Uccelli PDF - Scienze Biologiche - Zoologia AA 2024-2025

Summary

Questo documento di Scienze Biologiche - Zoologia, datato 2024/2025 e curato da Giacomo Assandri, presenta una panoramica completa sugli uccelli. Vengono trattate l'anatomia, la fisiologia, l'evoluzione e le minacce a questi animali.

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Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Classe Aves (Uccelli) Scienze Biologiche - Zoologia AA 2024-2025 - Giacomo Assandri Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Classe Aves (Uccelli) Cap. 33 Scienze Biologiche -...

Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Classe Aves (Uccelli) Scienze Biologiche - Zoologia AA 2024-2025 - Giacomo Assandri Phylum Chordata, Subphylum Vertebrata, Classe Aves (Uccelli) Cap. 33 Scienze Biologiche - Zoologia AA 2024-2025 - Giacomo Assandri Inquadramento filogenetico Scienze Biologiche - Zoologia AA 2024-2025 - Giacomo Assandri Origine degli Uccelli La scoperta del fossile di Archaeopteryx lithographica, un dinosauro teropode piumato, datato 147 milioni di anni fa, conferma quello che si riteneva da tempo: gli Uccelli sono un ramo di Dinosauri piumati giunti fino a noi. Gli Uccelli sono oggi inseriti nel clado Reptilia. Sono molte le caratteristiche anatomiche (ad esempio dello scheletro), fisiologiche (ad esempio lo scarto dei cataboliti azotati sottoforma di acido urico), embriologiche (le uova di rettili e uccelli sono molto simili, ricche di tuorlo). Evoluzione dei dinosauri https://youtu.be/eaWb0UUNc00?si=_qrclVCOR5ixKjNv Caratteri generali 11100 specie Dai 45 kg e 2.7 m dello Struzzo Struthio camelus (Ord. Struthioniformes) ai 5-6 cm del Colibrì ape Mellisuga helenae (Ord. Apodiformes) Endotermi/Omeotermi Tutti sono dotati di penne e hanno gli arti anteriori modificati in ali, sebbene non tutti siano volatori. Regolo Regulus regulus (Ord. Passeriformes), la più piccola specie europea Caratteri generali Gabbiano eburneo Pagophila eburnea. Ord. Charadriiformes. Specie artica. Hanno colonizzato tutti gli ambienti terrestri, compresi Artide e Antartide. Le uova non possono essere deposte in acqua, ma ci sono tantissime specie marine (che tornano sulla terraferma solo per il tempo di riprodursi) e legate ad ambienti di acqua dolce. Gli svassi (ord. Podicipediformes) costruiscono il loro nido sull’acqua. Pinguino imperatore Aptenodytes forsteri. Ord. Sphenisciformes. Specie antartica. Colonia di alcidi (Ord. Coppia di Svasso maggiore Podiceps Charadriformes; Fam. Alcidae) cristatus. Ord. Podicipediformes. Caratteri generali Gipeto Gypaetus barbatus (Ord. Accipitriformes), può avere un’apertura alare fino a 3 m. Secondo voi quanto pesa? Caratteri generali Il peso ridotto e molti degli adattamenti anatomici degli uccelli sono legati al volo. Sono pochi i cladi animali in grado di volare, fra gli invertebrati solo gli Insetti, fra i Vertebrati i Chirotteri (Pipistrelli) e gli estinti Pterosauri. Non è del tutto chiaro come si sia evoluta la capacità di volare negli uccelli. Molti studiosi ritengono che in volo sia iniziato con delle planate tra alberi o altre strutture elevate (ipotesi arboricola). Le penne, che nei dinosauri predecessori degli uccelli avevano una funzione termoregolatoria, sono state ‘exaptate’ dall’evoluzione, e si sono rivelate fondamentali per il volo. Chirotteri e pterosauri volano senza essere dotati di penne. Anatomia e fisiologia Tegumento Le piume sono soffici Gli uccelli sono ricoperti da penne, che sono ciuffi nascosti sotto le squame modificate. Le squame sono mantenute sulle zampe. penne di contorno, a Le penne sono annessi cutanei che si originano contatto con il corpo. da protuberanze epidermiche. Sono omologhe Sono prive di uncini e alle squame rettiliane. Sono strutture hanno la funzione di leggerissime, ma