Geografia dell'Impresa: Capitoli 1 e 3

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Questions and Answers

Quale delle seguenti NON è una prospettiva attraverso cui lo spazio viene concettualizzato per comprendere le dinamiche economiche?

  • Spazio relativo
  • Spazio relazionale
  • Spazio virtuale (correct)
  • Spazio assoluto

Quale teoria classica della localizzazione si basa sulla visione dello spazio assoluto per modellizzare scelte di localizzazione delle imprese?

  • Teoria delle economie di agglomerazione
  • Teoria dei poli di crescita di Perroux
  • Teoria della base economica
  • Teoria di von Thünen (correct)

Come varia la distanza nello spazio relativo?

  • È un parametro fisso e immutabile.
  • È influenzata solo dalle politiche governative.
  • Dipende esclusivamente dai costi di trasporto.
  • Varia in funzione della connettività e dell'integrazione economica. (correct)

Quale teoria evidenzia come il dinamismo di un'area dipenda dalla presenza di attività economiche esportatrici?

<p>Teoria della base economica (D)</p> Signup and view all the answers

Quale aspetto sottolinea lo spazio relazionale?

<p>L'importanza delle interazioni sociali e istituzionali. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale delle seguenti prospettive richiede un approccio integrato per formulare politiche di sviluppo regionale efficaci?

<p>Un approccio integrato a tutte e tre le dimensioni (C)</p> Signup and view all the answers

Quale è l'ipotesi fondamentale del modello di von Thünen?

<p>Gli agricoltori cercano di massimizzare i profitti. (C)</p> Signup and view all the answers

Nel modello di Von Thünen, quale zona è dedicata alla produzione orticola e lattiero-casearia?

<p>La zona più vicina al mercato. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale critica è rivolta al modello di Von Thünen?

<p>Il modello non considera l'influenza delle infrastrutture di trasporto moderne. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale fattore è ritenuto più determinante per la localizzazione industriale secondo il modello di Weber?

<p>I costi di trasporto. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa rappresenta il triangolo di localizzazione nel modello di Weber?

<p>Una rappresentazione grafica del processo decisionale delle imprese. (D)</p> Signup and view all the answers

Cosa sono le materie prime ubiquitarie nel modello di Weber?

<p>Materie prime disponibili ovunque e non influenzano la localizzazione industriale. (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è una limitazione del modello di Weber?

<p>Assume un territorio omogeneo. (C)</p> Signup and view all the answers

Qual è la forma geometrica più efficiente per la copertura dello spazio nel modello di Christaller?

<p>Esagono (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa rappresenta la soglia nella teoria delle località centrali di Christaller?

<p>Il numero minimo di persone necessario per sostenere un'attività economica. (B)</p> Signup and view all the answers

Quale principio di distribuzione minimizza la distanza media tra i consumatori e il mercato nella teoria di Christaller?

<p>Principio di Mercato (k=3) (B)</p> Signup and view all the answers

Qual è una critica rivolta al modello di Christaller?

<p>Assume uno spazio isotropo. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa introduce August Lösch al modello di Christaller?

<p>Un sistema economico più dinamico. (C)</p> Signup and view all the answers

Quali forme di prossimità non spaziale sono state studiate?

<p>Istituzionale, organizzativa, culturale e sociale (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa si intende per prossimità cognitiva?

<p>La condivisione di una base di conoscenze (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa sono le economie di scala esterne?

<p>Vantaggi di costo che derivano dall'espansione di un intero settore. (C)</p> Signup and view all the answers

In quante categorie si dividono, secondo Marshall, le economie di scala esterne?

<p>Tre (C)</p> Signup and view all the answers

A cosa si riferisce la conoscenza esplicita?

<p>Conoscenza trasferibile e codificata. (D)</p> Signup and view all the answers

Quale tipo di conoscenza è indicata dal termine inglese 'know-how'?

<p>Conoscenza procedurale (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa sono le economie di localizzazione?

