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Questions and Answers

Quale organizzazione ha iniziato il processo di definizione del concetto di 'maltrattamento all’infanzia' orientato al bambino?

  • Le Nazioni Unite
  • La Convenzione di New York
  • Il Boston Globe
  • L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) (correct)

Quale documento dell'OMS ha portato all'attenzione internazionale il tema della violenza sui minori come problema di salute pubblica?

  • Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite
  • La Convenzione europea dei diritti dell'uomo
  • La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
  • Il Report del 1999 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (correct)

Qual è l'invito principale rivolto dall'OMS ai paesi in relazione al maltrattamento?

  • Limitare l'adozione internazionale
  • Operare uno sforzo nella corretta attribuzione dei significati dei comportamenti e delle situazioni a rischio (correct)
  • Costruire più centri di accoglienza per i minori
  • Aumentare i finanziamenti per le indagini giudiziarie

Quale concetto, coniugato alla Convenzione dei diritti del bambino, ha stimolato l'abrogazione delle leggi sulle punizioni corporali?

<p>Il superiore interesse del bambino (C)</p> Signup and view all the answers

Quali concetti specifici della Convenzione sui diritti del bambino hanno promosso una rivoluzione culturale nella tutela dei minori?

<p>Non discriminazione, superiore interesse del bambino, diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo, e diritto all’ascolto. (D)</p> Signup and view all the answers

In che modo l'OMS invita le istituzioni ad agire riguardo alle situazioni che compromettono il benessere infantile?

<p>Essendo precise nell'analisi delle situazioni e intervenendo nella definizione di percorsi di prevenzione. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale aspetto delle dinamiche istituzionali di maltrattamento viene evidenziato nel testo?

<p>La manipolazione dei contesti e delle informazioni che mistificano la realtà. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale impatto ha avuto indirettamente la Convenzione dei diritti del bambino del 1989?

<p>Ha stimolato un dibattito socio-culturale che ha portato all'abrogazione delle leggi sulle punizioni corporali. (B)</p> Signup and view all the answers

Qual è l'obiettivo principale dell'articolo riguardo alla violenza istituzionale nel mondo educativo?

<p>Sviluppare una consapevolezza del fenomeno per promuovere una cultura del buon trattamento e del rispetto dei bisogni del bambino. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale ambito è stato tradizionalmente il focus principale della ricerca sul maltrattamento minorile negli ultimi trent'anni?

<p>Il sistema intra-familiare. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa hanno dimostrato gli eventi di cronaca degli ultimi dieci anni riguardo alla violenza nelle istituzioni educative?

<p>La presenza di un fenomeno crescente che non può essere ignorato. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale aspetto sottolinea l'articolo riguardo alla natura del maltrattamento dei minori nella società?

<p>È un evento trasversale che collega diversi sistemi relazionali e istituzionali. (D)</p> Signup and view all the answers

Secondo l'articolo, quali sono le figure che possono rendere i bambini vittime silenziose di violenza?

<p>Gli adulti nelle famiglie, nelle istituzioni, nei contesti sociali e di comunicazione. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa implica la ricorrenza e la trasversalità degli eventi di violenza nel sistema educativo, secondo l'articolo?

<p>La presenza di un fenomeno sommerso che richiede analisi e gestione pedagogica e istituzionale. (C)</p> Signup and view all the answers

In riferimento alla ricerca sul maltrattamento, qual è una differenza fondamentale nell'approccio degli ultimi anni rispetto al passato?

<p>Si è passati da un focus esclusivo sulla famiglia a una considerazione più ampia dei contesti istituzionali e sociali. (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è una conseguenza diretta della mancata analisi e gestione del fenomeno della violenza istituzionale nelle scuole?

<p>La normalizzazione e la perpetuazione di pratiche dannose all'interno delle istituzioni. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale dei seguenti fattori contribuisce più frequentemente all'insorgere di un'escalation tra educatore e allievo, sfociando potenzialmente in maltrattamento?

<p>Una richiesta inadeguata allo sviluppo cognitivo, affettivo e sociale del bambino. (A)</p> Signup and view all the answers

In che modo il maltrattamento psicologico si manifesta in relazione alle differenze culturali all'interno del contesto scolastico?

