Tessuto Muscolare: Scheletrico, Cardiaco e Liscio
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Questions and Answers

Quale delle seguenti caratteristiche è esclusiva del tessuto muscolare scheletrico?

  • Localizzazione nel cuore
  • Presenza di striature
  • Capacità di generare movimento
  • Controllo volontario della contrazione (correct)

Quale tipo di tessuto muscolare è responsabile del movimento involontario degli organi interni, come il tratto digerente?

  • Muscolo liscio (correct)
  • Muscolo scheletrico
  • Muscolo cardiaco
  • Muscolo striato

Dove si trova principalmente il tessuto muscolare cardiaco?

  • Nelle pareti dei vasi sanguigni
  • Nel cuore (correct)
  • Nei muscoli degli arti
  • Nel rivestimento dello stomaco

Quale caratteristica strutturale distingue il muscolo cardiaco dagli altri tipi di tessuto muscolare?

<p>La presenza di dischi intercalari (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è la funzione principale dei tubuli trasversi (tubuli T) nelle cellule muscolari scheletriche?

<p>Trasmettere il potenziale d'azione nel profondo della cellula muscolare (D)</p> Signup and view all the answers

Quale ione è essenziale per l'interazione tra actina e miosina durante la contrazione muscolare?

<p>Calcio (Ca2+) (C)</p> Signup and view all the answers

Che cos'è un sarcomero?

<p>L'unità funzionale di base del muscolo scheletrico (D)</p> Signup and view all the answers

Durante la contrazione muscolare, quale zona del sarcomero si restringe?

<p>La banda I (C)</p> Signup and view all the answers

Flashcards

Muscolo Scheletrico

Tessuto muscolare volontario, multinucleato e striato.

Muscolo Cardiaco

Tessuto muscolare involontario, mononucleato e striato.

Muscolo Liscio

Tessuto muscolare involontario, mononucleato e non striato.

Fibra Muscolare

Organizzazione gerarchica dalla fibra muscolare

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Actina

Proteina filamentosa strutturale che forma la struttura portante del filamento sottile.

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Tropomiosina

Proteina filamentosa regolatrice che regola l'interazione actina-miosina.

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Troponina

Proteina globulare che regola la contrazione muscolare tramite subunità.

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Sarcomero

Unità contrattile del muscolo, formata da filamenti di actina e miosina.

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Teoria dello Scorrimento

Teoria secondo cui i filamenti di actina e miosina scorrono uno sull'altro.

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Giunzione Neuromuscolare

Giunzione tra un motoneurone e una fibra muscolare.

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Acetilcolina (ACh)

Neurotrasmettitore rilasciato alla giunzione neuromuscolare.

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Recettore Nicotinico (Ach)

Canale che si apre in risposta all'acetilcolina e permette il passaggio di ioni Na+ e K+.

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Ioni Na+

Apertura dei recettori Ach promuove l'ingresso netto di ioni

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Sistema Sarcotubulare

Sistema di tubuli che trasporta il potenziale d'azione all'interno della fibra muscolare.

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Triade

Struttura che media l'accoppiamento eccitazione-contrazione.

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Ryanodina (RyR)

Proteina che interagisce con il DHPR e regola il rilascio di calcio.

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Recettore DHPR

Sensore di voltaggio nei tubuli T.

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Muscolo Scheletrico

Muscolo il cui accoppiamento EC è meccanico.

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Muscolo Cardiaco

Muscolo il cui accoppiamento EC dipende dall'entrata di Ca2+ extracellulare.

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Scossa Semplice

Fasi successive innescate da un singolo potenziale d'azione.

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Sommazione

La somma temporale di scosse semplici se gli stimoli sono vicini.

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Tetano

Massima forza raggiungibile da un muscolo con stimoli frequenti.

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Tensione

Relazione specifica tra la lunghezza del sarcomero e la sviluppata

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isometrica

Muscolo con tensione è forza ma non si accorcia

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isotonica

Muscolo che si accorcia generando una forza

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ATP

Energia per la contrazione fornita dall'idrolisi di ATP.