<p>Vantaggi economici dalla vicinanza geografica delle imprese. (A)</p> Signup and view all the answers

Quale fenomeno è associato alle economie di localizzazione nei distretti industriali e nei cluster?

<p>Il knowledge spillover (D)</p> Signup and view all the answers

A cosa si riferisce la specializzazione regionale?

<p>Concentrazione di attività economiche in aree geografiche. (A)</p> Signup and view all the answers

Flashcards

Spazio assoluto

Lo spazio come contenitore fisico, misurabile e oggettivo.

Spazio relativo

Il territorio come insieme di relazioni economiche, influenzato da costi, tempo.

Spazio relazionale

Interpretazione sociologica del territorio, relazioni sociali, culturali e politiche.

Poli di crescita

Concentrazione dei benefici in aree specifiche tramite infrastrutture e commercio.

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Economie di agglomerazione

Imprese vicine beneficiano di esternalità positive come manodopera e cooperazione.

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Cluster tecnologici

Interazioni tra aziende, università e investitori creano un ambiente innovativo.

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Modello di Von Thünen

Modello che spiega la distribuzione agricola in base alla distanza dal mercato.

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Economie di scala esterne

La vicinanza tra imprese che porta a vantaggi condivisi.

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Distretti industriali

Vicinanza tra imprese, competenze e risorse del territorio.

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Milieu innovateur

Un'area che favorisce l'innovazione con risorse e coesione tra gli attori.

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Istituzioni formali

Istituzioni formali che influenzano gli agenti economici e la stabilità delle relazioni.

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Prossimità istituzionale

Forma di prossimità che riguarda norme, regolamenti e cultura.

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Economie di localizzazione

Vantaggi per le imprese dalla vicinanza, che generano crescita economica.

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Specializzazione regionale

Concentrazione di specifiche attività economiche in determinate aree geografiche.

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Milieu innovateur

Insieme delle relazioni per scambio di informazioni, strategie, visioni del mondo.

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Impresa propulsiva

Azienda dinamica con grande capacità di gestione delle relazioni con altri settori.

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Poli di sviluppo di Perroux

Regione polarizzata con punti di crescita da cui si diffonde lo sviluppo.

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Le relazioni locali

Si riferisce all'insieme delle relazioni economiche, sociali e politiche all'interno di un determinato territorio.

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Distretto industriale

L sistema produttivo formato da molte imprese di piccole dimensioni situate in un determinato territorio.

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Modello HUB-AND-SPOKE

Hub coordina attività di altre imprese nodi periferici.

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Modello Satellite platform

Un'entità centrale ospita e coordina una serie di attività.

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Modello State Centred

Modello in cui il governo gioca un ruolo proattivo nel definire le politiche industriali.

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Processo innovativo

Un processo complesso che dipende da molteplici variabili contestuali.

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Formalizzazione, standardizzazione e accentramento

La standardizzazione riduce l'incertezza ma limita creatività.

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Accesso ai mercati e ai consumatori

Capitale ed i numeri sono un driver di successo e creatività.

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Gli Investimenti Diretti esteri (IDE)

Strumenti diretti a sviluppare nuove economie.

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Le catene globali del valore CGV

Aiuta i paesi a coordinare le proprie attività.

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Sistema produtivo a minima energia

la rimozione delle scorte in magazzino diminuendo lo spreco dei beni.

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Nuove Geografie Economiche NGE

Ricette su quanto possono valere le risorse in diversi contesti e società.

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Reshoring

Il ritorno delle attività produttive dell’impresa nel paese d’origine

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Study Notes

Geografia dell'Impresa: Capitolo 1 e 3

  • La relazione tra spazio e attività economica è cruciale nella geografia economica e regionale
  • I fattori spaziali influenzano la distribuzione delle attività economiche, le interazioni geografiche e lo sviluppo economico.