resistenti e flessibili. mantenere il calore Le penne di contorno sono le penne visibili sul corpo di un uccello e sono dotate di vessillo, cioè di una superficie rigida costituita da tante barbe connesse con uncini. Anatomia e fisiologia Tegumento Aquila reale Aquila chrisaetos Le particolari penne di (Ord. Accipitriformes). contorno che garantiscono il volo sono le penne del volo, remiganti (primarie e secondarie) sulle ali e timoniere sulla coda. Remiganti Remiganti primarie secondarie Le penne negli Strigiformi Timoniere https://youtu.be/a68fIQzaD BY?si=HapHT4SJMB0B6iwI Anatomia e fisiologia Tegumento Penne e piume sono strutture ormai morte, costituite da accumuli di beta-cheratina. Periodicamente (di norma una volta all’anno) tutte le penne di un uccello sono sostituite, in un processo detto muta. La muta è generalmente un processo ordinato, che avviene in modo simmetrico su ali e coda, per non compromettere l’equilibrio e le capacità di volo. Alcune specie (es. anatre; Ord. Anseriformes) perdono tutte le primarie completamente, rimanendo inatte al volo e vulnerabili per un Germano reale certo periodo. maschio in ‘eclissi’ Anas platyrhynchos Anatomia e fisiologia Cicli di muta della Pittima reale Limosa limosa (Ord. Charadriformes) GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MA GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR APR MA GIU Anatomia e fisiologia Sistema scheletrico e muscolare Le ossa degli uccelli sono straordinariamente leggere, costellate di cavità aeree (ossa pneumatiche), ciò facilita in volo ma garantisce comunque robustezza. Il cranio è composto da un unico osso. Sono privi di denti, ma dotati di un becco corneo di cheratina, che è una sorta di ‘astuccio delle mascelle’. Anatomia e fisiologia Sistema scheletrico e muscolare Le vertebre, a parte le cervicali, sono fuse insieme in un synsacrum e nel pigostilo, su cui si innestano le penne timoniere. Lo sterno è carenato, serve per l’inserzione dei potenti muscoli del volo. Anatomia e fisiologia Sistema scheletrico e muscolare Le ossa degli arti anteriori sono ridotte in numero e spesso fuse insieme. Permangono comunque le principali strutture che permettono di identificarle come l’arto di un Tetrapode. Uomo Balena (Mammifero) (Mammifero) Lucertola (Rettile) Uccello Anatomia e fisiologia Ala si alza Sistema scheletrico e muscolare L’ala di un uccello è abbassata dalla contrazione del Ala si abbassa muscolo pettorale, che è innestato allo sterno carenato e all’omero. L’ala si alza invece per la contrazione del muscolo sovracoracoideo, che è collegato da un tendine alla parte superiore dell’omero, ma è anch’esso connesso alla carena dello sterno. Le zampe degli uccelli presentano muscoli solo nella tibia-tarso, il tarso-metatarso è percorso da soli tendini. Ciò permette un maggiore isolamento dal freddo. I tendini sono collegati a tutte le dita (4 normalmente negli uccelli) e permettono una presa efficace sui rami o sulle prede. Anatomia e fisiologia Picchio tridattilo Picoides tridactylus Ord. Piciformes Anatomia e fisiologia Sistema digerente A causa del loro intenso metabolismo, gli uccelli si nutrono voracemente. Sono in grado di metabolizzare rapidamente e molto efficacemente il cibo. Proventriglio L’esofago presenta una dilatazione, l’ingluvie (o gozzo), che serve per immagazzinare il cibo. Questa è posta prima del proventriglio (stomaco ghiandolare), che segue in un ventriglio (stomaco muscolare), che tritura il cibo, che è inghiottito intero. Le sostanze nutritive sono assorbite nell’intestino, che riceve enzimi da fegato e pancreas. Le feci sono espulse dalla cloaca, che ospita anche i dotti escretori e genitali. Molte specie rigurgitano materiale indigesto sottoforma di borre. Anatomia e fisiologia Alimentazione Molti uccelli sono carnivori/insettivori, ma ci sono