza con l’arteria epigastrica inferiore che vascolarizza la parete addominale. Ma l’arteria mammaria interna come è associata all’aorta toracica? Abbiamo visto che l’arteria mammaria interna ha come rami collaterali le arterie intercostali anteriori, le quali continuano a pieno carico nelle arterie intercostali posteriori le quali sono rami collaterali parietali dell’aorta toracica); E dal punto di vista del drenaggio venoso?  Sistema azigos: il quale scarica nella vena cava superiore ( vedi sbobina 15 )  Vena cava inferiore E l’ innervazione?  Rami anteriori dei nervi spinali da T7 a L1 ( ricorda anche i nervi ileoipogastrico e ileoinguinale ) PELVI E LA SUA MUSCOLATURA Nella trattazione di questo argomento non affronteremo determinati argomenti: saltiamo la parte peritoneale e i muscoli estrinseci della pelvi. Faremo riferimento solo ai muscoli della piccola pelvi ( o pelvi vera ). [ La grande pelvi appartiene all’addome, di conseguenza contiene al suo interno quasi esclusivamente i visceri addominali. La piccola pelvi, invece, contiene quasi esclusivamente i genitali interni. Non c’è una struttura che permette di separare la grande pelvi superiormente e la piccola pelvi inferiormente, per separarle devo fare riferimento agli elementi ossei dell’anca, e in parte all’osso sacro. In particolare tra la grande e la piccola pelvi ho un piano di separazione inclinato postero-anteriormente, dall’alto verso il basso, di circa 60° rispetto a un piano che decorre trasversalmente. Quindi potrei dire che le ali rimangono posteriormente e più in lato rispetto alla pelvi, che trovo inferiormente e in avanti.Questo piano di separazione inclinato è costituito da una parte definita stretto superiore o apertura superiore della pelvi. (tratto da sbobina 8-arto inferiore, anno 2023-2024 ). ] I muscoli della pelvi sostengono i visceri della pelvi coadiuvati dai muscoli del Perineo inferiormente e si trovano in rapporto con i visceri del sistema urogenitale. I muscoli della pelvi si dividono in:  Estrinseci: muscoli glutei (grande, medio, piccolo gluteo), muscolo piriforme e muscolo otturatore interno. (non li faremo con la prof. Rezzani)  Intrinseci: - muscolo ischiococcigeo - muscoli elevatori dell’ano: sono 3 muscoli:  muscolo ileococcigeo  muscolo pubococcigeo  muscolo puborettale I I muscoli intrinseci vengono anche chiamati muscoli del diaframma o del pavimento pelvico, essendo alla base della muscolatura della stessa (si aggiunge all’elenco la parte profonda del muscolo sfintere anale esterno, che però non appartiene alla muscolatura intrinseca ma appartiene al perineo); al di sotto di questi possiamo trovare il perineo. I MUSCOLI ELEVATORI DELL’ANO: Possiedono l’origine (O) nella parete laterale della pelvi e inserzione (I) nell’osso sacro e coccige. Hanno con la loro contrazione il compito di mantenere in sito i visceri della piccola pelvi. MUSCOLO ISCHIOCOCCIGEO: Ha origine (O) nell’ischio (costituisce la parte inferoposteriore dell’osso dell’anca) e inserzione (I) nel coccige VASCOLARIZZAZIONE: La componente arteriosa deriva dall’arteria Iliaca interna ( che origina dall’arteria iliaca comune la quale origina dall’Aorta addominale) e dal contributo delle arterie sacrali ( sia laterali che mediana ). La componente venosa è satellite di quella arteriosa, vena Iliaca interna che sfocia nella Vena Cava inferiore. DRENAGGIO LINFATICO La componente linfonodale è data dai linfonodi inguinali, superficiali che drenano nella componente profonda con dotti e tronco. INNERVAZIONE L’innervazione è data dai rami che provengono dal plesso sacrale:  S2 e S3: responsabili dell’ innervazione del muscolo ischiococcigeo  S4: responsabile dell’innervazione dei muscoli elevatori dell’ano Qui terminano gli argomenti della prova parziale ad idoneità e iniziano gli argomenti dell’orale.

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