Prospettive sullo Spazio

  • Spazio assoluto: considerato come contenitore fisico indipendente dalle attività economiche, misurabile e oggettivo.
  • Spazio relativo: vede il territorio come insieme di relazioni economiche, influenzato da costo, tempo e accessibilità.
  • Spazio relazionale: interpreta il territorio sociologicamente, considerando le relazioni sociali, culturali e politiche.

Spazio Assoluto

  • Il concetto deriva dalla tradizione cartesiana e newtoniana.
  • Utile per analizzare la localizzazione delle attività produttive, l'accessibilità alle risorse naturali e la rete infrastrutturale.
  • Teorie classiche della localizzazione (von Thünen, Weber, Christaller) si basano su questa visione.
  • Von Thünen: modello di uso del suolo basato sulla distanza dal mercato centrale e i costi di trasporto.
  • Weber: localizzazione industriale basata sulla minimizzazione dei costi di trasporto, manodopera e agglomerazione.
  • Christaller: teoria dei luoghi centrali spiega la gerarchia urbana e la distribuzione delle città in base a funzione e distanza.

Spazio Relativo

  • Si differenzia dalla visione assoluta considerando il territorio come insieme di relazioni economiche.
  • La distanza varia in base alla connettività e integrazione economica.
  • La teoria dei poli di crescita di François Perroux un esempio di questa concezione.
  • Lo sviluppo economico è concentrato in centri economici che irradiano benefici tramite infrastrutture e commercio.
  • La teoria della base economica evidenzia come il dinamismo dipende dalle attività economiche esportatrici.
  • Le economie di agglomerazione sono un esempio, con imprese vicine che beneficiano di esternalità positive.

Spazio Relazionale

  • Introduce un'interpretazione sociologica e interattiva del territorio.
  • Considera le relazioni sociali, culturali e politiche determinanti per le dinamiche economiche.
  • Lo spazio è sia dimensione geografica che costrutto sociale.
  • Rilevante per distretti industriali, economie di rete e smart cities, dove la cooperazione genera vantaggi e innovazione.
  • Il concetto di milieu innovateur sottolinea il ruolo delle relazioni locali nella competitività territoriale.
  • La path dependence evidenzia come le scelte passate influenzino lo sviluppo futuro.
  • Le nuove tecnologie digitali rafforzano lo spazio relazionale, riducendo le barriere fisiche e aumentando la connettività globale.
  • Cluster tecnologici come la Silicon Valley sono esempi di ecosistemi innovativi.

Conclusioni sull'Analisi dello Spazio

  • Le dinamiche economiche sono influenzate dalla configurazione territoriale e dalle relazioni spaziali.
  • La distinzione tra spazio assoluto, relativo, relazionale aiuta a capire come lo spazio influenza lo sviluppo economico.
  • Un approccio integrato è essenziale per politiche di sviluppo regionale efficaci e sostenibili.
  • La pianificazione territoriale deve considerare aspetti assoluti, relativi e relazionali.

Modello di Localizzazione Agricola di Von Thünen

  • Johann Heinrich von Thünen (XIX secolo): economista e agronomo tedesco.
  • Propose un modello teorico sulla distribuzione spaziale delle attività agricole.
  • "Der isolierte Staat" (1826) pone le basi dell'economia spaziale e della geografia economica.
  • Il modello è fondamentale per capire le dinamiche agricole in relazione alla distanza dai centri urbani e costi di trasporto.

Struttura del Modello di Von Thünen

  • Si basa su ipotesi semplificative per analizzare l'uso del suolo:
    • Unico mercato centrale per tutti i prodotti agricoli.
    • Territorio uniforme, pianeggiante, senza barriere.
    • Costi di trasporto proporzionali alla distanza.
    • Coltivazione razionale per massimizzare i profitti in base alla distanza.
  • Il modello è circolare, con anelli concentrici attorno al mercato:
    • Zona 1: produzione orticola e lattiero-casearia vicina al mercato (prodotti deperibili).
    • Zona 2: silvicoltura a distanza intermedia (legname per costruzioni e combustibile).
    • Zona 3: coltivazioni intensive (cereali e seminativi) più distanti (prodotti meno deperibili).
    • Zona 4: allevamento estensivo nelle aree più lontane (richiede ampi spazi).

