attività di viglanza 1
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Questions and Answers

Quale ruolo assume lo Stato nel settore creditizio e finanziario secondo il testo?

  • Garante ultimo dei depositi bancari
  • Promotore di investimenti ad alto rischio
  • Arbitro attraverso normative e enti di vigilanza (correct)
  • Gestore diretto delle politiche monetarie

Quale tra questi NON è un tipo di vigilanza esercitata nel settore finanziario?

  • Vigilanza Conoscitiva
  • Vigilanza Strutturale-Prudenziale
  • Vigilanza Espansiva (correct)
  • Vigilanza Protettiva

Quale dei seguenti NON è indicato come obiettivo dell'attività di verifica nel settore finanziario?

  • Massimizzazione dei profitti a breve termine (correct)
  • Efficienza e competitività del sistema finanziario
  • Sana e prudente gestione degli enti creditizi
  • Stabilità complessiva del sistema finanziario

Qual è il principale riferimento normativo per l'attività creditizia in Italia, secondo il testo?

<p>Testo Unico Bancario (D)</p> Signup and view all the answers

Quale delle seguenti caratteristiche NON è un tratto comune nell'approccio degli organi di vigilanza?

<p>Approccio Sbilanciato (C)</p> Signup and view all the answers

Cosa significa che l'approccio degli organi di vigilanza è 'consolidato'?

<p>Mira a cogliere i rischi e i presidi complessivi indipendentemente dall'articolazione organizzativa e societaria prescelta (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa implica un approccio 'risk-based' nell'attività di vigilanza?

<p>Che la vigilanza è finalizzata a identificare i rischi e presidi complessivi con schemi uniformi per intermediari che operano nello stesso settore anche se iscritti ad albi diversi (D)</p> Signup and view all the answers

Cosa caratterizza un approccio 'proporzionale' nell'attività di vigilanza?

<p>Controlli graduati in proporzione alla dimensione, rilevanza sistemica e problematicità degli intermediari vigilati (A)</p> Signup and view all the answers

In che modo il recepimento delle direttive europee ha influenzato il ruolo degli organismi nazionali di vigilanza?

<p>Ha ridimensionato il loro ruolo spostando il focus dalla direzione economica ai controlli di natura prudenziale (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa verificano Banca d'Italia e BCE durante l'autorizzazione di una banca?

<p>L'esistenza delle condizioni atte a garantire la sana e prudente gestione della banca (C)</p> Signup and view all the answers

Quale aspetto NON viene valutato durante l'istruzione preliminare per l'autorizzazione di una nuova banca?

<p>L'esperienza pregressa dei dipendenti (C)</p> Signup and view all the answers

Qual è l'importo minimo del capitale iniziale richiesto per la costituzione di una banca in forma di S.p.A.?

<p>€ 10 milioni (B)</p> Signup and view all the answers

Quali elementi valuta la Banca d'Italia in merito all'assetto proprietario di una banca?

<p>L'onorabilità del socio, la reputazione, la competenza e la solidità finanziaria (C)</p> Signup and view all the answers

Cosa valuta la Banca d'Italia riguardo al programma di attività di una banca?

<p>Programma di attività riguardo la attività iniziale, struttura organizzativa, atto costitutivo e statuto (D)</p> Signup and view all the answers

Quali caratteristiche deve avere il programma di attività di una banca?

<p>Sostenibile e in grado di rispettare i requisiti patrimoniali sin dall'avvio dell'operatività (D)</p> Signup and view all the answers

Su quali criteri si basa la valutazione dell'idoneità degli esponenti aziendali di una banca?

<p>Esperienza, onorabilità, conflitti di interesse e indipendenza di giudizio, disponibilità di tempo, adeguatezza complessiva del CdA (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa viene valutato nell'organizzazione aziendale e nel sistema dei controlli interni di una banca?

<p>L'efficacia e la coerenza rispetto alla complessità operativa e alle dimensioni dell'intermediario (B)</p> Signup and view all the answers

Quali condizioni devono essere rispettate se una banca decide di esternalizzare alcune funzioni?