<p>Attraverso comunicazioni razziste volte a denigrare le caratteristiche etniche e culturali di un bambino. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale tipologia di maltrattamento è più frequentemente riscontrata negli asili nido e nelle scuole dell'infanzia, secondo il testo?

<p>Maltrattamento fisico associato a quello psicologico. (C)</p> Signup and view all the answers

Nelle scuole secondarie, a cosa è più comunemente legato il maltrattamento psicologico?

<p>Alle caratteristiche soggettive del ragazzo, all'appartenenza socio-culturale, alle caratteristiche della famiglia, alla sua performance scolastica. (A)</p> Signup and view all the answers

Come viene descritta la violenza psicologica nelle istituzioni educative e di istruzione?

<p>La forma più diffusa, spesso accettata e quindi sottovalutata. (B)</p> Signup and view all the answers

Qual è la principale differenza tra la violenza psicologica in ambito familiare e in ambito istituzionale, come descritto nel testo?

<p>In ambito familiare è sempre unita ad altre forme di violenza, mentre in quello istituzionale dipende dal grado di istruzione. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale particolarità distingue il maltrattamento istituzionale rispetto a quello familiare in relazione alla dinamica del gruppo?

<p>Il maltrattamento istituzionale è sempre collettivo e legato a chi subisce, agisce e osserva la violenza direttamente. (A)</p> Signup and view all the answers

A quale concetto si fa riferimento quando si descrive l'esperienza percettiva, cognitiva ed emotiva di chi è costretto ad osservare la violenza su un'altra persona?

<p>Violenza assistita. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale cambiamento di prospettiva è rappresentato dalla definizione storica di violenza sui minori, secondo il testo?

<p>Il superamento della distinzione tra comportamenti commissivi e omissivi e l'attenzione al ruolo di chi ha responsabilità verso il bambino. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale dei seguenti NON è un fattore protettivo contro la violenza istituzionale, secondo il testo?

<p>La presenza di un sistema di punizioni severe per i comportamenti scorretti degli studenti. (D)</p> Signup and view all the answers

In ambito scolastico, quale aspetto della violenza sui minori viene messo in evidenza dalla classificazione ripresa dal testo?

<p>La caratterizzazione specifica all'interno del sistema educativo e di istruzione. (D)</p> Signup and view all the answers

Cosa si intende per 'patologia delle cure' nel contesto educativo, secondo il testo?

<p>Una serie di comportamenti negligenti o omissivi da parte dell'educatore che compromettono lo sviluppo del bambino. (D)</p> Signup and view all the answers

In una scuola che mira a prevenire la violenza istituzionale, quale aspetto dovrebbe essere incluso nel Codice Etico dell'educatore/insegnante?

<p>Il valore del buon trattamento e del rispetto verso gli studenti. (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è l'importanza dei protocolli di intervento nella prevenzione della violenza istituzionale?

<p>Forniscono una guida chiara per la segnalazione, la gestione e la sanzione dei casi di violenza. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale delle seguenti azioni rientra nella definizione di 'incuria' all'interno delle istituzioni educative?

<p>L'assenza generalizzata di attenzione verso i bisogni fisici e psico-socio-affettivi del bambino. (A)</p> Signup and view all the answers

Un sistema di valutazione della performance degli insegnanti dovrebbe includere, oltre alle competenze di insegnamento, anche...

<p>Le motivazioni al ruolo e l'impegno nel creare un ambiente positivo. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale tra i seguenti è un esempio di 'limitazione dei bisogni fisiologici' che rientra nell'ambito dell'incuria?

<p>Sospendere la merenda come pratica punitiva o proibire l'accesso al bagno. (B)</p> Signup and view all the answers

Per monitorare la qualità relazionale a scuola, quale processo organizzativo è considerato fondamentale?

<p>L'osservazione sistematica e il monitoraggio delle interazioni tra studenti e insegnanti. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale conseguenza può derivare dall'assenza di cure essenziali per l'equilibrio affettivo del bambino nell'ambiente scolastico?

<p>Una compromissione dei processi di apprendimento e dello sviluppo psico-fisico. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale potrebbe essere un indicatore di potenziale maltrattamento o incuria in ambito scolastico?

<p>La ricorrenza di episodi di malattia, ansia, fobia scolastica e assenze ripetute. (D)</p> Signup and view all the answers

Come viene definita la violenza istituzionale nel contesto scolastico?