Critiche e Applicazioni Moderne del Modello di Von Thünen

  • Il modello è un'astrazione semplificata, ma ha avuto un impatto duraturo nella geografia economica.
  • Limitazioni includono:
    • L'influenza delle infrastrutture di trasporto (ferrovie, strade, refrigerazione).
    • L'impatto delle politiche economiche e della globalizzazione sui mercati.
    • La variazione del valore del suolo (speculazione fondiaria, urbanizzazione, clima).
  • Modello adattato per l'analisi della distribuzione spaziale dell'agricoltura e la pianificazione territoriale.
  • Utile per spiegare le dinamiche di uso del suolo nei paesi in via di sviluppo e l'impatto dei cambiamenti climatici.

Conclusione sul Modello di Von Thünen

  • Rappresenta una pietra miliare nell'analisi spaziale dell'economia agraria.
  • Il principio fondamentale lega la distanza dal mercato ai costi di trasporto e alla redditività agricola.
  • La sua eredità influenza le ricerche sulla sostenibilità agricola e la pianificazione dello sviluppo rurale.

Modello di Localizzazione Industriale di Alfred Weber

  • Formulato nel 1909, è uno dei contributi più significativi alla teoria della localizzazione economica.
  • Si basa su un approccio scientifico per determinare la posizione ottimale di un'industria.
  • Influenzato da von Thünen e Launhardt, sviluppò un modello più analitico e sistematico.

Fondamenti Teorici del Modello di Weber

  • Minimizzazione dei costi di produzione e trasporto è il cardine.
  • Le imprese tendono a localizzarsi in aree che consentano di ridurre al minimo i costi totali.
  • I principali fattori sono:
    • Costi di trasporto: fattore più determinante; la posizione dipende dalla distanza tra fonti di materie prime e mercato.
    • Costi della manodopera: manodopera a basso costo influenza la localizzazione.
    • Economie di agglomerazione: vantaggi dalla vicinanza ad altre aziende (condivisione di infrastrutture, fornitori specializzati, accesso ai mercati).

Il Triangolo di Weber

  • Rappresenta graficamente il processo decisionale delle imprese.
  • Tre punti fondamentali:
    • Localizzazione delle materie prime: punto di estrazione o produzione.
    • Mercato di destinazione: luogo di vendita e consumo dei prodotti finiti.
    • Punto ottimale di localizzazione dell'industria: posizione che minimizza i costi complessivi.
  • La scelta dipende dal peso relativo delle materie prime.
  • Distinzione tra tipi di materie prime:
    • Materie prime ubiquitarie: disponibili ovunque, non influenzano la localizzazione.
    • Materie prime localizzate: reperibili solo in punti specifici, cruciali per la posizione dell'industria.
  • Elemento chiave è la distinzione tra materie prime con peso riducente e peso costante.
    • Materie prime a peso riducente portano l'industria a localizzarsi vicino alle fonti.
    • Materie prime a peso costante permettono l'industria di avvicinarsi ai mercati di consumo.

Altri Fattori e Limiti del Modello di Weber

  • Il peso di trasporto relativo, che dipende dalla tariffazione dei trasporti e infrastrutture, è un fattore.
  • La posizione ottimale dell'industria è un equilibrio tra questi fattori, influenzato da elasticità della domanda ed economie di scala.
  • Limiti del modello:
    • Ipotesi semplificatrici: territorio omogeneo, costi di trasporto proporzionali alla distanza, assenza di interferenze politiche/normative.
    • Dinamiche moderne: digitalizzazione, logistica avanzata, trattati commerciali complicano le decisioni.
    • Influenza della tecnologia: industrie ad alta tecnologia spostano l'attenzione su altri fattori (es. capitale umano qualificato).