<p>La contrattualistica deve identificare il livello minimo garantito di servizio e la possibilità per l'autorità di vigilanza di accedere ai sistemi del fornitore di servizi (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa prevede Basilea II riguardo ai requisiti patrimoniali minimi?

<p>Che siano determinati in funzione del rischio complessivamente assunto dalla banca (C)</p> Signup and view all the answers

Su cosa si basa l'innovazione fondamentale introdotta da Basilea II?

<p>Nello stabilire una correlazione tra capitale necessario e livello di rischio di credito di ogni singola posizione (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è il ruolo degli Istituti di Vigilanza nel secondo pilastro di Basilea II?

<p>Esercitare il processo di controllo prudenziale mediante standard di riferimento (D)</p> Signup and view all the answers

Qual è l'obiettivo principale del terzo pilastro di Basilea II?

<p>Stabilire standard minimi di informazione che ogni banca deve fornire al mercato (C)</p> Signup and view all the answers

Quale tra questi è un obiettivo principale di Basilea III?

<p>Rafforzare significativamente la capacità delle banche ad assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche (D)</p> Signup and view all the answers

In che modo Basilea III si differenzia da Basilea II?

<p>Mantiene l'approccio a 'tre pilastri' come nel precedente accordo Basilea II, rafforzandolo (C)</p> Signup and view all the answers

Qual è l'obiettivo dell'indice di leva finanziaria (leverage ratio) introdotto con Basilea III?

<p>Contenere l'accumulo di leva finanziaria a livello di sistema (C)</p> Signup and view all the answers

Cosa sono i 'buffer patrimoniali' introdotti con Basilea III?

<p>Riserve di capitale aggiuntive che le banche devono detenere (D)</p> Signup and view all the answers

Da cosa è costituito il buffer di conservazione del capitale secondo Basilea III?

<p>Da azioni ordinarie e riserve di utili (common equity) in misura pari al 2,5% delle attività ponderate per il rischio (B)</p> Signup and view all the answers

Quando viene imposto il buffer anticiclico secondo Basilea III?

<p>Quando le autorità ritengono che la crescita del credito stia generando un accumulo intollerabile di rischio sistemico (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è lo scopo principale delle riforme di Basilea III in termini di liquidità?

<p>Garantire che le banche detengano attività liquide sufficienti a fronteggiare scenari di stress (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa prevede l'indicatore di breve termine Liquidity Coverage Ratio (LCR)?

<p>Che le banche detengano attività liquide di elevata qualità sufficienti a fronteggiare uno scenario di 30 giorni di stress nella raccolta (B)</p> Signup and view all the answers

A cosa serve l'indicatore strutturale Net Stable Funding Ratio (NSFR)?

<p>A segnalare squilibri di liquidità di più lungo periodo (A)</p> Signup and view all the answers

Perché le istituzioni finanziarie di rilevanza sistemica (SIFI) sono tenute a dotarsi di una maggiore capacità di assorbimento delle perdite?

<p>Perché pongono maggiori rischi per il sistema finanziario (A)</p> Signup and view all the answers

Quali sono le principali aree in cui Banca d'Italia e BCE possono disporre requisiti patrimoniali specifici in condizioni di carenza?

<p>Carenze nei sistemi di governo e controllo, gestione dei rischi e esposizioni rilevanti (B)</p> Signup and view all the answers

Quale dei seguenti è un esempio di Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1)?

<p>Utili non distribuiti (A)</p> Signup and view all the answers

Quale caratteristica contraddistingue il Capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1)?

<p>Ha comunque piena capacità di assorbire le perdite (D)</p> Signup and view all the answers

Quale delle seguenti è una caratteristica del capitale di classe 2 (Tier 2)?

<p>È subordinato rispetto ai depositi e agli altri debiti non garantiti dalla banca (D)</p> Signup and view all the answers

Qual è il requisito minimo di Capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 – CET1) in termini di attico ponderato per il rischio (Risk asset Weighted RWA)?