<p>Azioni o omissioni da parte delle figure educative che ledono la dignità e i diritti degli studenti. (D)</p> Signup and view all the answers

Cosa si intende per discuria?

<p>L'offerta di cure non coerenti con l'età o il livello di sviluppo del bambino. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale tra le seguenti azioni rappresenta un esempio di 'presa in carico' delle segnalazioni di malessere a scuola?

<p>Avviare un'indagine interna per verificare la veridicità delle segnalazioni. (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa si intende per 'qualità relazionale' in una scuola che mira a prevenire la violenza istituzionale?

<p>Il rispetto reciproco, l'empatia e la comunicazione efficace tra tutti i membri della comunità scolastica. (C)</p> Signup and view all the answers

In che modo i momenti collegiali di presentazione dell'attività didattica contribuiscono al monitoraggio della qualità relazionale?

<p>Consentono di riflettere e discutere l'impatto delle pratiche educative sulle relazioni tra studenti e insegnanti. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio lo scopo di un codice deontologico per gli insegnanti?

<p>Offrire una guida etica flessibile che supporti gli insegnanti nel prendere decisioni ponderate in situazioni complesse. (A)</p> Signup and view all the answers

In che modo la comprensione dei 'Bisogni Educativi Speciali' (BES) aiuta un insegnante a promuovere un ambiente inclusivo?

<p>Aiuta a personalizzare l'approccio didattico, riconoscendo e valorizzando le diversità di ogni studente. (A)</p> Signup and view all the answers

Oltre alla valutazione delle competenze di insegnamento, su cosa dovrebbe basarsi la selezione degli insegnanti per prevenire la violenza istituzionale?

<p>Sulle motivazioni al ruolo e sull'attitudine a creare un ambiente sicuro e positivo. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale tra questi è un esempio di 'abuso educativo' secondo Riva M.G.?

<p>Un insegnante che umilia pubblicamente uno studente per un errore commesso. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa si intende per 'buon trattamento' nel contesto della cura dei bambini, secondo Pourtois, Desmet e Lahaye?

<p>Soddisfare i bisogni fondamentali dei bambini e supportare lo sviluppo delle loro competenze. (B)</p> Signup and view all the answers

In che modo la prospettiva di Van der Kolk, Alexander e McFarlane sul 'trauma' può informare la pratica educativa?

<p>Evidenzia l'importanza di creare un ambiente scolastico sicuro e supportivo per gli studenti che hanno subito esperienze traumatiche. (B)</p> Signup and view all the answers

Secondo l'OMS, quale approccio è più efficace per prevenire l'abuso sui minori?

<p>Fornire risorse e supporto alle famiglie a rischio e promuovere norme sociali positive. (D)</p> Signup and view all the answers

Qual è il ruolo dell'autorità educativa secondo Prairat?

<p>Guidare gli studenti nello sviluppo del pensiero critico e dell'autonomia. (C)</p> Signup and view all the answers

In che modo la riflessione sull'etica e la deontologia può aiutare gli insegnanti ad affrontare dilemmi professionali complessi?

<p>Offre un quadro concettuale per analizzare le diverse opzioni e prendere decisioni informate e responsabili. (A)</p> Signup and view all the answers

Flashcards

Nuova prospettiva sulla violenza

Supera concetti di intenzionalità e distingue tra azioni e omissioni nella violenza.

Violenza istituzionale

Attenzione sul ruolo di chi ha responsabilità, fiducia e potere verso il minore.

Violenza sui minori a scuola

Analizzare le caratteristiche specifiche della violenza nel contesto del sistema educativo.

Patologia delle cure

Comportamenti di carenza o omissione che danneggiano lo sviluppo del bambino.

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Incuria

Assenza di attenzione ai bisogni fisici, psico-sociali ed affettivi del bambino.

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Comportamenti di incuria

Limitazione dei bisogni fisiologici, isolamento affettivo o sociale, mancanza di controllo.

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Carenza di cure essenziali

Il personale non fornisce le cure essenziali per l'equilibrio del bambino.

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Indicatori di maltrattamento

Ricorrenza di malattie, ansia, fobia scolastica e assenze ripetute.

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Percorsi di Prevenzione

Azioni e strategie volte a ridurre o eliminare la violenza istituzionale.