Conclusione sul Modello di Weber

  • Rimane un punto di riferimento fondamentale nella teoria della localizzazione industriale.
  • Ha ispirato successivi sviluppi nelle teorie economiche e nella pianificazione industriale.
  • Continua ad essere uno strumento valido, ma deve essere adattato alle condizioni economiche contemporanee.

Teoria delle Località Centrali di Walter Christaller

  • Contributo fondamentale alla geografia economica e alla pianificazione territoriale.
  • Offre una spiegazione sistematica della distribuzione e gerarchia dei centri urbani e dei servizi.

Approfondimento sulla Struttura del Modello di Christaller

  • Si basa sull'analisi del rapporto tra centri urbani e spazio economico.
  • Le località centrali forniscono beni e servizi a un'area circostante chiamata hinterland.
  • Aspetti fondamentali della struttura:

Problema della Configurazione Spaziale nel Modello di Christaller

  • Obiettivo: comprendere come le città si distribuiscono uniformemente.
  • Problema: ogni area di influenza deve coprire il territorio senza sovrapposizioni o spazi vuoti.
  • L'esagono è la soluzione più efficiente per la copertura completa con minima distanza media.

Preferenza dell'Esagono rispetto al Cerchio e al Quadrato

  • Cerchi non si incastrano perfettamente, lasciando spazi vuoti.
  • Quadrati coprono tutto lo spazio ma non minimizzano la distanza centro-periferia.
  • L'esagono ottimizza l'accesso ai servizi e l'efficienza economica.

Logica Economica della Gerarchia

  • Aspetto chiave della teoria: gerarchia urbana basata su soglia e portata dei beni/servizi.
    • La soglia è il numero minimo di persone necessarie per sostenere l'attività economica.
    • La portata è la distanza massima che le persone percorrono per ottenere un bene o servizio.
  • Le città più grandi offrono beni/servizi di livello superiore, le piccole solo beni/servizi essenziali.

Principi di Distribuzione nel Modello di Christaller

  • Christaller definisce tre modalità di organizzazione delle località centrali:

Principio di Mercato (k=3)

  • Ogni centro serve un'area esagonale composta da tre centri di ordine inferiore.
  • Minimizza la distanza media tra consumatori e mercato.
  • Ottimizza l'accesso ai beni e servizi, avvantaggiando economicamente i consumatori.

Principio di Trasporto (k=4)

  • Le città si dispongono lungo le principali arterie di trasporto.
  • Crea una struttura più lineare rispetto al modello di mercato.
  • Minimizza i costi di trasporto, favorendo lo sviluppo lungo le direttrici stradali o ferroviarie.

Principio Amministrativo (k=7)

  • Ogni centro superiore governa sette centri inferiori.
  • Mira a una gestione amministrativa più efficiente, evitando sovrapposizioni nelle competenze.
  • Queste configurazioni possono combinarsi nella realtà.

Applicazioni Pratiche del Modello di Christaller

  • Il modello è impiegato nella pianificazione urbana e regionale.
  • È impiegato per stabilire la localizzazione ottimale di scuole, ospedali, centri commerciali.
  • Ha influenzato la progettazione di reti stradali e ferroviarie.
  • La gerarchia urbana è utilizzata per studiare la crescita delle città e la distribuzione della popolazione.

Limiti del Modello di Christaller

  • Nonostante l' eleganza teorica, il modello presenta limitazioni.

Ipotesi dello Spazio Isotropo e le sue Limitazioni

  • Uno dei problemi principali è l'assunzione di uno spazio isotropo (territorio perfettamente uniforme).
  • Nella realtà il territorio presenta diversi ostacoli geografici (montagne, fiumi, mari).
  • Esistono anche diverse densità di popolazione.
  • Vi sono infrastrutture di trasporto irregolari.

Comportamento dei Consumatori e i suoi Limiti

  • La teoria assume che i consumatori scelgano sempre il centro più vicino.
  • Le preferenze variano in base a fattori non economici (qualità del servizio, brand, esperienza).
  • La mobilità individuale è influenzata dai mezzi di trasporto e dalle infrastrutture.