<p>Almeno il 4.5% (C)</p> Signup and view all the answers

Come è stato recepito Basilea III nell'Unione Europea?

<p>Con due atti: un regolamento e una direttiva (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa disciplina il Regolamento n 575/2013 nell'ambito di Basilea III?

<p>Gli aspetti relativi al capitale e all'informativa (I e III pilastro) (A)</p> Signup and view all the answers

Quale dei seguenti è un tratto distintivo dell'approccio di vigilanza 'consolidato'?

<p>Valutare i rischi e i presidi a livello complessivo, indipendentemente dalla struttura organizzativa. (B)</p> Signup and view all the answers

In cosa differisce l'approccio di vigilanza 'risk-based' rispetto a un approccio tradizionale?

<p>È finalizzato a identificare rischi e presidi specifici, adattando le metodologie al settore di operatività. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa implica l'applicazione di un approccio 'proporzionale' nell'attività di vigilanza?

<p>Graduare i controlli in base alla dimensione, rilevanza sistemica e problematicità degli intermediari. (C)</p> Signup and view all the answers

Qual è stato l'impatto del recepimento delle direttive europee sull'attività di vigilanza?

<p>Ha ridimensionato il ruolo degli organismi nazionali spostando il focus ai controlli prudenziali. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale tra queste affermazioni meglio descrive l'esame preliminare per l'autorizzazione di una banca?

<p>Verifica la solidità dell'iniziativa, la trasparenza e l'adeguatezza dell'assetto proprietario. (A)</p> Signup and view all the answers

In quale forma giuridica è richiesto un capitale minimo iniziale di 10 milioni di euro per la costituzione di una banca?

<p>Società per azioni (S.p.A.). (A)</p> Signup and view all the answers

Quale aspetto viene valutato dalla Banca d'Italia in relazione all'assetto proprietario di una banca?

<p>Il possesso dei requisiti di legge in capo ai partecipanti qualificati al capitale e l'onorabilità dei soci. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale aspetto NON rientra nella valutazione del programma di attività di una banca da parte della Banca d'Italia?

<p>Le preferenze personali dei dirigenti in merito agli investimenti. (C)</p> Signup and view all the answers

Quale caratteristica deve avere il programma di attività di una banca per essere considerato adeguato?

<p>Essere sostenibile e in grado di rispettare i requisiti patrimoniali sin dall'avvio dell'operatività. (D)</p> Signup and view all the answers

Su quali criteri si basa principalmente la valutazione dell'idoneità degli esponenti aziendali di una banca?

<p>Sull'esperienza, l'onorabilità, i conflitti di interesse e l'indipendenza di giudizio. (A)</p> Signup and view all the answers

Cosa si valuta nell'organizzazione aziendale e nel sistema dei controlli interni di una banca?

<p>L'efficacia e la coerenza rispetto alla complessità operativa e alle dimensioni dell'intermediario. (B)</p> Signup and view all the answers

Quali condizioni devono essere rispettate quando una banca decide di esternalizzare alcune funzioni?

<p>La contrattualistica deve garantire un livello minimo di servizio e l'accesso dell'autorità di vigilanza ai sistemi del fornitore. (B)</p> Signup and view all the answers

Cosa ha introdotto Basilea II per correlare il capitale al rischio?

<p>Una correlazione tra il capitale necessario e il livello di rischio di credito di ogni singola posizione. (B)</p> Signup and view all the answers

Qual è l'obiettivo del terzo pilastro di Basilea II?

<p>Stabilire standard minimi di informazione che ogni banca deve fornire al mercato. (C)</p> Signup and view all the answers

Cosa viene incluso nei buffer patrimoniali introdotti con Basilea III?

<p>Common Equity Tier 1 (CET1). (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è lo scopo del Liquidity Coverage Ratio (LCR) introdotto con Basilea III?

<p>Assicurare che le banche detengano attività liquide sufficienti a fronteggiare uno scenario di stress di breve termine. (A)</p> Signup and view all the answers

Qual è la funzione principale del Net Stable Funding Ratio (NSFR)?