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Fibre Ossidative (Tipo I)

Fibre a contrazione lenta, resistenti alla fatica.

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Fibre Ossidative/Glicolitiche (Tipo IIA)

Fibre a contrazione rapida, con resistenza moderata alla fatica.

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Fibre Glicolitiche (Tipo IIX/IIB)

Fibre a contrazione rapida, facilmente affaticabili.

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Mioglobina

Proteina nei muscoli rossi che lega l'ossigeno.

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Unità Motoria

Unità formata motoneurone e le fibre da esso innervate

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Reclutamento

Il processo di attivazione di unità motorie in ordine di forza.

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Cardiomiociti

Cellule muscolari uninucleate, striate, che formano il muscolo cardiaco. Contrazione involontaria con dischi intercalari

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iperpolarizzato

Il potenziale del miocardio cardiaco a riposo

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Muscolo Liscio

La mancanza di sarcomeri.

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Muscolo Liscio Unitario

La muscolatura dei visceri

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Muscolo Liscio multiunitario

la muscolatura degli occhi.

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Caveolae

Invaginazioni della membrana nelle cellule muscolari lisce che svolgono un ruolo simile ai tubuli T.

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Study Notes

Ecco gli appunti di studio sui tessuti muscolari:

  • Esistono tre tipi di tessuto muscolare: scheletrico, cardiaco e liscio.

Muscolo Scheletrico

  • Le cellule (fibre muscolari) sono multinucleate e presentano striature.
  • La contrazione è volontaria.

Muscolo Cardiaco

  • Le cellule (cardiomiociti) sono mononucleate e presentano striature.
  • La contrazione è involontaria.

Muscolo Liscio

  • Le cellule sono mononucleate e non presentano striature.
  • Anche in questo caso, la contrazione è involontaria.

Struttura del Muscolo Scheletrico

  • Comprende miofibrille composte da miofilamenti.
  • L'organizzazione gerarchica di una fibra muscolare parte dai miofilamenti, che si organizzano in sarcomeri.
  • Più sarcomeri formano una miofibrilla, e più miofibrille costituiscono una fibra muscolare.
  • Le proteine contrattili sono actina e miosina.

Filamento Spesso (Miosina)

  • Il filamento spesso ha siti di legame per l'actina.
  • È formato da due molecole di miosina unite alle estremità con ponti trasversali e una zona nuda.

Filamento Sottile (Actina)

  • Presenta siti di legame per la miosina.
  • È composto da tre proteine principali: actina, tropomiosina (regolatrice filamentosa), e troponina (Tn, regolatrice globulare con tre subunità: TnT, TnC, e TnI).

Organizzazione dei Miofilamenti

  • I miofilamenti sono organizzati in sarcomeri, delimitati da linee Z.
  • La banda A contiene filamenti spessi (miosina).
  • La banda I contiene filamenti sottili (actina).
  • La zona H presenta solo filamenti spessi.

Teoria dello Scorrimento dei Filamenti

  • Durante la contrazione muscolare, i filamenti di actina e miosina scorrono uno sull'altro e il sarcomero si accorcia.
  • I dischi Z si avvicinano alla linea M, la banda I si accorcia e la zona H scompare, mentre la banda A resta invariata.

Accorciamento del Sarcomero

  • Richiede Ca2+ (Calcio).

Contrazione Muscolare

  • L'acetilcolina (ACh) viene rilasciata dal terminale assonico del motoneurone e si lega ai recettori sulla placca motrice.
  • Il potenziale d'azione si propaga lungo il sarcolemma e i tubuli T.
  • Il potenziale d'azione determina il rilascio di Ca2+ da parte del reticolo sarcoplasmatico (RS).
  • Il Ca2+ si lega alla troponina, facendo sì che vengano esposti i siti capaci di legare la miosina, e inizia il ciclo dei ponti trasversali.