Impatto della Tecnologia e della Globalizzazione

  • L'e-commerce riduce la necessità di recarsi fisicamente nei centri urbani.
  • Le città globalizzate dipendono da dinamiche economiche più complesse.

Evoluzioni del Modello di Christaller

  • La teoria è ancora influente e ha dato origine a evoluzioni e adattamenti.

Modello di Lösch

  • August Lösch (1940) ha modificato il modello per renderlo più flessibile.
  • Ha introdotto un sistema economico più dinamico, con mercati formati in base a domanda e offerta.
  • Ha introdotto una disposizione meno rigida delle località centrali.

Integrazione con le Teorie Moderne

  • Si considera che le città siano connesse in una rete piuttosto che in una gerarchia rigida.
  • I GIS (Geographic Information Systems) permettono di analizzare la distribuzione dei servizi in modo più sofisticato.
  • L'urbanistica tiene conto di fenomeni come il telelavoro e la crescente mobilità.

Conclusione sul Modello di Christaller

  • È una delle teorie più importanti nella geografia economica e urbana.
  • Ha fornito una base teorica per comprendere la distribuzione delle città e dei servizi.
  • Rimane essenziale per urbanisti, economisti e geografi anche nell'era della globalizzazione e digitalizzazione.

CAPITOLO 3: Il Ruolo della Prossimità’ nella Geografia dell’Impresa

  • La prossimità geografica più utilizzata è quella della prossimità geografica.
  • Esistono due categorie di prossimità la prossimità spaziale (geografica) e la prossimità non spaziale.

Forme di Prossimità Non Spaziale

  • Prossimità istituzionale
  • Prossimità organizzativa
  • Prossimità culturale
  • Prossimità sociale
  • Considerata una condizione essenziale per la condivisione e il trasferimento della conoscenza
  • Acquisizione di tecnologia, al fine di sviluppare processi collaborativi di innovazione
  • Le imprese riescono a migliorare le proprie competenze, capacità e risorse.
  • Posizione competitiva, prossimità geografica delle imprese.
  • Vicinanza tra imprese non si limita alla dimensione fisica, ma coinvolge anche aspetti spaziali, sociali e territoriali.
  • Negli studi empirici, la distanza fisica tra le imprese viene utilizzata come proxy
  • Comprendere elementi di prossimità tra le organizzazioni impegnate in relazioni di collaborazione.
  • Più vicini agli aspetti culturali e sociali dei territori ove le imprese sono localizzate.

Radici di Questo Filone di Studi Ricondotte alla Letteratura Sui Distretti Industriali

  • Modello di organizzazione industriale nato in Italia e studiato in tutto il mondo
  • Si basa sul concetto di prossimità geografica delle imprese.
  • Definiti come una rete di imprese interconnesse situate nella stessa area, caratterizzata da una forma di simbiosi tra attività produttiva e vita della comunità locale.
  • Dense reti di relazioni informali, attraverso le quali fluiscono flussi di risorse tangibili e intangibili (ad esempio, attraverso la mobilità del personale).
  • Processi di condivisione della conoscenza e innovazione dei distretti industriali.
  • Dinamiche simili riscontrate dalla letteratura sui cluster, popolazioni di imprese localizzate in un medesimo territorio, la dimensione di prossimità spaziale è meno rilevante rispetto ai distretti.

Sistemi di Competizione e Collaborazione Tra le Imprese

  • Nel sistema di competizione e collaborazione tra le imprese si intensificano e le imprese hanno accesso a un mercato del lavoro locale adattato alle esigenze del cluster.
  • La letteratura evidenzia che il cluster favorisce la crescita della produttività, dell’innovazione e dell’imprenditorialità di una determinata area geografica.
  • Esempio la Silicon Valley è modello di riferimento per moltissime politiche pubbliche che mirano a stimolare la competitività e la crescita dei territori.
  • Distretti e cluster importante la dimensione spaziale della prossimità geografica.
  • Portano simili risultati in termini di associazione tra la prossimità delle organizzazioni e la competitività e innovatività di queste e dei territori di riferimento.

