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Questions and Answers
In che modo la concezione di formazione di Goguelin, Cavozzi, Dubost & Enriquez (1972) si differenzia dalle visioni più ristrette focalizzate esclusivamente sul contesto lavorativo?
In che modo la concezione di formazione di Goguelin, Cavozzi, Dubost & Enriquez (1972) si differenzia dalle visioni più ristrette focalizzate esclusivamente sul contesto lavorativo?
- Considerando la formazione come un intervento che interessa la persona nella sua totalità, promuovendo uno sviluppo a 360 gradi che influisce sulla sfera morale, intellettuale e fisica. (correct)
- Concentrandosi principalmente sulla trasmissione di valori culturali e professionali dominanti, senza promuovere un cambiamento nelle strutture individuali.
- Enfatizzando esclusivamente l'acquisizione di conoscenze teoriche, senza considerare l'importanza dell'esperienza pratica.
- Limitandosi all'analisi delle competenze tecniche e operative necessarie per l'esecuzione di compiti specifici.
Quale implicazione fondamentale deriva dall'affermazione di Battistelli et al. (1997) secondo cui 'Acquisire una conoscenza, modificare un atteggiamento, sviluppare un'abilità è sempre un processo di cambiamento da uno stato in un altro'?
Quale implicazione fondamentale deriva dall'affermazione di Battistelli et al. (1997) secondo cui 'Acquisire una conoscenza, modificare un atteggiamento, sviluppare un'abilità è sempre un processo di cambiamento da uno stato in un altro'?
- Il cambiamento è un risultato auspicabile ma non necessario della formazione, dipendendo dalla volontà dell'individuo di modificare i propri comportamenti.
- Ogni intervento formativo, indipendentemente dalla sua natura specifica, implica inevitabilmente una transizione e un'evoluzione dello stato preesistente dell'individuo. (correct)
- La formazione è un processo statico che non comporta necessariamente una trasformazione significativa dell'individuo.
- La formazione si limita all'incremento delle competenze tecniche senza influenzare la sfera personale dell'individuo.
Come si concilia il concetto di 'formazione continua' con le sfide poste dalla 'discontinuità' nei cicli professionali e di vita degli individui, secondo Quaglino (2005)?
Come si concilia il concetto di 'formazione continua' con le sfide poste dalla 'discontinuità' nei cicli professionali e di vita degli individui, secondo Quaglino (2005)?
- La formazione continua deve limitarsi a fornire strumenti per la gestione della carriera, senza tener conto delle dimensioni esistenziali degli individui.
- La formazione continua deve focalizzarsi esclusivamente sull'aggiornamento tecnico per garantire l'adattamento ai cambiamenti del mercato del lavoro.
- La formazione continua deve promuovere la coltivazione del sé e la crescita personale e collettiva, preparando gli individui a gestire l'incertezza e a reinventarsi professionalmente. (correct)
- La formazione continua deve privilegiare la specializzazione in competenze specifiche per rispondere alle esigenze immediate delle aziende.
In che modo il pensiero di Avallone (1998) sulla formazione nell'era industriale si discosta dalla concezione di formazione nelle società pre-industriali?
In che modo il pensiero di Avallone (1998) sulla formazione nell'era industriale si discosta dalla concezione di formazione nelle società pre-industriali?
Quale delle seguenti opzioni rappresenta la sfida più complessa nell'adattare i modelli di formazione alle esigenze attuali del mondo del lavoro, considerando l'evoluzione descritta nel testo?
Quale delle seguenti opzioni rappresenta la sfida più complessa nell'adattare i modelli di formazione alle esigenze attuali del mondo del lavoro, considerando l'evoluzione descritta nel testo?
Come interpretare l'affermazione di Bruscaglioni (1991) secondo cui fare formazione significa 'intervenire, in maniera finalizzata ed organizzata, sulla cultura professionale di individui e gruppi, attraverso le metodologie dell'apprendimento consapevole'?