<p>Segnalare squilibri strutturali di liquidità a più lungo termine. (D)</p> Signup and view all the answers

Flashcards

Ruolo dello Stato

Lo Stato assume un ruolo di 'arbitro' nel settore creditizio e finanziario attraverso normative e enti di vigilanza

Attività di vigilanza?

L'attività di vigilanza è un'attività complessa con molteplici obiettivi

Vigilanza Strutturale

Vigilanza per la sicurezza e la solidità del sistema finanziario

Vigilanza Conoscitiva

Vigilanza per comprendere meglio i rischi e le tendenze del mercato

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Vigilanza Protettiva

Vigilanza mirata a proteggere i consumatori e gli investitori

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Gestione Sana e Prudente

Garantire la sana e prudente gestione degli enti creditizi

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Stabilità Complessiva

Assicurare la stabilità complessiva del sistema finanziario

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Efficienza e Competitività

Promuovere efficienza e competitività nel settore finanziario

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Osservanza Normativa

Verificare il rispetto delle leggi nel settore del credito e della finanza

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Art. 5 TUB

Le autorità creditizie esercitano i poteri di vigilanza per la sana e prudente gestione dei soggetti vigilati, la stabilità complessiva, l'efficienza e la competitività del sistema finanziario.

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Approccio Consolidato

La vigilanza considera i rischi e i controlli di gruppo, anche se l'organizzazione è complessa.

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Approccio Incentrato sui Rischi

La vigilanza identifica i rischi con regole uguali per tutti, anche se sono registrati in albi diversi

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Approccio Proporzionale

La vigilanza usa controlli diversi a seconda di quanto sono grandi, importanti e rischiosi gli intermediari.

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Modelli Uniformi

Ogni istituto finanziario vigilato segue le stesse regole.

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Vigilanza: Prima e Ora

Prima, le decisioni si basavano sulle esigenze del mercato. Oggi, si guarda di più alla sicurezza finanziaria.

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Autorizzazione Bancaria

La Banca d'Italia e la BCE controllano che le banche siano ben gestite e sicure prima di autorizzarle.

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Controllo Iniziale

Si controlla che la banca sia solida, chi sono i proprietari e che la banca sia onesta.

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Capitale Minimo

Il capitale iniziale deve essere di almeno 10 milioni di euro se la banca è una S.p.A. Si controlla la provenienza del denaro.

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Assetto Proprietario

Si controlla che i proprietari siano affidabili, onesti e competenti.

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Programma di Attività

Si analizza il programma iniziale, la struttura e lo statuto per evitare problemi.

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Programma Sostenibile

Il programma deve essere fattibile e rispettare le regole finanziarie. Serve una relazione tecnica con previsioni.

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Esponenti Aziendali

Si valuta che i capi della banca siano capaci, onesti e senza conflitti di interesse.

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Organizzazione Interna

Si controlla che la banca sia organizzata bene e che i sistemi funzionino in modo corretto.

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Esternalizzazione

Le banche possono dare alcuni compiti all'esterno, ma devono sempre garantire la sicurezza e rispettare le regole antiriciclaggio.

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Unione Bancaria Europea

Le banche e altri istituti finanziari devono seguire le regole dell'Unione Bancaria Europea.

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Filiali Europee

Per aprire una filiale in un altro paese europeo, serve il permesso e le informazioni devono essere trasmesse velocemente.

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Comitato di Basilea

Il Comitato di Basilea crea regole per le banche dal 1930, aiutando a mantenere la finanza mondiale stabile.

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Nascita di Basilea

Le regole di Basilea sono nate dopo gli anni Settanta per avere un sistema finanziario più sicuro e stabile.

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Tre Pilastri di Basilea II

Basilea II ha introdotto tre pilastri: requisiti minimi, controllo e trasparenza.

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Primo Pilastro

Il primo pilastro di Basilea II riguarda i soldi che le banche devono avere per coprire i rischi.

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Secondo Pilastro

Il secondo pilastro è il controllo delle banche da parte degli enti di vigilanza.