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Fattori di Rischio

Elementi che aumentano la probabilità di violenza istituzionale.

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Fattori di Protezione

Elementi che diminuiscono la probabilità di violenza istituzionale.

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Maltrattamento Infantile

Negligenza, abuso fisico, psicologico o emotivo subito dai bambini nelle istituzioni.

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Assunzione di Responsabilità

Adozione di responsabilità da parte delle istituzioni e degli educatori per garantire il benessere dei bambini.

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Cultura del Buon Trattamento

Un approccio che enfatizza il trattamento positivo, il rispetto e la cura dei bambini.

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Consapevolezza del Fenomeno

Riconoscere che il problema esiste e impegnarsi per risolverlo.

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OMS e maltrattamento

Processo di definizione del concetto di "maltrattamento all’infanzia" orientato al bambino.

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Report OMS del 1999

Considera la violenza sui minori un problema di salute pubblica globale.

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Ruolo delle istituzioni (OMS)

Analisi precisa e intervento tempestivo nelle situazioni che compromettono il benessere infantile.

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Convenzione dei diritti del bambino (1989)

Ha stimolato un dibattito che ha portato all'abrogazione delle leggi sulle punizioni corporali.

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Principi chiave della Convenzione

Non discriminazione, superiore interesse, diritto alla vita e all'ascolto.

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Obiettivo della tutela infantile

Promuove benessere e sviluppo armonioso del bambino.

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Maltrattamento (definizione)

Comportamenti e situazioni che mettono a rischio il benessere del bambino.

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Dinamiche istituzionali di maltrattamento

Manipolazione di contesti e informazioni per nascondere la realtà del maltrattamento.

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Escalation Educatore-Allievo

Un'escalation tra educatore e allievo spesso deriva da richieste inadeguate allo sviluppo del bambino.

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Maltrattamento culturale

Comunicazioni razziste che denigrano l'etnia o la cultura di un bambino.

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Maltrattamento per grado scolastico

Maltrattamento fisico e psicologico (asilo nido) vs. psicologico (primaria/secondaria).

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Violenza psicologica

La forma più comune di abuso nelle istituzioni educative, spesso sottovalutata.

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Violenza psicologica: Famiglia vs. Istituzione

In famiglia è collegata ad altre violenze, nelle istituzioni dipende dal grado di istruzione.

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Maltrattamento collettivo

Nei contesti educativi, il maltrattamento coinvolge chi subisce, agisce e osserva.

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Violenza assistita

L'esperienza emotiva e cognitiva di assistere alla violenza su un'altra persona.

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Impatto della violenza assistita

La violenza assistita impatta lo spettatore a livello percettivo, cognitivo ed emotivo.

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Mission istituzionale

Struttura organizzativa incentrata sulla qualità educativa, didattica e relazionale.

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Attenzione ai bisogni del bambino

Considerare i bisogni evolutivi del bambino e il suo contesto familiare, culturale e sociale.

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Codice Etico d'istituto

Documento che evidenzia i valori del servizio scolastico, la visione sociale dell'infanzia e il ruolo protettivo della scuola.

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Modello di ruolo dell’insegnante

Modello basato sul valore del buon trattamento verso gli studenti.

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Protocolli di intervento

Documento che definisce le linee guida per la segnalazione, gestione e sanzione di casi problematici.

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Valutazione della performance

Valutare le competenze di insegnamento (capacità, funzioni e stili educativi) e le motivazioni al ruolo.

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Monitoraggio della qualità relazionale

Processi per osservare e monitorare la qualità delle relazioni all'interno della scuola.

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Ascolto e presa in carico

Ascoltare e affrontare le situazioni di malessere segnalate, sia formalmente che informalmente.

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Monitoraggio qualità relazionale (sezioni)

Presentazione collegiale dell’attività didattica e della proposta relazionale per monitorare la qualità.

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Selezione degli insegnanti

Valutazione delle competenze di insegnamento e motivazioni al ruolo.

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Pourtois, Desmet, Lahaye (2006)

Studio del 'buon trattamento' dei bambini, considerando i loro bisogni e le competenze dei genitori.

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Prairat (2005). Deontologia insegnante

Analisi dell'etica nell'insegnamento, cruciale per la responsabilità professionale.