Come interpretare l'affermazione di Bruscaglioni (1991) secondo cui fare formazione significa 'intervenire, in maniera finalizzata ed organizzata, sulla cultura professionale di individui e gruppi, attraverso le metodologie dell'apprendimento consapevole'?
Quale delle seguenti opzioni descrive meglio l'evoluzione del ruolo della formazione nelle organizzazioni, in seguito ai cambiamenti descritti nel testo?
Quale delle seguenti opzioni descrive meglio l'evoluzione del ruolo della formazione nelle organizzazioni, in seguito ai cambiamenti descritti nel testo?
In che modo l'approccio di Quaglino alla formazione si differenzia da un approccio più tradizionale e focalizzato sul 'sapere'?
In che modo l'approccio di Quaglino alla formazione si differenzia da un approccio più tradizionale e focalizzato sul 'sapere'?
Quale, tra le seguenti affermazioni, sintetizza meglio il concetto di 'cambiamento organizzativo' promosso dalla formazione, secondo Battistelli et al. (1997)?
Quale, tra le seguenti affermazioni, sintetizza meglio il concetto di 'cambiamento organizzativo' promosso dalla formazione, secondo Battistelli et al. (1997)?
Come si traduce, in termini di obiettivi formativi, la distinzione tra 'sapere', 'saper fare' e 'saper essere', secondo Quaglino e Carrozzi (1987)?
Come si traduce, in termini di obiettivi formativi, la distinzione tra 'sapere', 'saper fare' e 'saper essere', secondo Quaglino e Carrozzi (1987)?
Qual è il ruolo delle 'organizzazioni istituzionali' delineate da Avallone (1998) nel contesto dell'evoluzione della formazione?
Qual è il ruolo delle 'organizzazioni istituzionali' delineate da Avallone (1998) nel contesto dell'evoluzione della formazione?
Come si articola la funzione di 'controllo sociale della conoscenza' esercitata dalla formazione nelle società tradizionali, secondo quanto suggerito nel testo?
Come si articola la funzione di 'controllo sociale della conoscenza' esercitata dalla formazione nelle società tradizionali, secondo quanto suggerito nel testo?
In che modo l'apprendimento formale si integra con l'apprendimento informale nel contesto della formazione odierna?
In che modo l'apprendimento formale si integra con l'apprendimento informale nel contesto della formazione odierna?
Come si manifesta, nel contesto della formazione attuale, il superamento della dicotomia tra 'formazione' e 'lavoro'?
Come si manifesta, nel contesto della formazione attuale, il superamento della dicotomia tra 'formazione' e 'lavoro'?
Come si concilia il concetto di 'lifelong learning' con le mutevoli esigenze del mercato del lavoro?
Come si concilia il concetto di 'lifelong learning' con le mutevoli esigenze del mercato del lavoro?
In che modo la 'società della conoscenza' influenza le metodologie didattiche utilizzate nella formazione?
In che modo la 'società della conoscenza' influenza le metodologie didattiche utilizzate nella formazione?
Come si contestualizza la 'responsabilità sociale' della formazione nel quadro delle sfide contemporanee?
Come si contestualizza la 'responsabilità sociale' della formazione nel quadro delle sfide contemporanee?
Come si integrano le tecnologie digitali nei processi di formazione per capitalizzare al meglio le loro potenzialità?
Come si integrano le tecnologie digitali nei processi di formazione per capitalizzare al meglio le loro potenzialità?
Quale ruolo giocano le neuroscienze nella progettazione di interventi formativi efficaci?
Quale ruolo giocano le neuroscienze nella progettazione di interventi formativi efficaci?
In che modo la formazione può contribuire a promuovere l'inclusione sociale e a ridurre le disuguaglianze?
In che modo la formazione può contribuire a promuovere l'inclusione sociale e a ridurre le disuguaglianze?
Flashcards
Cos'è la formazione?
Cos'è la formazione?
Un campo di pratiche sociali ed eterogenee rivolte ad adulti in ambito professionale.
Obiettivo della Formazione
Obiettivo della Formazione
Coinvolge aspetti intellettuali, fisici e morali con trasformazione della personalità.