molte specie adattate a nutrirsi di nettare, semi, frutti e altri vegetali. I becchi degli uccelli sono adattati al regime alimentare di ogni specie, plasmati dalla selezione naturale per assolvere alla loro funzione efficacemente. Anatomia e fisiologia Adattamenti del becco dei Charadriformi Anatomia e fisiologia Verdone Carduelis chloris. Ord. Passeriformes APR MAG GIU LUG AGO SET OTT NOV DIC GEN FEB MAR Anatomia e fisiologia Sistema respiratorio Il sistema respiratorio degli uccelli è il più efficiente di tutti i vertebrati, fondamentale per far fronte all’elevato tasso metabolico mantenuto per il volo. I bronchi si assottigliano in parabronchi che formano il polmone (non è formato da alveoli come i mammiferi). In comunicazione con il polmone c’è un sistema di 9 sacchi aerei, che si estendono anche all’interno delle ossa pneumatiche. Quando un uccello inspira, circa il 75% dell’aria Sistema respiratorio di un’alzavola Anas non passa nel polmone ma fluisce in questi sacchi, crecca. Ord. Anseriformes. dove viene immagazzinata fino al respiro In a) il colore blu è lattice iniettato nel sistema successivo; essendo calda fornisce una spinta respiratorio dell’animale. ascensionale durante il volo. Anatomia e fisiologia Osmoregolazione I composti azotati sono eliminati sottoforma di acido urico, prodotto dai reni. Le specie marine hanno necessità di far fronte alla gran quantità di sale presente nell’ambiente in cui vivono e quindi molte specie sono dotate di ghiandole del sale nel capo, organi in grado di produrre una soluzione salina concentrata che è espulsa attraverso le narici. Copula di Martin pescatore Alcedo atthis Riproduzione I sessi sono separati e la riproduzione esclusivamente sessuale. Durante la copula maschio e femmina accostano le cloache e gli spermi risalgono nell’ovidotto della femmina, dove sono accumulati e possono rimanere in vita diversi giorni. Gli uccelli sono esclusivamente ovipari. Nella maggior parte delle specie, nella femmina si sviluppano solo ovario e ovidotto di sinistra. Le uova prodotte dall’ovario percorrono l’ovidotto dove incontrano gli spermi e vengono fecondate. In seguito all’uovo viene aggiunta l’albumina (riserva proteica), le membrane embrionali e il guscio. La deposizione avviene attraverso la cloaca. Riproduzione La monogamia stagionale è la norma per circa il 90% delle specie di uccelli. Cioè maschio e femmina formano una coppia fissa nel corso della stagione riproduttiva. Questo dipende dal fatto che spesso le cure parentali sono operate da entrambi i partner. Ciò garantisce tra l’altro che il nido sia sempre difeso da uno dei due genitori. Il cigno reale Cygnus olor è monogamo a vita. Esistono specie che rimangono monogame a vita. Ord. Anseriformes. L’alternativa è la poligamia, che può essere poliginia, nella quale un maschio si accoppia nel corso della stessa stagione con più femmine, e la poliandria, in cui è la femmina ad accoppiarsi con più maschi, che generalmente si occupano esclusivamente della prole. Nel faloropo beccolargo Phalaropus fulicarius i ruoli sessuali sono invertiti. Le femmine sono più colorate e competono per i maschi, una volta deposte le uova le abbandonano e spesso si accoppiano nuovamente. Il maschio cova e si occupa dei pulcini. Ord. Charadriformes. Riproduzione Fringuello Fringilla coelebs in canto. Ord. Passeriformes. La maggior parte degli uccelli nel periodo riproduttivo è territoriale. Una coppia difende un territorio grande a sufficienza per garantire le necessità alimentari della prole. Molte specie territoriali in periodo riproduttivo diventano gregarie durante la migrazione o in inverno. Il ciclo riproduttivo di molte specie inizia con l’inizio della primavera, quando i maschi iniziano a difendere un territorio con il canto. Molte altre specie hanno optato per uno stile di