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Prairat (2011). Autorità educativa

Esamina il declino, l'erosione o la trasformazione dell'autorità educativa nelle società contemporanee.

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Riva (1993). L’abuso educativo

Studio sull'abuso educativo e il trauma che può causare nei bambini.

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Kempe & Kempe (1980). Child Abuse

Studio classico sulle violenze sui bambini, fornisce informazioni utili.

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Van der Kolk (2006). Stress traumatico

Analizza gli effetti dello stress traumatico sulla mente, il corpo e la società.

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Vescovi (2007). Etica e deontologia

Discussione di etica e deontologia specifica per il contesto scolastico contemporaneo.

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WHO (2006). Preventing child maltreatment

Rapporto dell'OMS sulla prevenzione del maltrattamento infantile.

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Study Notes

Maltrattamento e abuso dell'infanzia nelle istituzioni educative e formative

  • Questo articolo esamina il tema del maltrattamento infantile nelle istituzioni educative e formative.
  • Viene analizzato secondo il modello proposto dall'OMS nel 1999.
  • Si concentra sulla distinzione tra "abuso dei mezzi di correzione" e "maltrattamento".
  • Esplora le dinamiche organizzative e istituzionali che legittimano tali comportamenti.
  • Considera le impalcature culturali che li sostengono nel tempo.
  • L'articolo evidenzia i fattori di protezione e di rischio della violenza istituzionale nel contesto educativo.
  • Descrive i percorsi di prevenzione e gestione del fenomeno.
  • L'obiettivo è sviluppare una consapevolezza del fenomeno.
  • Si mira a costruire una cultura a favore dell'infanzia basata sul buon trattamento e sul rispetto dei bisogni del bambino.
  • È importante l'assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni e dei singoli educatori/insegnanti.

Maltrattamento dell'infanzia e dell'adolescenza nei servizi educativi e di istruzione

  • I bambini sono i soggetti più a rischio di violenza, sia in famiglia che nelle istituzioni.
  • Negli ultimi trent'anni, la ricerca si è concentrata sul maltrattamento infantile e adolescenziale nel sistema familiare.
  • Il maltrattamento dei minori è un evento trasversale alla società, collegando diversi sistemi relazionali, istituzionali e di governance.
  • Eventi di cronaca hanno dimostrato un fenomeno crescente nelle istituzioni educative e di istruzione.
  • Questo fenomeno non può essere ignorato o nascosto.
  • Riccardo Massa propone di osservare il maltrattamento fisico ed emotivo nell'analisi delle dimensioni di "contesto" e "processo".
  • Riva ribadisce la necessità di superare una visione riduzionistica dell'abuso sui minori, osservando le responsabilità collettive e la "mente collettiva".
  • Massa suggerisce di analizzare il ruolo dei contesti e dei processi che determinano questo fenomeno, partendo dalla responsabilità educativa.
  • La prospettiva ecologica sposta l'attenzione dal singolo atto al sistema socio-culturale di cura, educazione, istruzione e sviluppo del bambino.
  • È fondamentale interrogare le istituzioni su un modello di scuola in grado di lavorare sulla "qualità educativa e formativa", sul buon trattamento e sulla tutela dello sviluppo e del benessere del bambino.
  • Ciò significa lavorare per un modello organizzativo ed etico in grado di evidenziare la responsabilità educativa nei confronti dell'infanzia e di favorire l'assunzione di consapevolezza individuale e collettiva delle cause del fenomeno.

Evoluzione storica del concetto di maltrattamento all'infanzia nelle istituzioni educative