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Terzo Pilastro

Il terzo pilastro riguarda le informazioni che le banche devono dare al mercato.

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Basilea III

Basilea III è nata per rafforzare le banche dopo l'ultima crisi, rendendole più capaci di gestire i problemi.

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Basilea III e Pilastri

Basilea III ha mantenuto i tre pilastri, ma li ha resi più forti.

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Regolamento 575/2013

Il Regolamento n. 575/2013 riguarda i soldi e le informazioni.

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Direttiva 2013/36/UE

La Direttiva 2013/36/UE riguarda le regole per le banche, la libertà di fare servizi e il controllo.

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Fondi Propri

I fondi propri sono il primo modo per proteggersi dai rischi.

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Capitale di Classe

Ci sono due tipi di capitale: quello di classe 1 (il più sicuro) e quello di classe 2.

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Capitale di Classe 1

Il capitale di classe 1 è quello che può assorbire le perdite anche quando le cose vanno male.

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Capitale Primario

Il capitale di classe 1 primario deve essere almeno il 4,5% del totale.

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Banche Importanti

Le banche più importanti devono avere più soldi da parte per essere più sicure.

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Requisiti Specifici

La Banca d'Italia può chiedere requisiti patrimoniali specifici se ci sono problemi.

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Fondi Propri Totali

Il totale dei fondi propri deve essere almeno l'8% del totale.

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Quota aggiuntiva del 2,5%

Alle azioni e alle riserve si aggiunge una quota del 2,5% che costituisce un’ulteriore protezione specifica rispetto ai momenti avversi di mercato.

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Riserva di capitale anticiclica

La riserva di capitale anticiclica ha lo scopo di proteggere il sistema bancario dal debito.

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Study Notes

  • Le note di studio seguenti riguardano l'attività di vigilanza nel settore bancario e finanziario.

Ruolo dello Stato

  • Lo Stato assume un ruolo di "arbitro" attraverso normative ed enti di vigilanza nel settore creditizio e finanziario.
  • Questo ruolo prevede un approccio di mercato.

Come si svolge l'attività di vigilanza

  • È un'attività complessa con molteplici finalità.
  • Include vigilanza strutturale-prudenziale, conoscitiva e protettiva.

Obiettivi della verifica

  • Gestione sana e prudente degli enti vigilati.
  • Stabilità complessiva del sistema finanziario.
  • Efficienza e competitività del sistema finanziario.
  • Osservanza della normativa creditizia e finanziaria.

Fonti normative

  • Il Testo Unico Bancario (TUB) è una delle fonti principali.
  • In particolare, il Titolo I del TUB disciplina le autorità creditizie.
  • L'art. 5 del TUB stabilisce che le autorità creditizie esercitano i poteri di vigilanza per la sana e prudente gestione, la stabilità, l'efficienza e la competitività del sistema, nonché l'osservanza delle disposizioni in materia creditizia.
  • La vigilanza si esercita nei confronti di banche, gruppi bancari, intermediari finanziari, istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.

Tratti comuni nell'approccio degli organi di vigilanza

  • Almeno tre tratti comuni sono riconoscibili.
  • Approccio consolidato, volto a cogliere rischi e presidi complessivi indipendentemente dall'articolazione organizzativa e societaria.
  • Approccio incentrato sui rischi (risk-based), finalizzato a identificare rischi e presidi complessivi con schemi uniformi per intermediari che operano nello stesso settore, anche se iscritti ad albi diversi.
  • Approccio proporzionale, con controlli graduati in proporzione alla dimensione, rilevanza sistemica e problematicità degli intermediari vigilati.
  • Gli approcci sono formalizzati con modelli uniformi europei, assicurando che ogni ente creditizio sia vigilato con la stessa metodologia.