Giunzione Neuromuscolare

  • È la sinapsi tra un motoneurone e una fibra muscolare.
  • Le zone attive contengono il macchinario per rilasciare neurotrasmettitori.
  • I recettori ACh sono concentrati sulle pieghe giunzionali.

Recettore Nicotinico dell'Acetilcolina (ACh)

  • I canali ACh della placca motrice sono permeabili a Na+ e K+.
  • L'apertura dei recettori Ach favorisce l'ingresso netto di ioni Na+.

Potenziale di Placca (Epp)

  • L'Epp è circa 0 mV, indicando che le correnti ioniche attraverso il recettore dell'Ach sono determinate principalmente da Na+ e K+.
  • L'apertura dei recettori Ach promuove l'ingresso netto di ioni Na+.

Sistema Sarcotubulare

  • Il sistema sarcotubulare è costituito da tubuli trasversi (tubuli T) e dal reticolo sarcoplasmatico.
  • La triade (tubulo T + due cisterne terminali del reticolo sarcoplasmatico) media il meccanismo di accoppiamento eccitazione-contrazione (EC).

Accoppiamento Eccitazione-Contrazione (EC) nel Muscolo Scheletrico

  • È meccanico.
  • Depolarizzazione nei tubuli T altera la conformazione dei recettori DHP, che aprono i canali di rilascio del Ca2+ nel reticolo sarcoplasmatico.

Fibre Muscolari e Calcio

  • L'abolizione dell'influsso di Ca2+ tramite il DHPR non altera l'accoppiamento EC.
  • In assenza di influsso di Ca2+ tramite il DHPR il rilascio di Ca2+ da parte del reticolo sarcoplasmatico (SR) non è alterato.
  • Il Ca2+ extracellulare non è necessario per la contrazione muscolare semplice.

Calcio-Dipendenza del Meccanismo Contrattile

  • L'aumento di Ca2+ nel citosol permette al legame miosina e actina di completare il colpo di forza.

Ciclo Contrattile della Testa della Miosina

  • Sia Ca2+ che ATP sono necessari per la contrazione.

Scossa Semplice

  • È il fenomeno contrattile innescato da un singolo potenziale d'azione.
  • La sua durata dipende dal tipo di fibra muscolare.

Fasi della Contrazione

  • La contrazione aumenta il Ca2+ citoplasmatico.
  • Il rilascio riduce Ca2+ citoplasmatico in seguito alla sua rimozione per opera della SERCA.

Ritardo tra Potenziale d'Azione e Contrazione

  • Il periodo di latenza è dovuto al fatto che gli eventi che caratterizzano l'accoppiamento eccitazione-contrazione devono avvenire prima che inizi il ciclo dei ponti trasversali.

Contrazione Isometrica

  • La fibra muscolare risponde ad uno stimolo con una scossa semplice e il muscolo si rilascia completamente tra le varie scosse.

Contrazione Isometrica: Sommazione

  • Durante la sommazione, le tensioni si sommano e il muscolo sviluppa una contrazione più forte e duratura.

Contrazione Isometrica: Tetano

  • La sommazione può generare il tetano, ossia la massima forza raggiungibile da un muscolo.
  • Il tetano può essere incompleto, oppure completo.
  • Aumentando la frequenza di stimolazione, aumenta la forza di contrazione.

Relazione Tensione-Lunghezza del Sarcomero

  • La tensione sviluppata dalla contrazione riflette direttamente la lunghezza dei sarcomeri prima che inizi la contrazione.
  • Ogni sarcomero si contrarrà con la massima forza se è alla lunghezza ottimale.

