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Questions and Answers
Quale tra le seguenti NON è una tipologia di fondo contrattuale secondo la classificazione basata sulle limitazioni della disciplina europea?
Quale tra le seguenti NON è una tipologia di fondo contrattuale secondo la classificazione basata sulle limitazioni della disciplina europea?
- FIA Italiani Immobiliari
- FIA Italiani Chiusi
- OICVM Italiani
- OICR di Credito (correct)
Cosa stabilisce l'art. 39 del TUF in merito agli OICR italiani?
Cosa stabilisce l'art. 39 del TUF in merito agli OICR italiani?
- Delega al Ministro dell'economia e delle finanze il compito di definire i criteri generali a cui devono uniformarsi gli OICR italiani, sentite Banca d'Italia e Consob. (correct)
- Regolamenta nel dettaglio le modalità di emissione e rimborso delle quote.
- Definisce esclusivamente le categorie di investitori a cui è destinata l'offerta di quote o azioni.
- Stabilisce le procedure specifiche per gli acquisti o i conferimenti dei beni in fase costitutiva del fondo.
Quale tra le seguenti affermazioni relative agli OICVM è corretta?
Quale tra le seguenti affermazioni relative agli OICVM è corretta?
- Non hanno limiti all'investimento in strumenti finanziari non quotati.
- Possono vendere allo scoperto strumenti finanziari (short selling).
- Sono fondi di tipo aperto che devono rispettare i requisiti della Direttiva UCITS. (correct)
- Possono investire in metalli preziosi se ciò è previsto dal regolamento del fondo.
Qual è una caratteristica distintiva dei FIA italiani chiusi rispetto ai FIA italiani aperti?
Qual è una caratteristica distintiva dei FIA italiani chiusi rispetto ai FIA italiani aperti?
Quali sono le caratteristiche principali dei FIA Italiani riservati?
Quali sono le caratteristiche principali dei FIA Italiani riservati?
Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio il ruolo delle agenzie di rating nella gestione degli OICR?
Quale delle seguenti affermazioni descrive meglio il ruolo delle agenzie di rating nella gestione degli OICR?
In merito alla vigilanza prudenziale sugli intermediari, quale aspetto rientra nelle competenze della Banca d'Italia?
In merito alla vigilanza prudenziale sugli intermediari, quale aspetto rientra nelle competenze della Banca d'Italia?
Cosa distingue una SICAV da una SICAF?
Cosa distingue una SICAV da una SICAF?
Quale tra i seguenti rischi NON è specificamente menzionato come oggetto di attenzione nella vigilanza prudenziale sull'adeguatezza patrimoniale degli intermediari?
Quale tra i seguenti rischi NON è specificamente menzionato come oggetto di attenzione nella vigilanza prudenziale sull'adeguatezza patrimoniale degli intermediari?
Qual è il capitale minimo richiesto per una SGR (Società di Gestione del Risparmio) che gestisce sia OICR aperti che chiusi?
Qual è il capitale minimo richiesto per una SGR (Società di Gestione del Risparmio) che gestisce sia OICR aperti che chiusi?
Cosa si intende per “Patrimonio di Vigilanza”?
Cosa si intende per “Patrimonio di Vigilanza”?
Quale delle seguenti affermazioni sui FIA immobiliari è corretta?
Quale delle seguenti affermazioni sui FIA immobiliari è corretta?
Qual è l'obiettivo principale delle regole di condotta nella prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio?
Qual è l'obiettivo principale delle regole di condotta nella prestazione del servizio di gestione collettiva del risparmio?
Quale elemento è diventato meno discrezionale per le SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) con l'entrata in vigore del CRR (Regolamento sui Requisiti Patrimoniali)?
Quale elemento è diventato meno discrezionale per le SIM (Società di Intermediazione Mobiliare) con l'entrata in vigore del CRR (Regolamento sui Requisiti Patrimoniali)?
Cosa si intende per “concentrazione del rischio” nel contesto della vigilanza prudenziale?
Cosa si intende per “concentrazione del rischio” nel contesto della vigilanza prudenziale?
Quale delle seguenti affermazioni riguardo gli OICR garantiti è corretta?
Quale delle seguenti affermazioni riguardo gli OICR garantiti è corretta?
Quale dei seguenti elementi NON rientra tra i requisiti patrimoniali ulteriori a cui sono sottoposti i gestori di OICR (SGR)?
Quale dei seguenti elementi NON rientra tra i requisiti patrimoniali ulteriori a cui sono sottoposti i gestori di OICR (SGR)?
Cosa implica il regime di separazione patrimoniale degli OICR per i gestori?
Cosa implica il regime di separazione patrimoniale degli OICR per i gestori?
Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo al capitale minimo delle SIM (Società di Intermediazione Mobiliare)?