Vigilanza Strutturale

  • In passato, il principio delle esigenze economiche di mercato attribuiva all'Organo di Vigilanza ampi margini di discrezionalità riguardo all'entrata di nuovi operatori e all'espansione della rete degli sportelli.
  • Con il recepimento delle direttive europee, il ruolo degli Organismi nazionali è stato ridimensionato a favore dei controlli di natura prudenziale, spostando il focus dalla direzione economica.
  • L'operatore ha maggiore autonomia nella decisione dimensionale e organizzativa.
  • La Banca d'Italia e la BCE verificano l'esistenza delle condizioni per garantire una sana e prudente gestione prima di autorizzare una banca.

Istruzione preliminare per l'autorizzazione di una banca

  • Si verifica la solidità dell'iniziativa, la trasparenza e l'adeguatezza dell'assetto proprietario.
  • Se la nuova banca fa parte di un gruppo, si valuta la configurazione del gruppo, la localizzazione delle componenti, e l'adeguatezza del sistema di supervisione dei paesi esteri.
  • È necessario verificare la possibilità per la Banca d'Italia di esercitare efficacemente i suoi compiti di vigilanza a livello individuale e consolidato.

Capitale minimo iniziale

  • Il capitale minimo iniziale deve essere almeno pari a € 10 milioni per le banche costituite come S.p.A.
  • La Banca d'Italia può richiedere un importo maggiore se l'ammontare minimo appare insufficiente in relazione al programma di attività previsto.
  • È oggetto di verifica anche la provenienza dei fondi utilizzati per la sottoscrizione del capitale iniziale.

Assetto proprietario

  • La Banca d'Italia valuta il possesso dei requisiti richiesti dalla legge per i partecipanti qualificati al capitale (almeno il 10% delle azioni o dei diritti di voto).
  • Si valuta l'onorabilità del socio, la reputazione, la competenza e la solidità finanziaria.
  • I requisiti relativi all'onorabilità sono definiti nel D.M. n. 144/1998.
  • La reputazione, la competenza e la solidità finanziaria sono definite e valutate in base agli orientamenti delle autorità europee.
  • Si valutano la situazione economico-finanziaria dei soci e l'esistenza di eventuali patti parasociali.
  • L'assetto proprietario non deve ostacolare l'esercizio delle funzioni di vigilanza.
  • Si valutano i legami di qualsiasi natura tra gli azionisti e altri soggetti che possano compromettere la sana e prudente gestione dell'intermediario.

Programma di attività

  • La Banca d'Italia valuta il programma di attività, la struttura organizzativa e l'atto costitutivo/statuto.
  • Il programma di attività deve essere sostenibile, tenendo conto degli investimenti necessari, e in grado di rispettare i requisiti patrimoniali sin dall'avvio dell'operatività.
  • Include una Relazione Tecnica con bilanci previsionali e proiezioni dei fondi propri per i primi tre anni, in scenari di base e avversi.
  • Può essere richiesta una dichiarazione di impegno degli azionisti a sostenere finanziariamente la società in caso di necessità.

Governance ed esponenti aziendali

  • Si valuta l'idoneità degli esponenti aziendali a svolgere l'incarico nel Consiglio di Amministrazione, nel collegio sindacale ed eventualmente come direttore generale.
  • La valutazione si basa su cinque criteri: esperienza, onorabilità, conflitti di interesse e indipendenza di giudizio, disponibilità di tempo e adeguatezza complessiva del CdA.
  • La normativa prevede la presenza di amministratori indipendenti.

Organizzazione e sistema dei controlli interni

  • L'organizzazione aziendale e il sistema dei controlli interni vengono valutati per verificarne l'efficacia e la coerenza rispetto alla complessità operativa e alle dimensioni dell'intermediario.
  • È valutato anche il sistema IT (information technology), che deve assicurare la corretta operatività dell'intermediario e l'adempimento delle segnalazioni periodiche di vigilanza.
  • Le banche possono esternalizzare alcune funzioni, ma la contrattualistica deve garantire un livello minimo di servizio e la possibilità per l'autorità di vigilanza di accedere ai sistemi del fornitore.
  • Il ricorso all'esternalizzazione non fa venir meno la responsabilità della banca e dei propri organi aziendali.
  • Deve essere garantito il rispetto delle disposizioni antiriciclaggio; gli intermediari devono collaborare attivamente, basandosi sulla conoscenza del cliente e segnalando operazioni sospette.