Fibre Muscolari: Tipi

  • Il corpo umano ha principalmente fibre di tipo I, IIa e IIX.
  • Le fibre muscolari scheletriche possono essere classificate in base alla velocità di contrazione e alla resistenza alla fatica.
    • Fibre lente (tipo I): ossidative, a contrazione lenta, resistenti alla fatica, di colore rosso per la presenza di mioglobina, a prevalente metabolismo aerobico.
    • Fibre rapide (tipo II):
      • Tipo IIA: ossidative/glicolitiche, a contrazione rapida, più grandi in diametro, più biancastre, intermedie.
      • Tipo IIX o IIB: glicolitiche, a contrazione rapida, più veloci ma si affaticano di più,
  • Le fibre muscolari a contrazione rapida sviluppano tensione due o tre volte più velocemente delle fibre a contrazione lenta.
  • La differenza in velocità è dovuta a diverse isoforme della miosina che possiedono diverse velocità ATPasiche.
  • La durata della contrazione dipende anche dalla velocità con cui le fibre rimuovono il Ca2+ dal citosol.
  • Le fibre lente utilizzano il ciclo dell'acido citrico (o glicolisi aerobica), mentre fibre rapide utilizzano principalmente la glicolisi anaerobica.

Mioglobina

  • È una proteina monomerica con una catena polipeptidica di 153 aminoacidi e un gruppo eme.
  • Il gruppo eme contiene un atomo di ferro (Fe2+) coordinato con sei legami.

Unità Motoria

  • È la più piccola unità neuromuscolare, costituita da un motoneurone e da tutte le fibre da esso innervate.
  • Tutte le fibre appartenenti alla stessa unità motoria sono dello stesso tipo.

Reclutamento delle Unità Motorie

  • L'ordine di reclutamento dipende dalla grandezza dei motoneuroni.
  • Un’attivazione casuale garantirebbe una distribuzione uniforme dello stress sul muscolo.
  • Le fibre muscolari si attivano secondo la legge di Hanneman, secondo cui è la percentuale di carico utilizzata a determinare il tipo di fibre che si attivano.

Muscolo Cardiaco

  • È un organo cavo costituito da quattro cavità separate da valvole.
  • Le cellule muscolari miocardiche di lavoro (cardiomiociti) sono mononucleate, ramificate e unite tra loro tramite giunzioni specializzate, definite dischi intercalari.
  • Le cellule muscolari cardiache si differenziano da quelle scheletriche per lo stimolo elettrico per la contrazione.

Potenziale d'Azione delle Cellule del Muscolo Cardiaco

  • Si ha una fase di plateau prima di ripolarizzarsi.
  • La fase 0 è dovuta ai canali Na, la fase 2 (plateau) ai canali Ca, e la ripolarizzazione ai canali K

Eccitazione-Contrazione (c)

  • Diversamente dal muscolo scheletrico, il Ca2+ extracellulare è necessario.

Cellule Muscolari Cardiache Autoritmiche (Pacemaker)

  • Hanno un potenziale di membrana instabile detto potenziale pacemaker
  • La frequenza cardiaca può poi essere modulata dal sistema nervoso autonomo, simpatico e parasimpatico.

Muscolo Liscio

  • Le cellule sono piccole, mononucleate e non presentano striature.
  • La contrazione muscolare avviene ancora tramite actina e miosina, agganciate in corpi densi
  • Può essere di due tipi:
  • Unitario (le fibrocellule formano un sincizio funzionale)
  • Multiunitario (le fibre operano in modo relativamente indipendente)

Contrazione del Muscolo Liscio

  • Contrazione lenta dovuta al fatto che la testa della miosina deve subire una modificazione.
  • Le fibrocellule lisce rispondono a stimoli di natura diversa: potenziale d'azione, variazioni chimiche o distensione della membrana cellulare.
  • La contrazione del muscolo può essere fasica o tonica.

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Description

Appunti sui tre tipi di tessuto muscolare: scheletrico, cardiaco e liscio. Vengono descritte le caratteristiche di ciascun tipo, come il numero di nuclei, la presenza di striature e il tipo di contrazione (volontaria o involontaria). Approfondimento sulla struttura del muscolo scheletrico e dei miofilamenti.

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