vita coloniale durante la riproduzione (che facilita la difesa reciproca e lo scambio di informazioni). Riproduzione Quando un maschio riesce ad attirare una femmina nel suo territorio e convincerla all’accoppiamento inizia la nidificazione vera e propria, che ha come prima fase la costruzione del nido. Alcune specie di uccelli hanno rituali di accoppiamento fra i più complessi in natura. I maschi esibiscono piumaggi e parate nuziali stupefacenti. Negli uccelli, più che in altri organismi, è evidente il bilancio sottile tra selezione sessuale e selezione naturale. Uccelli del paradiso https://youtu.be/YTR21os8gTA?si=VwOs4zpYv-lk50Kk Riproduzione Molte specie depongono le uova all’interno di un nido, molte altre le appoggiano semplicemente su un substrato o all’interno di una cavita. Riproduzione N° uova: variabile 1-15. Durata della cova: minimo 12-13 giorni. Massimo 55-60 giorni. N° covate in un anno: 2-3 in molti Passeriformi, 1 in molte altre specie. I pulcini diventano indipendenti in 11 - 120 giorni. Se nascono già coperti da piumino e abbandonano subito il nido, e, pur difesi dai genitori, sono in grado di alimentarsi da soli sono detti nidifughi. Altrimenti nidicoli. Riproduzione Ci sono alcune specie di uccelli che hanno adottato una particolare strategia riproduttiva. Sono parassiti di cova. Depongono le loro uova nel nido di altre specie, lasciando all’altra specie i doveri riproduttivi. Il cuculo Cuculus canorus (Ord. Cuculiformes) è una specie europea che è parassita di cova di almeno 47 specie di passeriformi. Riproduzione Ci sono alcune specie di uccelli che hanno adottato una particolare strategia riproduttiva. Sono parassiti di cova. Depongono le loro uova nel nido di altre specie, lasciando all’altra specie i doveri riproduttivi. Migrazione La migrazione è un movimento andata-ritorno tra due aree geografiche distinte in cui generalmente cambiano le condizioni per la vita di un animale, diventando stagionalmente più o meno favorevoli. Esistono molti animali migratori, in particolare fra gli insetti, i pesci, i mammiferi. Gli uccelli sono senza dubbio gli animali che compiono le migrazioni più incredibili, per dimensione del fenomeno, numero di specie coinvolte e distanze percorse. Fra le circa 4000 specie di uccelli migratori, quasi tutte si spostano annualmente tra le aree più settentrionali della Terra (America del Nord, Europa, Asia settentrionale), dove vivono e si riproducono nella bella stagione, ai quartieri di svernamento posti molto più a sud, in America meridionale, Africa, e Asia meridionale. In ultima analisi, gli uccelli migrano per vivere un’estate eterna. Culbianco Sterna codalunga Falco dell’Amur Berta codacorta Combattente Poiana di Swainson Migrazione Alcune performance migratorie degli uccelli hanno dell’incredibile. Le Pittime minori (Limosa lapponica; ord. Charadriformes), in autunno migrano dall’Alaska alla Nuova Zelanda, attraversando 11000 km di oceano senza sosta in circa 9 giorni. Ciò è possibile grazie agli accumuli sottocutanei di grasso, che fungono da propellente per la migrazione. primavera autunno Migrazione La migrazione è regolata geneticamente, influenzata alla nascita dall’ambiente e dai genitori (imprinting). L’inizio della migrazione è influenzato da fattori ambientali (allungamento delle giornate a fine inverno), che attraverso un controllo ormonale stimolano lo sviluppo delle gonadi (e quindi la spinta riproduttiva) e l’accumulo di grasso. Al di fuori della stagione riproduttiva le gonadi degli uccelli sono atrofizzate. Konrad Lorenz imprintava nidiate di giovani oche, che lo ritenevano il loro genitore e lo seguivano dovunque. Migrazione La migrazione avviene o solo di giorno, o solo di notte o sia di giorno sia di notte a seconda delle specie. Gli uccelli si orientano a vista, seguendo gli elementi