Unione Bancaria Europea

  • Si vive in uno spazio europeo con un'Unione Bancaria.
  • Questo comporta un Single Supervision Mechanism (Meccanismo di Vigilanza Unico) e un Single Resolution Mechanism (Meccanismo di Risoluzione Unico).
  • Esistono Deposit Guarantee Schemes (Sistema di Garanzia dei Depositi Europeo).
  • Le norme del settore bancario includono CRD IV/CRR, la Regolamentazione EBA (RTS/ITS, Orientamenti, Q&A).
  • Altre norme di interesse includono MiFID2/MiFIR, AIFMD/UCITS I-V, EMIR/MAD/MAR, PSD/AMLD.
  • Il processo di internazionalizzazione in ambito europeo viene valutato nel paese di origine e dalla BCE.
  • Viene inviata una richiesta all'Ente Vigilante interno e un'informazione tempestiva alla BCE, se l'ente è "significativo".
  • In mancanza di decisione contraria entro due mesi, la filiale può essere aperta.

Comitato di Basilea e la sua cornice normativa

  • Il Comitato di Basilea si riunisce a Basilea, Svizzera, fin dal 17 maggio 1930 presso la Banca dei regolamenti internazionali (BIS). È la più antica istituzione finanziaria internazionale.
  • Il suo scopo è aiutare le banche centrali a stabilizzare la politica monetaria e la finanza globale.
  • Il Comitato di Basilea è il principale organismo internazionale che definisce gli standard internazionali per la regolamentazione prudenziale del sistema bancario.
  • Le regole di Basilea sono state emanate dalla BIS (Comitato di Basilea) e sono il sistema di norme più importante per il mondo bancario dal 1988.
  • Le prime norme comuni sono nate in seguito alla crisi del 1970, che ha reso chiara la necessità di un sistema unitario e globale di regole.

Basilea II

  • Con Basilea II, è stato introdotto un sistema comune di vigilanza prudenziale basato su tre pilastri.
  • Il primo pilastro riguarda i requisiti patrimoniali minimi che le banche devono detenere in funzione del rischio complessivamente assunto.
  • L'innovazione fondamentale è la correlazione tra capitale necessario e livello di rischio di credito per ogni singola posizione.
  • Il secondo pilastro riguarda il processo di controllo prudenziale, esercitato dagli istituti di vigilanza mediante standard di riferimento.
  • Il sistema di valutazione e controllo dei rischi delle banche è posto sotto la supervisione delle autorità di vigilanza.
  • Le autorità devono accertare che i sistemi interni di risk management delle banche siano affidabili, che il management ne faccia un uso appropriato e che la banca abbia una dotazione di capitale adeguata per i rischi in essere.
  • Il terzo pilastro riguarda la disciplina di mercato, che stabilisce gli standard minimi di informazione che ogni banca deve fornire al mercato in tema di patrimonio di vigilanza, esposizione ai rischi, processi di valutazione dei rischi e ambito di applicazione.
  • Il mercato può così esprimere una valutazione sull'adeguatezza della capitalizzazione della banca e discriminare tra banche con sistemi di gestione appropriati e capitalizzazione adeguata e quelle in condizioni diverse.