  • La violenza sui bambini è un fenomeno psico-sociale complesso con radici storiche precise.
  • È un tema scomodo che è sempre stato rimosso, negato o sottovalutato.
  • La legislazione internazionale rivela una consapevolezza recente della violenza nei confronti del minore.
  • Essa rappresenta la violazione di uno dei diritti fondamentali della persona all'interno di un'istituzione preposta alla tutela del minore.
  • Le denunce di violenza fisica sui minori confermano la presenza di questo fenomeno aberrante, ancora più inquietante quando realizzato dalle istituzioni educative, di istruzione o di cura.
  • Alcuni casi eclatanti sono stati resi noti dopo molti anni da vittime che, una volta adulte, hanno deciso di dichiarare i maltrattamenti subiti.
  • I comportamenti di auto-protezione hanno impedito alle istituzioni di essere vigili e di mettere a punto un modello organizzativo orientato alla prevenzione del fenomeno.
  • Oggi la violenza sui minori è considerata un fenomeno articolato che richiede una programmazione istituzionale a partire dai sistemi di governance internazionali.
  • L'OMS ha avviato il processo di definizione del concetto di "maltrattamento all'infanzia" con un modello orientato al bambino grazie all'influenza della Convenzione di New York sui diritti dell'infanzia del 1989.
  • Il Report del 1999 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha portato all'attenzione della comunità internazionale il tema della violenza sui minori definendolo come un "primario problema di salute pubblica nel mondo intero".
  • L'OMS esorta i paesi a operare uno sforzo nell'attribuzione dei significati dei comportamenti, per determinare quelli a rischio o in cui è in corso il maltrattamento.
  • Ciò ha permesso l'analisi delle dinamiche istituzionali di maltrattamento con riferimento ai comportamenti di manipolazione dei contesti e delle informazioni.
  • L'OMS invita le istituzioni ad essere precisi nell'analisi e definizione delle situazioni che compromettono il benessere del bambino. La Convenzione dei diritti del bambino del 1989 ha stimolato un dibattito socio-culturale che ha portato all'abrogazione delle leggi sulle punizioni corporali o alla promulgazione di norme che le definivano reati.
  • I concetti di non discriminazione, di superiore interesse del bambino e di diritto alla vita sono stati la spinta di un'importante rivoluzione culturale sul tema della tutela del bambino da ogni forma di violenza.
  • Il dibattito ha stimolato un rinnovamento giuridico del concetto in cui la violenza sui minori è diventata un reato.
  • Ha creato un lavoro scientifico di identificazione degli indicatori del fenomeno, di prevenzione, gestione e controllo.

Tipologie di maltrattamento all'infanzia nelle istituzioni educative e di istruzione