topografici, passando di anno in anno sulle stesse aree e imparando dai genitori o da individui più vecchi. Inoltre gli uccelli sono dotati di un ‘orologio’ interno e della capacità di utilizzare delle ‘bussole’. Sulla base dell’ora e dell’indicazione del nord possono muoversi anche di notte o volando sopra gli oceani. SOLARE STELLARE MAGNETICA L’Europa è attraversata due volte all’anno (in primavera e autunno) da grandi contingenti di uccelli che si muovono tra l’Artico e l’Africa. Migrazione Beccaccino Gallinago gallinago. E’ Nel Paleartico un migratore intrapaleartico. Ord. Charadriformes. distinguiamo: Migrazioni a BREVE RAGGIO (intrapaleartiche) Migrazioni a LUNGO RAGGIO (extrapaleartiche) es. di migratore transahriano: il CODIROSSO COMUNE Codirosso Phoenicurus phoenicurus. E’ un migratore extrapaleartico. Ord. il meraviglioso sfondo di Ventotene, un isola tutta da visitare Passeriformes. 4500 km percorsi! Migrazione Assandri et al. 2024. Biol. Cons. https://doi.org/10.1016/j.biocon.2024.110592 Grillaio Falco naumannI (Ord. Falconiformes) equipaggiato con un trasmettitore satellitare per studiarne i movimenti. Cenni di sistematica Gli Uccelli moderni si suddividono in due grandi superordini: -Palaeognathae (Paleognati) -Neognathae (Neognati) La classe è poi suddivisa in 41 ordini. Rasmussen, P. C., Schulenberg, T. S., Iliff, M. J., Fredericks, T. A., Gerbracht, J. A., Lepage, D., Spencer, A., Billerman, S. M., Sullivan, B. L., & Wood, C. L. (2023). The eBird/Clements checklist of Birds of the World: v2023. https://www.birds.cornell.edu/clementschecklist/download/ Superordine Palaeognathae (Paleognati) Casuario Casuarius casuarius. E’ un uccello ratite. Ord. Casuariiformes Uccelli con palato primitivo. Comprendono 4 ordini di ratiti (uccelli non volatori, generalmente di grandi dimensioni, con sterno piatto e muscoli pettorali poco sviluppati) e l’ordine dei Tinamiformes (Tinamù), simili a pernici, vivono in Sudamerica e sono ottimi volatori. Tutti i ratiti non volatori si sono evoluti da progenitori in Eudromia elegans. Rappresentate dei grado di volare. Tinamiformes. Superordine Neognathae (Neognati) Uccelli con palato moderno flessibile. Sono quasi tutti dotati di sterno carenato e potenti muscoli del volo. Alcuni hanno secondariamente perso la capacità di volare. Comprendono tutti gli altri ordini di Uccelli. La capacità di volare è stata persa più volte in molti ordini di Uccelli, ma il progenitore comune di tutti gli Uccelli era un animale volatore. Cormorano attero delle Galapagos Phalacrocorax harrisi. Ord. Suliformes. Biodiversità degli Uccelli in Italia 551 specie (1800-2020), incluse 18 specie contattate solo prima del 1950 e 18 alloctone naturalizzate. Moltissime altre alloctone occasionali. Di queste 278 sono considerate nidificanti sul territorio nazionale, le restanti sono presenti più o meno regolarmente durante le migrazioni e in inverno. 1 sola specie para-endemica (la Passera d’Italia Passer italiae; Ord. Passeriformes), nessuna endemica. FONTE: Baccetti, N., Fracasso, G., & Commissione Ornitologica Italiana (COI). (2021). CISO-COI Check-list of Italian birds - 2020. Avocetta, 45, 21–82. https://doi.org/10.30456/AVO.2021_checklist_en Biodiversità degli Uccelli in Italia Pernice bianca Lagopus mutus (Ord. Galliformes). E’ Tortora selvatica Streptopelia turtur (Ord. Columbiformes). E’ una una specie residente e nidificante in Italia specie nidificante in Italia, presente esclusivamente nel periodo (esclusivamente sulle Alpi). primaverile-estivo. In inverno le popolazioni italiane migrano in Africa. L’Italia è attraversata da un importante flusso di migratori di provenienza centro e nord europea, anch’essi diretti in Africa. Biodiversità degli Uccelli in Italia Sterpazzola del deserto Sylvia deserti (Ord. Albastrello Tringa stagnatilis (Ord. Passeriformes). Specie nordafricana Charadriformes). E’ una specie che non nidifica in Peppola Fringilla montifringilla presente in modo sporadico e occasionale Italia, dove è presente esclusivamente durante le (Ord. Passeriformes). E’ una in Italia, osservata meno di 10 volte due migrazioni (specie migratrice). specie che non nidifica in Italia, dove diviene abbondante (Specie accidentale) durante le migrazioni e in inverno (specie migratrice e svernante). Biodiversità degli Uccelli in Italia Ibis sacro Threskiornis aethiopicus (Ord. Ciconiformes). Specie africana, alloctona in Italia, si è riprodotto per la prima volta in Italia nel 1989 nel Vercellese. Ora è considerata una specie alloctona invasiva da eradicare. Anatra mandarina Aix galericulata. Ord. Anseriformes. Anatra asiatica, alloctona in Italia, si riproduce in alcune zone d’Italia. Ad esempio lungo il Po a Torino Parrocchetto dal collare Psittacula krameri (Ord. Psittaciformes). Specie africana e asiatica, alloctona in Italia, si riproduce con successo in monte città italiane. Minacce e Conservazione degli Uccelli…nel Mondo Una specie su otto è minacciata di estinzione a livello globale. Il Dodo Raphus cucullatus (Ord. Columbiformes), uccello non volatore endemico di Mauritius, si estinse alla fine del Seicento per la caccia spietata operata dai coloni europei. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia Delle 287 specie nidificanti in Italia, 5 sono considerate estinte a livello nazionale (RE). 71, pari al 25.5% delle specie valutate, sono a rischio di estinzione (CR, VU, NT). Erano 76 nel 2012. FONTE: Gustin, M., Nardelli, R., Brichetti, P., Battistoni, A., Rondinini, C.,Teofili, C.(compilatori), 2021. Lista Rossa IUCN degli uccelli nidificanti in Italia 2021. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia Avvoltoio monaco Aegypius monachus Quaglia tridattila Turnix sylvaticus Gobbo rugginoso Oxyura (Ord. Accipitriformes). Si è estinto come (Ord. Charadriformes). Si è estinto leucocephala. Ord. Anseriformes. Si è nidificante in Italia (in Sardegna) alla fine come nidificante in Italia nella prima estinto come nidificante in Italia nella dell’Ottocento. La sua presenza sull’arco metà del ‘900 per la caccia intensiva seconda metà del Novecento. alpino è sempre più frequente grazie a e la distruzione del suo habitat. progetti di reintroduzione. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia Gipeto Gypaetus barbatus. Ord. Accipitriformes. In pericolo critico. Si estinse sulle Alpi a inizio Novecento (ultima uccisione documentata nel 1912 in Valle d’Aosta). Nel 1978 iniziò un progetto di reintroduzione, culminato con la riproduzione di 2 coppie nel 2012, nella stessa area. Nel 2021 erano noti 72 territori di Gipeto sulle Alpi. Mignattino comune Chlidonias niger (Ord. Charadriformes). E’ considerata in pericolo critico in Italia, le ultime coppie nidificanti si trovano nella pianura risicola novaro- vercellese, dove il loro successo riproduttivo è bassissimo a causa delle attività agricole. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia I cambiamenti di status di molte specie tra 2012 e 2021 riflettono il miglioramento delle nostre conoscenze. Complessivamente lo stato dell’avifauna italiana è migliorato. Permangono tuttavia molte criticità. FONTE: Gustin, M., Nardelli, R., Brichetti, P., Battistoni, A., Rondinini, C.,Teofili, C.(compilatori), 2021. Lista Rossa IUCN degli uccelli nidificanti in Italia 2021. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia Ad esempio, il peggioramento dello status conservazionistico di alcune specie tra il 2012 e il 2021 è particolarmente evidente in alcuni habitat, su tutti gli ambienti aperti e di prateria. FONTE: Gustin, M., Nardelli, R., Brichetti, P., Battistoni, A., Rondinini, C.,Teofili, C.