Basilea III

  • In reazione all'ultima crisi, il Comitato ha emanato una serie di norme conosciute come Basilea III, dirette a rafforzare la capacità delle banche di assorbire shock derivanti da tensioni finanziarie ed economiche e ad aumentare la trasparenza e l'informativa degli intermediari.
  • Le norme hanno mantenuto un approccio a tre pilastri, come in Basilea II, rafforzandolo.
  • I principali obiettivi di Basilea III sono più capitale di migliore qualità, il rafforzamento dei requisiti minimi di capitale, l'introduzione di buffer patrimoniali, il leverage ratio, e standard di liquidità.
  • Inoltre, Basilea III mira al rafforzamento del processo di supervisione regolamentare e amplia e rafforza l'informativa al pubblico e la disciplina di mercato.
  • Nell'UE, Basilea III è stata recepita con due atti: il Regolamento n. 575/2013, che disciplina gli aspetti relativi al capitale e all'informativa (I e III pilastro), e la Direttiva 2013/36/UE, del 2013 che riguarda le condizioni di accesso all'attività bancaria, la libertà di stabilimento, la libera prestazione di servizi e il processo di controllo prudenziale.
  • Un punto chiave della normativa prudenziale è l'insieme dei fondi propri, primo presidio di fronte ai rischi.
  • La normativa comunitaria definisce puntualmente le voci di bilancio patrimoniali e cosa considera patrimonio ai fini della vigilanza.
  • I rischi da coprire vengono calcolati partendo dall'insieme delle attività (prestiti e investimenti) e ponderandoli per un coefficiente di rischio.

Fondi propri per il capitale di vigilanza

  • Capitale di classe 1 (Tier 1).
  • Capitale di classe 2 (Tier 2).
  • Il capitale di classe 1 (Tier 1) è in grado di assorbire le perdite sia in condizioni di continuità operativa sia in caso di liquidazione dell'impresa.
  • Il capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1 - CET1) comprende azioni, utili non distribuiti, riserve e fondi per rischi bancari generali ed è pari almeno al 4,5% dell'attivo ponderato per il rischio (Risk asset Weighted RWA).
  • Il capitale aggiuntivo di classe 1 (Additional Tier 1 AT1) comprende strumenti patrimoniali non CET1 che hanno comunque piena capacità di assorbire le perdite.
  • Ad esempio, titoli di debito senza scadenza il cui rimborso è subordinato al rimborso di tutti i creditori della banca, solo dietro espressa autorizzazione della Banca d'Italia, e la cui remunerazione è discrezionale.
  • Il capitale di classe 2 (Tier 2) è in grado di assorbire le perdite solo in caso di liquidazione dell'impresa.
  • Tutti gli strumenti devono essere subordinati rispetto ai depositi e agli altri debiti non garantiti e avere una scadenza superiore a 5 anni.
  • Sono rimborsabili solo con l'autorizzazione espressa della Banca d'Italia e sono considerati solo per un massimo di 1/3 rispetto al T1.

Calibrazione dello schema patrimoniale secondo Basilea III

  • Il totale dei fondi propri deve essere pari all'8% dell'attivo ponderato per il rischio.
  • Il common equity (azioni ordinarie più riserve) deve essere pari ad almeno il 4,5%.
  • A questa quota si aggiunge un cuscinetto di protezione (conservation buffer) del 2,5%, portando il core tier 1 ratio al 7%.
  • La riserva di capitale anticiclica mira a proteggere il sistema bancario da fasi di eccessiva crescita del credito ed è imposta con Basilea III in fasi particolari per un importo variabile dallo 0% al 2,5% del capitale.
  • Sono previste regole particolari per gli Enti Creditizi a rilevanza sistemica globale.
  • Le banche che rappresentano un pilastro del funzionamento del sistema finanziario sono individuate in base a dimensioni, interconnessioni, sostituibilità dei servizi, complessità e livello di internazionalizzazione.
  • La normativa prevede riserve CET1 di capitale per questi enti, fissate in base ai rischi (0% – 3,5%).

Requisiti aggiuntivi patrimoniali

  • Banca d'Italia e BCE possono disporre requisiti patrimoniali specifici in condizioni di diverse carenze.
  • Carenze nei sistemi di governo e controllo e nella gestione dei rischi.
  • Carenze nel sistema interno di misurazione dei rischi per la determinazione dei requisiti patrimoniali.
  • Sottostima dei rischi da parte della banca.

Pubblicazione della BCE

  • Il 25 gennaio 2019 la BCE ha pubblicato le statistiche di vigilanza bancaria relative al terzo trimestre del 2018.
  • Le banche che non hanno riserve di capitale nella misura richiesta sono soggette a limitazioni nella distribuzione di dividendi e devono approntare piani di ricapitalizzazione.

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