La formazione come processo
La formazione come processo
Promuove consapevolezza delle proprie risorse, capacità e percorsi di miglioramento.
Obiettivo della formazione secondo Quaglino (1985)
Obiettivo della formazione secondo Quaglino (1985)
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Formazione secondo Bruscaglioni (1991)
Formazione secondo Bruscaglioni (1991)
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Formazione tradizionale
Formazione tradizionale
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Filo conduttore delle definizioni di formazione
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Macro-obiettivi della formazione
Macro-obiettivi della formazione
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Cos'è il SAPERE nel cambiamento?
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Cos'è il SAPER FARE nel cambiamento?
Cos'è il SAPER FARE nel cambiamento?
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Cos'è il SAPER ESSERE nel cambiamento?
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Evoluzione dei luoghi di formazione
Evoluzione dei luoghi di formazione
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Formazione come adattamento
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Formazione per colmare
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Ruolo della formazione per le organizzazioni
Ruolo della formazione per le organizzazioni
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Ogni attività di formazione favorisce un cambiamento tramite:
Ogni attività di formazione favorisce un cambiamento tramite:
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Formazione per le Competenze
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Formazione per il Cambiamento
Formazione per il Cambiamento
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Formazione per lo Sviluppo Personale
Formazione per lo Sviluppo Personale
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Obiettivo della formazione per la discontinuità
Obiettivo della formazione per la discontinuità
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Study Notes
Definizione di Formazione
- Definire la formazione è difficile dato che le sue modalità e finalità sono numerose e cambiate nel tempo, parallelamente alle trasformazioni economiche e sociali.
- La formazione è un concetto interdisciplinare che coinvolge varie discipline sociali e tecniche.
- Secondo Battistelli, Majer e Odoardi (1997), la formazione può essere osservata da diverse prospettive, ognuna delle quali offre una visione parziale.
- Spaltro (1997) definisce la formazione come il momento più interessante dello sviluppo sociale ed economico italiano, cruciale per lo sviluppo futuro.
- Goguelin, Cavozzi, Dubost & Enriquez (1972) definiscono la formazione come un evento che interessa la persona nella sua totalità, implicando uno sviluppo intellettuale, fisico e morale e una trasformazione della personalità.
- Castelli, Cavanna, Depolo & Sarchielli (1981) considerano la formazione come un momento di apprendimento-cambiamento che porta il soggetto a una presa di coscienza delle proprie risorse e capacità.
- Quaglino (1985) identifica la formazione come un'attività educativa il cui obiettivo è la promozione, diffusione e aggiornamento del sapere.
- Fare formazione significa intervenire sulla cultura professionale di individui e gruppi attraverso metodologie di apprendimento consapevole (Bruscaglioni, 1991).
- Battistelli et al. (1997) definiscono la formazione come un'azione mirata allo sviluppo delle abilità dell’individuo, alla trasmissione di informazioni sulla cultura organizzativa e all'acquisizione di comportamenti consoni agli obiettivi.
- Il concetto di cambiamento è centrale nella definizione di formazione.
Utilità del Cambiamento nella Formazione
- Tre macro-obiettivi della formazione sono il "sapere" (conoscenze), il "saper fare" (abilità), e il "saper essere" (atteggiamenti).
- Questi obiettivi sono collegati a piani di apprendimento e metodologie didattiche differenti.
- Quaglino e Carrozzi (1987) descrivono questi obiettivi in relazione al tipo di cambiamento che si intende perseguire.
- "Sapere" indica un miglioramento quantitativo di conoscenze e nozioni.
- "Saper Fare" implica un miglioramento qualitativo di capacità tecniche o motorie, legate alle modalità specifiche per un lavoro o per affrontare un ruolo.
- "Saper Essere" è un obiettivo sia qualitativo che quantitativo, mirato all'approfondimento della conoscenza di sé e all'evoluzione personale e relazionale.
- Il termine "cambiamento" assume significati diversi a seconda del contesto e può essere analizzato da diverse prospettive teoriche.
- La formazione produce o si propone di produrre un cambiamento, che può avvenire a livello individuale, di gruppo o organizzativo.