(compilatori), 2021. Lista Rossa IUCN degli uccelli nidificanti in Italia 2021. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma. Minacce e Conservazione degli Uccelli...nel Mondo A livello globale, i fattori di minaccia più importanti per gli uccelli sono, in ordine di numero di specie impattate: -uso di risorse biologiche, che include la deforestazione, la caccia e il bracconaggio, la pesca -espansione e intensificazione dell’agricoltura e dell’allevamento -cambiamento climatico -specie invasive/problematiche -modificazione dei sistemi naturali, es. costruzioni di dighe, bonifica di aree palustri, incendi, etc -urbanizzazione -produzione energetica e miniere -inquinamento -trasporti https://www.annualreviews.org/doi/10. -disturbo umano diretto 1146/annurev-environ-112420-014642 Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia FONTE: Gustin, M., Nardelli, R., Brichetti, P., Battistoni, A., Rondinini, C.,Teofili, C.(compilatori), 2021. Lista Rossa IUCN degli uccelli nidificanti in Italia 2021. Comitato Italiano IUCN e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Roma. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia CAMBIAMENTI DEI SISTEMI NATURALI Riguardano soprattutto la degradazione delle zone umide. 1980-1984 2019-2024 Il Migliarino di palude Emberiza schoeniclus. Ord. Passeriformes, una specie legata alle zone umide, in meno di 40 anni è scomparso come nidificante da Piemonte e Valle d’Aosta Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO: Il Farmland Bird Index misura l’andamento di 28 specie legate agli ambienti agricoli sul territorio espansione e intensificazione nazionale. 70% di queste sono in declino. Le specie legate agli ambienti aperti, dalla rivoluzione neolitica e conseguente espansione dell’agricoltura, si sono adattate a vivere con l’uomo in un sostanziale equilibrio. Dalla rivoluzione ‘verde’ del secondo dopoguerra, pratiche colturali sempre più efficienti, basate sulla chimica e la meccanizzazione, stanno trasformando gli ambienti agricoli in ecosistemi inospitali per la vita, anno dopo anno. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO: espansione e intensificazione Il Saltimpalo Saxicola torquatus (Ord. Passeriformes), un La cornacchia grigia Corvus corone (Ord. Passeriformes), tempo comunissimo nelle nostre campagne, è una delle una specie opportunista, adattabile e generalista, è in specie più minacciate nelle nostre campagne aumento negli ambienti agricoli. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia CAMBIAMENTI CLIMATICI Il cambiamento climatico sta rendendo inabitabili per molte specie le regioni del sud Italia, sempre più calde e soggette a ondate di calore. Molte di queste specie stanno espandendo verso nord i loro areali. Ma cosa succede a quelle specie adattate ai climi freddi, che sono già arrivate in vetta alle montagne? Rondone comune Apus apus (Ord. Apodiformes). Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia CAMBIAMENTI CLIMATICI Le specie alpine negli ultimi decenni si sono spostate a nidificare a quote sempre maggiori. Alcune previsioni statistiche mostrano che Distribuzione del Fringuello l’attuale areale di alcune specie legate agli alpino sulle Alpi ambienti alpini si contrarrà considerevolmente 2000-2019 nel corso del XXI secolo. Il Fringuello alpino Montifringilla nivalis (Ord. Passeriformes) è una delle specie italiane che subirà maggiormente gli effetti del cambiamento climatico Modello di distribuzione del Fringuello alpino in uno scenario Brambilla et al. 2022. Glob. Change Biol. di aumento di +4.19°C nel 2040- https://doi.org/10.1111/gcb.16187 2070 rispetto al 2000-2019 Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia INQUINAMENTO Gli uccelli sono impattati da molte forme di inquinamento. Le forme di inquinamento acuto (es. sversamenti industriali) causano la morte