  • La definizione dell'OMS di maltrattamento comprende tutte le azioni che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute, la sopravvivenza, lo sviluppo o la dignità del bambino in una relazione di responsabilità, fiducia e potere.
  • Il maltrattamento è considerato un fenomeno pregiudiziale della salute pubblica, dello sviluppo del bambino e del benessere globale della persona.
  • La scuola del XXI secolo è considerata un elemento di prevenzione, tutela e protezione del minore nei confronti delle situazioni definite a rischio sul piano psico-sociale.
  • La comunità scientifica riconosce il maltrattamento come l'insieme degli atti e delle carenze che turbano gravemente il bambino, attentano alla sua integrità corporea, al suo sviluppo fisico, affettivo, intellettivo e morale.
  • Le manifestazioni sono la trascuratezza e/o le lesioni di ordine fisico e/o psichico e/o sessuale, da parte di un familiare o di altri che hanno cura del bambino.
  • Il concetto di violenza sui minori definisce tutte le forme di cattiva cura (fisica e affettiva), di abusi sessuali, di trascuratezza o di trattamento trascurante, di sfruttamento commerciale o altre, che comportano un pregiudizio reale o potenziale per la salute, la sopravvivenza, lo sviluppo o la dignità del bambino in una relazione di responsabilità, fiducia e potere.
  • Questa definizione rappresenta un cambiamento di prospettiva poiché supera tutta una serie di retaggi culturali legati al tema della presenza o meno di intenzionalità nelle azioni di violenza superando la distinzione tra comportamenti commissivi od omissivi.
  • Focalizza l'attenzione sul ruolo di coloro che rivestono una relazione di responsabilità, fiducia e potere nei confronti di un bambino iniziando a rendere visibile il fenomeno della violenza istituzionale.
  • Il tema della violenza sui minori nel mondo dell'istituzione scolastica deve riprendere questa classificazione per analizzare la caratterizzazione specifica nell'ambito del sistema educativo e di istruzione. Nella patologia delle cure l'educatore/insegnante mette in atto una serie di comportamenti di carenze e/o omissioni che compromettono lo sviluppo del bambino e l'equilibrio psico-fisico.
  • La patologia delle cure nelle istituzioni educative comprende principalmente l'incuria caratterizzata dall'assenza generalizzata di attenzione verso i bisogni fisici e psico-socio-affettivi del bambino.
  • In questo ambito è possibile inserire comportamenti di limitazione dei bisogni fisiologici, isolamento affettivo e/o sociale e assenza di controllo.
  • Uno dei primi indicatori di questo maltrattamento riguarda la ricorrenza di episodi di malattia con una compromissione generale dello stato di salute, la presenza di ansia e fobia scolastica, con ripetute assenze di un bambino dal servizio educativo e dalla scuola.
  • La discuria è una situazione in cui al bambino sono fornite cure non coerenti con l'età cronologica o il livello di sviluppo che presenta in quel momento di crescita.
  • Il maltrattamento fisico è il fenomeno maggiormente rilevato a fianco della violenza psicologica.
  • La violenza fisica comprende situazioni di scuotimento, calci, sberle, pugni, strattonamenti da parte di operatori che hanno una responsabilità educativa sul piano legale, mentre la violenza psicologica comprende tutte le comunicazioni di denigrazione o negazione dell'identità personale del bambino, del ragazzo, di umiliazione, di frustrazione.
  • Nella violenza psicologica rientrano i comportamenti di svalutazione della persona, delle proprie potenzialità e capacità come il ricatto, la diffamazione, la squalifica, la denigrazione, l'esclusione o la minaccia.
  • Il maltrattamento psicologico si presenta anche come espressione della tensione tra appartenenze culturali diverse.
  • Il maltrattamento presenta delle variazioni in relazione ai gradi delle istituzioni educative e di istruzione: nell'asilo nido e nella scuola dell'infanzia è più frequente il maltrattamento fisico associato a quello psicologico, mentre nella scuola primaria e secondaria quello psicologico legato alle caratteristiche soggettive del ragazzo, all'appartenenza socio-culturale, alle caratteristiche della famiglia, alla sua performance scolastica.
  • Se in ambito famigliare la violenza psicologica è sempre un “partner” di altre tipologie di violenza, in quello istituzionale dipende dal grado di istruzione: negli asili nido e nella scuola dell'infanzia e primaria la violenza psicologia accompagna sempre il maltrattamento fisico, nella scuola secondaria, invece, è indipendente da questo.
  • Esiste un'altra distinzione tra maltrattamento famigliare e istituzionale rispetto alle tipologie di maltrattamento che riguarda la classe nel maltrattamento subito e/o osservato: il maltrattamento dell'infanzia nei contesti di educazione e istruzione è sempre collettivo e legato a chi subisce, agisce e osserva direttamente la violenza.
  • Questa situazione introduce il concetto di violenza assistita che descrive l'esperienza emotiva dello spettatore che è costretto a osservare la violenza su un'altra persona. Nelle istituzioni educative e formative la violenza è sempre assistita, a differenza della violenza famigliare. La violenza assistita è sempre una violenza organizzativa perché porta alla persistenza degli schemi violenti grazie al silenzio dei bambini e ai comportamenti di negazione degli adulti.
  • Nella classificazione del maltrattamento a scuola è stato registrato anche l'abuso sessuale che comprende, tutte le azioni in cui un minore è coinvolto in attività sessuali, con o senza contatto fisico.
  • L'analisi delle diverse tipologie di maltrattamento infantile permette di costatare che la differenza sostanziale nella famiglia e nell'istituzione è connessa con la dimensione organizzativa che rende il maltrattamento una violenza istituzionale che si propaga attraverso la violenza assistita.
  • La scuola per strutturare e agire un comportamento violento ha bisogno di una impalcatura culturale e di una struttura organizzativa che lo sostenga, questo definisce il passaggio dalla violenza individuale del singolo operatore alla violenza istituzionale che rende possibile la permanenza di questi comportamenti nel tempo.
  • Queste riflessioni aprono al tema dell'Etica delle istituzioni educative e del lavoro educativo basate sul rispetto del bambino, sull'osservazione e controllo della qualità relazionale a scuola.
  • L'obiettivo istituzionale deve essere quello di garantire che la scuola sia lontana rischio di trasformarsi in un ambiente traumatizzante per il bambino.