Altre Dimensioni Della Prossimità Geografica

  • Prossimità Cognitiva
  • Prossimità organizzativa.
  • Prossimità sociale:
  • Prossimità istituzionale.

Prossimità Cognitiva

  • Riguarda la condivisione di una base di conoscenze, di linguaggi e di modelli mentali tra le imprese.
  • Le aziende operano in settori simili o condividono un background tecnologico e scientifico compatibile, è più probabile che possano comprendere e assimilare più facilmente le conoscenze reciproche.

Limiti Prossimità Cognitiva

  • Eccessiva prossimità cognitiva può però limitare l’innovazione, poiché riduce l’esposizione a idee nuove e diverse (“chiusura cognitiva”).
  • Distanza cognitiva troppo elevata può ostacolare la comunicazione e il trasferimento tecnologico.

Prossimità Organizzativa

  • Questa forma di prossimità si riferisce alla somiglianza nei meccanismi di governance, nei processi decisionali.
  • Imprese che condividono modelli organizzativi simili possono collaborare più efficacemente.
  • Riduzione dei costi di coordinamento e aumentando la fiducia reciproca.

Standard Operativi e Cooperazione

  • Le imprese appartenenti allo stesso gruppo industriale o che seguono standard operativi simili tendono a cooperare più facilmente.
  • La prossimità organizzativa è particolarmente rilevante nelle relazioni tra imprese multinazionali e filiali locali.

Prossimità Sociale

  • Legata alla presenza di relazioni personali e di fiducia tra gli attori economici.
  • Può derivare da legami familiari, amicizie, esperienze lavorative comuni o appartenenza a network professionali.

Importanza della Fiducia

  • La fiducia riduce il rischio di comportamenti opportunistici e facilita lo scambio di conoscenze sensibili.
  • Limiti della Prossimità Sociale la forte prossimità sociale può anche limitare la diversità delle idee, creando una sorta di “chiusura di gruppo” (groupthink).

Prossimità Istituzionale

  • Grado di allineamento tra le imprese in termini di normative, regolamenti e cultura istituzionale.
  • Aziende che operano in contesti istituzionali simili interagire più agevolmente.
  • Rapporti tra imprese e istituzioni pubbliche, università o enti di ricerca.

Economie Esterne di Localizzazione (Marshalliane)

  • Causate dai modelli dell’economista Alfred Marshall
  • Raggruppamento delle aziende intorno a luoghi specifici da cui trarre vantaggio di economie di scala esterne

Natura Delle Economie di Scala Esterne

  • Vantaggi di costo derivanti dell’espansione di un intero settore o di un gruppo di imprese all’interno di una specifica area geografica o mercato.
  • Migliora la competitività e l’efficienza delle imprese che operano in prossimità le une delle altre.
  • Migliora la crescita economica all’interno di una regione

Tipi Di Economie

  • Marshall le divide in tre tipi:
    • Accesso a un mercato del lavoro comune e a beni pubblici condivisi
    • Riduzione dei costi di trasporto e costi di transazione risparmiati
    • Maggiore facilità di propagazione della conoscenza tacita tra le imprese prossime tra loro

Conoscenza Ed Innovazione

  • Conoscenza e innovazione costituiscono un binomio imprescindibile
  • Distinzione fondamentale tra conoscenza esplicita e conoscenza tacita

Approcci Allo Studio Della Conoscenza

  • Due approcci per indagare la conoscenza:
    • Approccio oggettivista (occidentale): conoscenza come materia astratta e generale.
    • Approccio soggettivista (orientale): conoscenza come materia specifica e concreta.

Prossimità Istituzionale e Rigidità

  • Eccessiva prossimità istituzionale può generare rigidità limitando l’adattamento a nuove opportunità di mercato

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