Formazione e Lavoro: Cenni Storici
- Quaglino e Carrozzi (1987) sottolineano che la formazione è intrinseca alle organizzazioni di lavoro e tende a differenziarsi dall'istruzione scolastica.
- Avalleone (1998) evidenzia che la necessità di formazione è cruciale nel settore del lavoro, dove si muovono individui adulti.
- La storia dell'umanità è rappresentata come storia del lavoro umano.
- Nelle società tradizionali, l'apprendimento di un mestiere avveniva tramite addestramento diretto all'interno della famiglia o della bottega artigiana.
- Questo tipo di formazione copriva le esigenze di preparazione dell'individuo lungo l'intera vita lavorativa.
- Il processo di formazione si configurava come “colmativa" di carenze e lacune sul piano delle abilità e delle competenze tecniche.
- Con la rivoluzione industriale, l'acquisizione di destrezza manuale rimane importante.
- L'ambiente di formazione si sposta dalla famiglia alla fabbrica, dove si sperimentano nuove modalità di lavoro.
- La meccanizzazione dell'industria porta a una radicale trasformazione della formazione, richiedendo conoscenze e capacità di comprensione più ampie.
- Sorgono scuole professionali per preparare manodopera qualificata, formando per specifiche attività lavorative.
- Il rapido progresso tecnologico e le modifiche nell'organizzazione del lavoro portano alla fine di un sistema di formazione finalizzato a una specifica mansione.
- Cresce l'interesse per la formazione sollecitato dall' automazione e ristrutturazione, e dalla valorizzazione della risorsa umana (Avallone, 1998).
- Le parti sociali si focalizzano sull'ampliamento degli obiettivi della formazione.
Evoluzione e Attualità della Formazione e il Lavoro
- Dagli anni '60, la società occidentale ha subito rapidi cambiamenti, tra cui la produzione e l'accumulo del sapere.
- Si pone il problema di trasmettere il sapere dai ristretti gruppi di produzione ai settori più ampi della collettività.
- Quaglino e Carrozzi (1987) ritengono che la formazione va collegata a macro eventi come i processi di accumulazione, istruzione e aggiornamento continuo.
- L'esigenza di formazione nasce dalla necessità di utilizzare conoscenze per migliorare molteplici aspetti della vita sociale.
- La formazione è vista in termini di miglioramento della preparazione professionale per gruppi o individui, attraverso la trasmissione di un sapere tecnico e specialistico necessario per un'efficace prestazione di lavoro.
- Secondo Battistelli et al. (1997), la formazione è il mezzo attraverso cui la complessità sociale e produttiva può trovare un ordine.
- Si individuano diverse tipologie di formazione:
- preparazione al lavoro attraverso l'acquisizione di conoscenze che favoriscono l'adattamento dell'individuo
- possibilità di sviluppare le potenzialità, colmare carenze tra ciò che si sa e si dovrebbe sapere
- è momento d’incontro tra bisogni, aspirazioni e crescita professionale
- il ricorso alla formazione come investimento e come strumento di politica generale di sviluppo.
- L’attività di formazione favorisce un cambiamento dei comportamenti attraverso la conoscenza.
- Le visioni pedagogiche, legate alle necessità di estenderne tempi e modalità, conferiscono alla formazione l'idea processuale di un progetto di autorealizzazione sia personale che professionale.
- Fare formazione significa intervenire sulla cultura professionale e personale di individui e gruppi.
- In questo senso è possibile distinguere:
- Formazione per le competenze (in un orizzonte ancorato a una professione)
- Formazione per il cambiamento (finalizzata allo sviluppo organizzativo)
- Formazione per lo sviluppo personale (investe l'evoluzione del sé)
- Ripensamento sulla formazione decontestualizzandola dalle finalità esclusivamente professionali e ricollocandola in configurazione soggettiva e riflessiva (Quaglino, 2005).
- Cambiamento continuo delle organizzazioni
- Difficoltà a definire il concetto di competenze
- Discontinuità dei cicli professionali
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