Il fenomeno istituzionale/organizzativo del maltrattamento dell'infanzia nel mondo educativo e formativo: i fattori di protezione e di rischio

  • Affrontare il tema del maltrattamento nei servizi per la prima infanzia e a scuola implica la definizione del concetto di violenza sui minori e di quello di violenza istituzionale: le situazione istituzionale sono caratterizzate dall'azione isolata di un'insegnante o di un educatore in presenza di un contesto socio-educativo orientato alla qualità relazionale tra insegnante e allievo e con la presenza di una governance attenta; invece, è l'esito di una cultura organizzativa basata su una rappresentazione sociale del bambino che risente tutt'oggi della negazione dell'infanzia dall'altro su istanze di individualismo e autonomia del comportamento dell'insegnante.

  • La violenza istituzionale è caratterizzata dalla presenza di elementi che la rendono possibile e la perpetuano nel tempo.

  • A differenza della violenza individuale, quella istituzionale richiede la presenza di una cultura organizzativa che permette non solo l'acting out, ma anche la sua reiterazione l'occultamento e/o la negazione:

  • La violenza istituzionale sui minori si verifica in presenza di situazioni che possono essere considerate dei fattori di rischio rispetto all'emergere di situazioni di violenza: la spinta verso l'autonomia svincolata da ogni forma di supervisione e l'assenza di una governance istituzionale che monitora la qualità educativa e relazionale del proprio sistema e di Line guide etiche. La violenza istituzionale sui minori nel mondo della scuola rappresenta quindi l'esito di un processo organizzativo che consente e non riesce a limitare e sanzionare il maltrattamento, l'abuso educativo.

  • Nel dettaglio i fattori di rischio della violenza istituzionale a scuola sono:

  • l'assenza di una mission centrata sul rispetto del bambino;

  • il focus su esigenze dei professionisti;

  • l'assenza di un Codice Etico che definisce valori, bisogni del bambino e ruolo tutela dell'infanzia;

  • l'assenza di momenti collegali sul valore del buon trattamento;

  • l'assenza di protocolli organizzativi in grado di valutare la ricorrenza e la sistematicità del maltrattamento;

  • l'assenza di interventi di controllo e sanzione della governance della scuola;

  • l'assenza di un sistema di valutazione della performance dell'educatore /insegnante e del servizio;

  • l'assenza di una presa in carico delle segnalazioni formali o informali;

  • accettazione di comportamenti che approvano la dinamica della violenza;

  • la presenza di comportamenti di negazione e omertà;

  • l'assenza di processi di confronto e feed-back;

  • l'assenza di percorsi di selezione delle insegnanti basati sulla valutazione delle competenze e sulle motivazioni al ruolo; la presenza di situazioni di born-out professionale;

  • l'assenza di protocolli organizzativi sul comportamento atteso;

  • l'assenza di mission che esplicitano il comportamento atteso;

  • l'abdicazione del ruolo dirigenziale, segnalazioni;

  • presenza ripetute, attribuzione al gruppo classe o a qualche bambino di un comportamenti aggressivi.

  • L'analisi dei fattori di rischio della violenza istituzionale permette di definire anche i fattori di protezione che rappresentano le azioni di prevenzione organizzativa di questo fenomeno. Questi lavorano per la co-costruzione di contesto.

  • I fattori protettivi (Tab.1) sono:

  • struttura centrata sulla qualità educativa-didattica e relazionale;

  • attenzione ai bisogni evolutivi del bambino;

  • definizione del Codice Etico di istituto;

  • condivisione di un modello del buon trattamento;

  • definizione del Codice Etico dell'educatore/insegnant;

  • definizione di protocolli di intervento nella fase di segnalazione;

  • presenza di sistemi di valutazione della performance delle insegnanti;

  • processi organizzativi di osservazione e monitoraggio della qualità relazionale;

  • ascolto situazioni presenti a scuola e la presa in carico segnalazioni;

  • monitoraggio della sezione attraverso momenti collegiali;

  • spazi di confronto e formazione sullo stile relazionale; modalità di monitoraggio e verifica della qualità educativa di gruppo basato sulla valutazione della performance professionale.

Conclusioni

  • Il maltrattamento e la violenza istituzionale sui minori rappresenta la forma di abuso più aberrante perché viola il patto di fiducia tra comunità sociale, insegnanti e genitori e trasforma un contesto considerato protettivo in uno degli ambienti di rischio più significativi anche in funzione della quantità di tempo trascorso a scuola dal bambino/ragazzo.
  • È un fenomeno psico-sociale che per verificarsi ha bisogno di un 'impalcatura culturale e organizzativa.

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