immediata degli uccelli contaminati. Le forme croniche consistono nell’ingestione periodica di inquinanti non letali, che producono danni a lungo termine sugli uccelli. Fra le forme di inquinamento croniche, una delle più problematiche è l’ingestione delle microplastiche L’uccello delle tempeste Hydrobates pelagicus (Ord. Procellariformes) è un Procellariforme marino che si nutre di plancton. Le correnti De Pascalis et al. 2022. marine ricche di plancton trasportano anche grandi quantità di https://doi.org/10.1016/j.marpolbul.2022.114030 plastiche e microplastiche che sono ingerite involontariamente. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia INQUINAMENTO Anche le macroplastiche rappresentano una grave forma di inquinamento. 1945 Falco pellegrino Falco peregrinus. Ord. Falconiformes. DDT Sparviere Accipiter nisus. Ord. Accipitriformes Ratcliffe, 1967. Nature 1972 Wegner et al., 2005. J Ornithol. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia DISTURBO ANTROPICO Molte attività umane, soprattutto ricreative e turistiche in ambienti naturali, producono un importante disturbo sulla fauna selvatica, in particolare sugli uccelli. Un disturbo continuativo nei siti riproduttivi può determinare l’abbandono del sito di nidificazione e quindi un impatto importante sulle popolazioni, in particolare se di specie rare e in diminuzione. Il Lanario europeo Falco biarmicus feldegii (Ord. Falconiformes) nidifica sulle pareti rocciose. L’arrampicata sportiva costituisce una fonte di disturbo importante per questa specie sensibile, che nel nostro paese è ormai fortemente rarefatto, con 29-41 coppie censite. L’Italia ospitava una delle popolazioni più importanti di questa specie a livello globale. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia SPECIE INVASIVE/PROBLEMATICHE Gli uccelli, e i loro nidi, sono predati da molte specie alloctone e invasive o problematiche. Fra questi si annoverano ratti, topi, cani e gatti randagi. I gatti domestici randagi sono una delle principali cause di perdita di biodiversità a livello globale. Le specie invasive sono state la causa di estinzione di numerose specie di uccelli, soprattutto endemiti insulari. Dieta dei gatti randagi nel mondo. Lepczyk et al. Nat. Comm. https://doi.org/10.1038/s41467-023-42766-6 Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia USO DELLE RISORSE BIOLOGICHE L’attività venatoria troppo intensiva, sommata ad altre concause, ha impattato fortemente le popolazioni di alcune specie di uccelli selvatici. Nonostante oggi la caccia sia generalmente operata con un Il forte decremento della Tortora approccio di sostenibilità, talvolta il selvatica Streptopelia turtur (Ord. Columbiformes) in Europa è stato prelievo può essere ancora troppo imputato all’intensificazione intenso. dell’agricoltura e alla caccia Il bracconaggio (caccia illegale) è intensiva. La chiusura della caccia in Europa occidentale nel 2021 ha una gravissima problematiche in portato degli immediati benefici molte parti del mondo, compreso il per la conservazione della specie Mediterraneo. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia RISORSE ENERGETICHE La spinta crescente per l’utilizzo di risorse energetiche ‘green’, quali eolico e fotovoltaico sta iniziando a determinare dei conflitti con la biodiversità, e gli uccelli in particolare. Gli uccelli che si spostano veleggiando, come ad esempio i rapaci, rimangono uccisi in gran numero a causa dell’impatto con le pale eoliche. Gli impianti fotovoltaici costruiti in ambienti naturali sottraggono habitat a molte specie. Minacce e Conservazione degli Uccelli...in Italia RISORSE ENERGETICHE Aree di conflitto potenziale tra il Grillaio Falco naumanni (Ord. Falconiformes) e gli impianti eolici. Assandri et al. 2024. Biol. Cons. https://doi.org/10.1016/j.biocon.2024.110592