Quale delle seguenti affermazioni è vera riguardo al capitale minimo delle SIM (Società di Intermediazione Mobiliare)?
La disciplina dell'adeguatezza patrimoniale delle SIM si basa sostanzialmente su quali elementi?
La disciplina dell'adeguatezza patrimoniale delle SIM si basa sostanzialmente su quali elementi?
Flashcards
FIA italiani riservati
FIA italiani riservati
I FIA italiani riservati possono essere commercializzati anche a investitori non professionali.
OICVM Italiani
OICVM Italiani
Fondi contrattuali aperti che rispettano la Direttiva UCITS, investendo in strumenti quotati e liquidi.
OICR Garantiti
OICR Garantiti
Questi fondi garantiscono la restituzione del capitale investito tramite banche, SIM o assicurazioni.
SICAV
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SICAF
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Divieto di affidamento totale alle agenzie di rating
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Rischio di posizione
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Rischio di regolamento
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Rischio di credito
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Concentrazione del rischio
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Capitale minimo per gestori FIA chiusi riservati
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Requisiti patrimoniali delle SGR
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FIA Italiani Chiusi
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Gestione del patrimonio
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Aggiornamento per la gestione multilaterale
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Study Notes
Art. 39 TUF e OICR Italiani
- Il Ministro dell'economia, sentiti Banca d'Italia e Consob, definisce i criteri generali per gli OICR italiani, considerando:
- Oggetto dell'investimento
- Categorie di investitori a cui è destinata l'offerta di quote/azioni
- Forma aperta/chiusa, modalità di partecipazione (frequenza emissione/rimborso quote, ammontare minimo sottoscrizioni)
- Durata minima e massima
- Condizioni e modalità di acquisto/conferimento beni
- Il regolamento previsto stabilisce inoltre:
- Categorie di investitori non professionali autorizzati a commercializzare quote di FIA italiani riservati (i FIA principalmente per investitori professionali)
- Scritture contabili, rendiconto e prospetti periodici redatti dalle società di gestione del risparmio
- Le circostanze in cui la società di gestione del risparmio deve richiedere l'ammissione alla negoziazione delle quote dei fondi
- Requisiti e compensi degli esperti indipendenti
Tipologie di Fondi Contrattuali
- Il ruolo del Ministro è formale, le determinazioni sono vincolate dalla disciplina comunitaria
- Dopo la direttiva AIFMD del 2011, le tipologie di fondi sono state rielaborate nel 2015
- Le principali categorie, considerando le limitazioni europee, includono:
- OICVM Italiani
- FIA Italiani Aperti
- FIA Italiani Chiusi
- FIA Italiani Immobiliari
- FIA Italiani Riservati
- OICR Garantiti
OICVM Italiani
- Rientrano in questa categoria i fondi contrattuali (necessariamente di tipo aperto) che rispettano i requisiti e presentano le caratteristiche della Direttiva UCITS
- Gli OICVM investono in strumenti quotati, strumenti del mercato monetario e altri strumenti ad alta liquidità
- L'investimento in strumenti non quotati è limitato al 10% del patrimonio; non si possono vendere allo scoperto strumenti finanziari né investire in metalli/pietre preziose
- I divieti sono volti a mantenere la liquidità del fondo, evitare conflitti d'interessi ed evitare l'esposizione a rischi eccessivi
- Questi fondi diversificano i propri investimenti per evitare di legarsi ad un unico soggetto e garantire la liquidabilità del fondo
FIA (Fondi di Investimento Alternativi)
- Si suddividono in FIA Italiani Aperti e FIA Italiani Chiusi
- FIA Italiani Aperti:
- Sono fondi aperti che non rispettano i parametri UCITS
- Hanno politiche di investimento diverse, con frequenza temporale di investimento/disinvestimento superiore a 15 giorni ma non superiore all'anno
- Non possono investire in strumenti non quotati per più del 20% del patrimonio
- Il regolamento OICR della Banca d'Italia prevede limiti diversi per FIA rivolti a un pubblico distinto
- FIA Italiani Chiusi:
- Investono in strumenti non quotati, beni immobili, crediti e altri beni per almeno il 20% del patrimonio
- Il patrimonio FIA viene raccolto secondo regolamento e statuto, tramite emissioni di quote/azioni
- Le quote del FIA chiuso sono sottoscritte entro 24 mesi dalla conclusione della procedura di commercializzazione (ART. 42-43-44)
FIA Immobiliari e FIA Riservati
- FIA Italiani Immobiliari:
- Sono una sottospecie di FIA chiusi orientati agli investimenti immobiliari, dove devono investire almeno due terzi del patrimonio
- Le regole assicurano la correttezza nella valutazione dei beni attraverso esperti indipendenti
- Le SIIQ (Società di Investimento Immobiliare Quotate) non sono FIA immobiliari, ma S.p.A. quotate che investono almeno l'80% in immobili locati e nessun socio può detenere più del 60% dei diritti di voto
- FIA Italiani Riservati:
- Sono riservati agli investitori professionali (MiFID)
- Il regolamento del fondo deve indicare le categorie di investitori a cui è riservato
- Non si applicano i limiti di investimento previsti per i FIA aperti/chiusi, e il regolamento non è soggetto ad approvazione della Banca d'Italia
OICR Garantiti e di Credito
- OICR Garantiti:
- Sono fondi che possono garantire la restituzione del capitale investito, con garanzia prestata da banche, SIM o assicurazioni
- Non sono propriamente fondi a sé stanti, ma una caratteristica che i fondi possono assumere
- OICR di Credito:
- Introdotti nel 2016 (cd. "Direct Lending"), investono il patrimonio acquistando crediti e lo fanno anche erogando credito (non ai consumatori, ma alle imprese)
- Sono fondi chiusi con durata pari a quella dei crediti in portafoglio
Altre Categorie di Fondi
- Esistono altre categorie di fondi come gli EuSEF (accessibili solo a investitori professionali)
- Nel 2013 è stata formulata una proposta per introdurre gli ELTIF (per finanziare imprese e promuoverne lo sviluppo), concretizzata nel 2017
OICR in Forma Societaria: SICAV e SICAF
- SICAV (Società di Investimento a Capitale Variabile) introdotte nel 1994
- SICAF (Società di Investimento a Capitale Fisso) introdotte successivamente alle SICAV
- Hanno due differenze principali:
- SICAV: società a capitale variabile (non si applica la disciplina del capitale)
- SICAF: capitale fisso come le S.p.a. (non si applica la disciplina dei patrimoni destinati e finanziamenti destinati); possono emettere azioni nominative o al portatore
- Il patrimonio della società coincide con il patrimonio del fondo, consentendo ai partecipanti/investitori di intervenire nelle decisioni sociali
- Art. 35-quater: il capitale delle SICAV è sempre uguale al patrimonio netto, le azioni devono essere interamente liberate all'emissione
- Alle SICAF non si applica la disciplina dei patrimoni destinati; lo statuto indica le modalità di determinazione del valore delle azioni, citando regole di comportamento e diritto al voto
Regole di Condotta e Organizzazione nella Gestione Collettiva
- Sin dall'emanazione del TUF, specifiche regole di condotta (art. 35-deces) si applicano alla prestazione del servizio di gestione collettiva, perseguendo gli stessi fini di quelle in tema di servizi di investimento
- Il regolamento intermediari art. 97 sancisce regole generali di comportamento, best execution, gestione degli ordini, incentivi, rendiconti, trasparenza nella commercializzazione, ecc
- Agli OICR è vietato fare affidamento totale sul rating delle agenzie (indipendenza decisionale)
Vigilanza Prudenziale sugli Intermediari
- La ripartizione delle competenze tra Banca d'Italia e Consob è funzionale; con MiFID II viene sancito il superamento dell'esercizio congiunto delle attività tra le due autorità
- Alla Banca d'Italia spetta disciplinare l'adeguatezza patrimoniale, il contenimento del rischio, le partecipazioni detenibili, l'informativa al pubblico, il governo societario, l'organizzazione amministrativa e contabile, i controlli interni, i sistemi di incentivazione e remunerazione
- La base del patrimonio degli intermediari è il capitale minimo (diverso in base ai servizi erogati, massimo 1 mln)
- Il capitale minimo funge da barriera d'accesso, la vera tutela deriva dalle norme sull'adeguatezza patrimoniale, e dal patrimonio di vigilanza
- L'adeguatezza patrimoniale si basa su disposizioni della Banca d'Italia che ha differenziato i requisiti in base alle attività svolte, considerando:
- Rischio di posizione (valutare il rischio e gli strumenti finanziari al fair value)
- Rischio di regolamento (valutare il rischio di chiusura delle operazioni)
- Rischio di cambio (rischiosità di cambio sulle valute)
- Rischio di credito (valutare la solvibilità della controparte e il rischio di insolvenza)
- A fronte di questi rischi, la Banca d'Italia richiede una copertura patrimoniale, prestando attenzione alla concentrazione del rischio
Vigilanza Prudenziale per SGR
- Per le SGR, disciplina simile ma più limitata
- Il capitale minimo è 1 milione di euro, 500.000 euro se gestiscono solo fondi chiusi e riservati
- Il patrimonio di vigilanza non può mai essere inferiore al capitale minimo
- Per calcolare le coperture patrimoniali si considerano le masse gestite, includendo gli OICR gestiti direttamente e quelli per cui la SGR ha delegato la gestione ad altri, escludendo gli OICR gestiti come delegato
- La direttiva AIFMD richiede polizze di copertura assicurativa o dotazione patrimoniale per coprire i rischi da responsabilità professionale
- Le banche sono disciplinate dal TUB
Gestori OICR e SIM
- Differenze tra gestori OICR e SIM: l'impostazione di fondo rimane diversa
- Nelle SIM i rischi sono legati ad attività e servizi che incidono direttamente sul patrimonio dell'intermediario (negoziazione in conto proprio, collocamento)
- Per i gestori di OICR, il rischio principale si concentra sul patrimonio gestito; i relativi requisiti patrimoniali sono tendenzialmente contenuti, e diversi rispetto alle imprese di investimento
Vigilanza Prudenziale sulle SIM
- Il CRR disciplina le imprese di investimento, escludendo quelle che prestano solo servizi di "Esecuzione Ordini, Gestione Portafogli, Consulenza, Ricezione e Trasmissione Ordini" e che non detengono fondi/titoli dei clienti
- Il CRR prevede specifiche regole per diverse "categorie di imprese" (soggette integralmente al CRR/CRD IV, o con autorizzazione limitata)
- I requisiti patrimoniali sono graduati in senso discendente
- Nel pacchetto CRR/CRD IV per le SIM :
- Le SIM autorizzate alla gestione di sistemi multilaterali di negoziazione applicano le regole previste per le imprese di investimento ad autorizzazione limitata
- Ai fini patrimoniali, si considera l'importo complessivo dell'esposizione al rischio più alto
- Il portafoglio di negoziazione è l'insieme delle posizioni in strumenti finanziari e merci detenuti per la negoziazione o la copertura del rischio
- Con l'entrata in vigore del CRR viene meno la discrezionalità sulla deduzione delle componenti illiquide ai fini del calcolo dei fondi propri
- Il requisito patrimoniale a fronte del rischio di credito può essere calcolato solo attraverso il metodo standardizzato o quello basato sull'utilizzo di modelli interni
- In gruppi di SIM, le regole si applicano anche a livello consolidato
Capitale Minimo delle SIM
- Il capitale minimo iniziale richiesto alle SIM dipende dal tipo di servizi che intendono prestare (più elevato se l'attività comporta un maggior rischio)
- 120.000€ per le SIM che svolgono solo attività di consulenza (senza detenzione dei beni della clientela e senza correre rischi in proprio)
- 385.000€ per le SIM che prestano servizi di collocamento, gestione di portafogli, ricezione e trasmissione ordini (senza detenzione)
- 1.000.000€ negli altri casi
- Il rispetto del capitale minimo deve essere verificato continuativamente
Adeguatezza Patrimoniale
- La disciplina sull'adeguatezza patrimoniale è volta a garantire la solidità finanziaria delle SIM
- Si basa su:
- Coefficienti patrimoniali
- Limiti alla concentrazione dei rischi
- Disciplina degli altri rischi
- Disciplina del patrimonio di vigilanza
- Gestione del rischio interno
Coefficienti Patrimoniali delle SIM
- LesSIM devono rispettare determinati coefficienti patrimoniali
- La disciplina si basa sull'individuazione di diverse categorie di rischi (posizione, regolamento, cambio, ecc.) e sulla misurazione di un determinato livello di esposizione; ad ogni tipo di rischio corrisponde una specifica copertura patrimoniale
Concentrazione del Rischio e Patrimonio di Vigilanza
- Concentrazione del Rischio: Imposizione di limiti all'assunzione dei rischi
- Il limite complessivo dei rischi è pari a 8 volte il patrimonio di giacenza; ciascuna posizione di rischio va contenuta entro il 25% del patrimonio di vigilanza
- Patrimonio di Vigilanza: Strumento per fronteggiare i rischi della gestione caratteristica dell'intermediario. È calcolato come somma algebrica di elementi positivi (patrimonio di base e supplementare) ed elementi negativi
- Elementi: Patrimonio di base, Patrimonio supplementare, Patrimonio rettificato, Patrimonio supplementare di livello III, Elementi da dedurre
Vigilanza Prudenziale per i Gestori di OICR
- I gestori di OICR devono disporre di un capitale sociale minimo iniziale (interamente versato) di almeno 1 milione di euro, ridotto a 500.000 euro per i gestori che gestiscono solo FIA chiusi riservati
- I gestori sono sottoposti a ulteriori requisiti patrimoniali: il patrimonio delle SGR non deve essere inferiore alla somma tra la copertura patrimoniale per la massa gestita di OICR e fondi pensione, la copertura per la gestione di fondi pensione, e la copertura dal rischio derivante dalla responsabilità professionale
- Le SGR devono verificare costantemente il rispetto dei requisiti minimi di patrimonio; la Banca d'Italia può prevedere misure più stringenti
- Le stesse disposizioni si applicano a SICAV e SICAF
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